Società Dante Alighieri - Comitato di Varsavia

Società Dante Alighieri - Comitato di Varsavia Oficjalna strona Komitetu Towarzystwa Dante Alighieri w Warszawie Dziś to stowarzyszenie jest obecne w ponad 60 krajach. Powstało we Włoszech w lipcu 1889 r.

𝐓𝐨𝐰𝐚𝐫𝐳𝐲𝐬𝐭𝐰𝐨 𝐃𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐀𝐥𝐢𝐠𝐡𝐢𝐞𝐫𝐢 (po włosku: Società Dante Alighieri) to stowarzyszenie promujące kulturę i język włoski na całym świecie. Towarzystwo nosi imię Dantego Alighieri (1265–1321), przedwłoskiego poety renesansu z Florencji, autora Boskiej Komedii. Dante jest uważany za ojca języka włoskiego. Jeden z najbardziej wpływowych autorów literatury europejskiej wszechczasów. Jedynym celem Towarzyst

wa Dantego Alighieri jest „promowanie nauki języka i kultury włoskiej na całym świecie… cel niezależny od ideologii politycznych, pochodzenia narodowego lub etnicznego lub przekonań religijnych, a Towarzystwo jest wolnym stowarzyszeniem ludzi – nie tylko Włochów – ale wszystkich ludzi na całym świecie, których łączy miłość do włoskiego języka i kultury oraz reprezentowany przez nie duch uniwersalnego humanizmu”. Towarzystwo działa na całym świecie, z oddziałami od Australii po Stany Zjednoczone. Oprócz działalności kulturalnej wiele stowarzyszeń oferuje kursy językowe, od włoskiego dla turystów i początkujących po literaturę zaawansowaną. W 2005 roku Towarzystwo Dante Alighieri (wraz z Alliance Française, British Council, Goethe-Institut, Instituto Camões i Instituto Cervantes) otrzymało Nagrodę Księcia Asturii w dziedzinie komunikacji i nauk humanistycznych.

𝐊𝐨𝐦𝐢𝐭𝐞𝐭 𝐓𝐨𝐰𝐚𝐫𝐳𝐲𝐬𝐭𝐰𝐚 𝐃𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐀𝐥𝐢𝐠𝐡𝐢𝐞𝐫𝐢 𝐰 𝐖𝐚𝐫𝐬𝐳𝐚𝐰𝐢𝐞 jest prawnym przedstawicielem światowej sieci Towarzystwa Dantego Alighieri w Warszawie. Został założony w roku 1924 przez grupę pasjonatów języka włoskiego i kultury włoskiej w Warszawie, arystokratów, biznesmenów, urzędników państwowych, lektorów języka włoskiego. Działalność Warszawskiego Komitetu Dantego została zawieszona na czas nieokreślony w roku 1934 w proteście do linii faszystowskiego rządu Benito Mussoliniego, który poddał Komitety Zagraniczne Dantego kontroli Generalnej Dyrekcji Propagandy Ministerstwa Kultury Ludowej. Po II wojnie światowej nigdy nie został odtworzony. W dniu 2 listopada 2021 roku, prawie sto lat po jego utworzeniu, Komitet Towarzystwa Dante Alighieri w Warszawie został ponownie zarejestrowany jako stowarzyszenie prawa polskiego, afiliowane bezpośrednio Kwaterze Głównej w Rzymie. Jako przedstawiciel światowej sieci Dante Global w Polsce jest przykładem tego, jak narodowe instytuty kultury mogą inspirować się zasadą pomocniczości i pozostawać całkowicie niezależne od ograniczeń politycznych, religijnych i społecznych. Komitet Towarzystwa Dante Alighieri w Warszawie jest członkiem Warszawskiego klastra Stowarzyszenia Narodowych Instytutów Kultury krajów Unii Europejskiej (EUNIC).

C’è stato un tempo in cui i romanzi italiani volevano cambiare il mondo. Oggi, nella maggior parte dei casi, vogliono so...
17/09/2025

C’è stato un tempo in cui i romanzi italiani volevano cambiare il mondo. Oggi, nella maggior parte dei casi, vogliono solo vendere copie. Lo dice con chiarezza La letteratura circostante (Il Mulino) di Gianluigi Simonetti, saggio che smonta miti e illusioni sulla narrativa e la poesia italiana contemporanea.

Cosa racconta davvero la narrativa italiana di oggi? Il saggio La letteratura circostante analizza la letteratura italiana tra romanzi e cliché.

100 anni fa nasceva Andrea Camilleri: lo scrittore italiano contemporaneo più letto, amato e discusso del mondo.Andrea C...
07/09/2025

100 anni fa nasceva Andrea Camilleri: lo scrittore italiano contemporaneo più letto, amato e discusso del mondo.

Andrea Camilleri, Intervista a Fanpage, 2018

29/07/2025

In occasione dell'uscita del volume della Società Dantesca Italiana "Le lingue di Dante", curato da Gabriella Albanese, Rosario Coluccia, Paola Manni e Paolo Pontari ed edito da 'Le Lettere, vi invitiamo all'ascolto dell'interessante dibattito radiofonico proposto da Radio Radicale dal titolo "Perché Dante è attuale?". https://www.radioradicale.it/scheda/765779
Moderato da Giuseppe Di Leo, vede gli interventi di: Rosario Coluccia, professore emerito di Linguistica italiana, Università del Salento, Accademico della Crusca; Paolo D'Achille, presidente dell'Accademia della Crusca; Zeno Verlato, ricercatore presso Consiglio Nazionale delle Ricerche; Gianni Vacchelli, docente e scrittore.

Auguri a tutti i nonni nel giorno della loro festa, celebrata in Italia e nella gran parte dei paesi del mondo proprio o...
27/07/2025

Auguri a tutti i nonni nel giorno della loro festa, celebrata in Italia e nella gran parte dei paesi del mondo proprio oggi. 👵👴💞

27/06/2025
17/06/2025

Mercoledì 19 giugno si terrà a Roma una giornata di approfondimento e confronto dedicata al tema della formazione civico-linguistica e dei diritti nei processi di inclusione dei cittadini di Paesi terzi. L’iniziativa rientra nel quadro del Piano regionale per la formazione civico-linguistica del Lazio (PRILS Lazio 6), sostenuto dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2021-2027.

L’incontro, che si propone come un’importante occasione per condividere buone pratiche e rafforzare il dialogo tra istituzioni, enti del terzo settore, operatori dell’integrazione e realtà educative impegnate nella costruzione di una società più inclusiva, si aprirà con i saluti istituzionali di rappresentanti della Regione Lazio e dell'Università Popolare di Roma e proseguirà con una tavola rotonda cui parteciperanno esperti e operatori del settore.

Tra gli interventi attesi, quello di Lorenzo Rocca, Responsabile dell’U.O. Progetti nazionali e internazionali della Società Dante Alighieri, nonché membro del Comitato scientifico CLIQ (Certificazione Lingua Italiana di Qualità). Rocca porterà il contributo della Società Dante Alighieri, da sempre in prima linea nella diffusione di lingua e cultura italiane e nella promozione di modelli formativi di qualità rivolti a migranti e persone in condizioni di vulnerabilità.

Leggi tutto: https://t.ly/RlVnM

𝓓𝓪𝓷𝓽𝓮 𝓮 𝓲𝓵 𝓜𝓲𝓼𝓽𝓮𝓻𝓸 𝓭𝓮𝓵𝓵𝓪 𝓣𝓻𝓲𝓷𝓲𝓽𝓪̀«𝔑𝔢 𝔩𝔞 𝔭𝔯𝔬𝔣𝔬𝔫𝔡𝔞 𝔢 𝔠𝔥𝔦𝔞𝔯𝔞 𝔰𝔲𝔰𝔰𝔦𝔰𝔱𝔢𝔫𝔷𝔞𝔡𝔢 𝔩'𝔞𝔩𝔱𝔬 𝔩𝔲𝔪𝔢 𝔭𝔞𝔯𝔳𝔢𝔯𝔪𝔦 𝔱𝔯𝔢 𝔤𝔦𝔯𝔦𝔡𝔦 𝔱𝔯𝔢 𝔠𝔬𝔩𝔬𝔯𝔦 𝔢 𝔡'𝔲...
14/06/2025

𝓓𝓪𝓷𝓽𝓮 𝓮 𝓲𝓵 𝓜𝓲𝓼𝓽𝓮𝓻𝓸 𝓭𝓮𝓵𝓵𝓪 𝓣𝓻𝓲𝓷𝓲𝓽𝓪̀

«𝔑𝔢 𝔩𝔞 𝔭𝔯𝔬𝔣𝔬𝔫𝔡𝔞 𝔢 𝔠𝔥𝔦𝔞𝔯𝔞 𝔰𝔲𝔰𝔰𝔦𝔰𝔱𝔢𝔫𝔷𝔞
𝔡𝔢 𝔩'𝔞𝔩𝔱𝔬 𝔩𝔲𝔪𝔢 𝔭𝔞𝔯𝔳𝔢𝔯𝔪𝔦 𝔱𝔯𝔢 𝔤𝔦𝔯𝔦
𝔡𝔦 𝔱𝔯𝔢 𝔠𝔬𝔩𝔬𝔯𝔦 𝔢 𝔡'𝔲𝔫𝔞 𝔠𝔬𝔫𝔱𝔢𝔫𝔢𝔫𝔷𝔞...»
(𝔓𝔞𝔯𝔞𝔡𝔦𝔰𝔬, 𝔛𝔛𝔛ℑℑℑ, 𝟷𝟷𝟻-𝟷𝟷𝟽)

🔵 𝑼𝒏𝒂 𝒗𝒊𝒔𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒊 𝒍𝒖𝒄𝒆 𝒆 𝒂𝒓𝒎𝒐𝒏𝒊𝒂

Nel canto finale del Paradiso, Dante raggiunge la vetta della sua esperienza mistica e intellettuale. Dopo aver attraversato i regni dell’Inferno e del Purgatorio, e aver contemplato la perfezione celeste, egli giunge infine alla visione di Dio. Ma Dio non appare come una figura definita: si manifesta come tre cerchi di luce, perfettamente distinti nei colori ma uniti in una sola essenza. È l’immagine poetica e simbolica della Santissima Trinità: Padre, Figlio e Spirito Santo.

Il secondo cerchio “parve reflesso del primo”: è il Figlio, il Verbo, generato dal Padre ma consustanziale a Lui. Il terzo cerchio “parea foco”, uno spirito di fuoco che si emana “quinci e quindi igualmente”: è lo Spirito Santo, che procede dal Padre e dal Figlio, secondo la dottrina trinitaria del Cristianesimo occidentale.

🔵 𝑰𝒍 𝑪𝒓𝒊𝒔𝒕𝒐, 𝒗𝒐𝒍𝒕𝒐 𝒖𝒎𝒂𝒏𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝑻𝒓𝒊𝒏𝒊𝒕𝒂̀

Questa visione culmina in un’intuizione profonda: al centro della Trinità, Dante scorge un volto umano. Il Verbo, il secondo cerchio, porta impresso in sé l’“effigie nostra”, segno dell’incarnazione.

«Dentro da sé, del suo colore stesso,
mi parve pinta de la nostra effige»
(Paradiso, ###III, 131-132)

Cristo, vero Dio e vero uomo, è la chiave dell’unione tra l’umano e il divino. Dante tenta di comprendere razionalmente come la natura divina e quella umana possano convivere in un’unica Persona, ma riconosce che questo mistero può essere accolto solo per grazia, e non spiegato con le sole forze della mente.

🔵 𝑳𝒂 𝑻𝒓𝒊𝒏𝒊𝒕𝒂̀ 𝒅𝒆𝒏𝒕𝒓𝒐 𝒍𝒂 𝒔𝒕𝒓𝒖𝒕𝒕𝒖𝒓𝒂 𝒅𝒆𝒍 𝒑𝒐𝒆𝒎𝒂

Il mistero della Trinità non è solo rappresentato nella visione finale: esso struttura l’intera Commedia. Tre cantiche – Inferno, Purgatorio, Paradiso – ciascuna di trentatré canti (più un proemio nell’Inferno), composte in terzine, forma poetica basata sul numero tre. Questo numero ritorna ossessivamente: tre fiere nell’incipit, tre guide (Virgilio, Beatrice, san Bernardo), tre regni, tre tipi di anime. La trinità è ovunque, segno che l’universo, secondo Dante, è sorretto da una logica di equilibrio e relazione.

🔵 𝑼𝒏 𝒑𝒆𝒏𝒔𝒊𝒆𝒓𝒐 𝒈𝒖𝒊𝒅𝒂𝒕𝒐 𝒅𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒕𝒆𝒐𝒍𝒐𝒈𝒊𝒂

Dante non costruisce da sé questa visione. Egli si rifà alle grandi autorità della teologia cristiana. Sant’Agostino è presente con la sua idea della Trinità riflessa nell’anima umana: memoria, intelletto e volontà. Ma è soprattutto san Tommaso d’Aquino ad essere il riferimento centrale: da lui Dante eredita la chiarezza dottrinale e l’armonia razionale che permette di parlare di un Dio uno e trino, senza confusione né separazione.

🔵 𝑳𝒂 𝑻𝒓𝒊𝒏𝒊𝒕𝒂̀ 𝒄𝒐𝒎𝒆 𝒎𝒆𝒕𝒂 𝒇𝒊𝒏𝒂𝒍𝒆

Per Dante, la Trinità non è una dottrina da accettare in modo astratto, ma il fine ultimo di ogni cammino. È l’unità perfetta che raccoglie in sé la diversità dell’amore, della relazione, della vita. È ciò che muove il mondo e dà senso all’universo. E nella Divina Commedia, essa si svela solo alla fine, dopo un lungo processo di purificazione, di conoscenza e di apertura del cuore.

Alla fine del viaggio, Dante non si limita a vedere. Egli viene trasformato dalla luce. E nel mistero trinitario non trova solo Dio, ma anche sé stesso: finalmente riconciliato, pacificato, unito all’Amore che “muove il sole e l’altre stelle”.

---

𝓓𝓪𝓷𝓽𝓮 𝓲 𝓣𝓪𝓳𝓮𝓶𝓷𝓲𝓬𝓪 𝓣𝓻𝓸́𝓳𝓬𝔂 𝓢́𝔀𝓲𝓮̨𝓽𝓮𝓳

«𝔚 𝔤ł𝔢̨𝔟𝔦 𝔱𝔯𝔴𝔞ł𝔢𝔧 𝔦 𝔭𝔯𝔷𝔢𝔧𝔯𝔷𝔶𝔰𝔱𝔢𝔧 𝔰𝔲𝔟𝔰𝔱𝔞𝔫𝔠𝔧𝔦
𝔴𝔶𝔰𝔬𝔨𝔦𝔢𝔤𝔬 𝔰́𝔴𝔦𝔞𝔱ł𝔞 𝔲𝔨𝔞𝔷𝔞ł𝔶 𝔪𝔦 𝔰𝔦𝔢̨ 𝔱𝔯𝔷𝔶 𝔨𝔯𝔢̨𝔤𝔦
𝔴 𝔱𝔯𝔷𝔢𝔠𝔥 𝔨𝔬𝔩𝔬𝔯𝔞𝔠𝔥, 𝔞 𝔧𝔢𝔡𝔫𝔢𝔧 𝔴𝔦𝔢𝔩𝔨𝔬𝔰́𝔠𝔦...»
(ℜ𝔞𝔧, 𝔭𝔦𝔢𝔰́𝔫́ 𝔛𝔛𝔛ℑℑℑ, 𝔴𝔢𝔯𝔰𝔶 𝟷𝟷𝟻–𝟷𝟷𝟽)

🔵 𝑾𝒊𝒛𝒋𝒂 𝒔́𝒘𝒊𝒂𝒕ł𝒂 𝒊 𝒉𝒂𝒓𝒎𝒐𝒏𝒊𝒊

W ostatniej pieśni Raju Dante osiąga szczyt swojego mistycznego i intelektualnego doświadczenia. Po przejściu przez krainy Piekła i Czyśćca, po kontemplacji niebiańskiej doskonałości, wreszcie dostępuje wizji Boga. Jednak Bóg nie objawia się jako konkretna postać — ukazuje się jako trzy kręgi światła, wyraźnie różniące się kolorami, lecz zjednoczone w jednej istocie. To poetycki i symboliczny obraz Trójcy Świętej: Ojca, Syna i Ducha Świętego.

Drugi krąg „wydawał się odbiciem pierwszego” — to Syn, Słowo, zrodzony z Ojca, ale współistotny z Nim. Trzeci krąg „wydawał się ogniem”, duchem ognia, który promieniuje „z jednej i z drugiej strony równie” — to Duch Święty, który pochodzi od Ojca i Syna, zgodnie z zachodnią doktryną trynitarną chrześcijaństwa.

🔵 𝑪𝒉𝒓𝒚𝒔𝒕𝒖𝒔 — 𝒍𝒖𝒅𝒛𝒌𝒂 𝒕𝒘𝒂𝒓𝒛 𝑻𝒓𝒐́𝒋𝒄𝒚

Ta wizja osiąga punkt kulminacyjny w głębokiej intuicji: w centrum Trójcy Dante dostrzega ludzką twarz. Słowo — drugi krąg — nosi w sobie „nasze oblicze”, znak wcielenia.

«W sobie samym, tego samego koloru,
zdawało się mieć wypisany nasz wizerunek»
(Raj, pieśń ###III, wersy 131–132)

Chrystus, prawdziwy Bóg i prawdziwy człowiek, jest kluczem jedności między tym, co boskie, a tym, co ludzkie. Dante próbuje zrozumieć rozumowo, jak natura boska i ludzka mogą współistnieć w jednej Osobie, lecz uznaje, że ta prawda może być przyjęta tylko przez łaskę, a nie pojęta samym rozumem.

🔵 𝑻𝒓𝒐́𝒋𝒄𝒂 𝒘 𝒔𝒕𝒓𝒖𝒌𝒕𝒖𝒓𝒛𝒆 𝒑𝒐𝒆𝒎𝒂𝒕𝒖

Tajemnica Trójcy nie objawia się jedynie w końcowej wizji — przenika całą strukturę "Boskiej Komedii". Trzy części – Piekło, Czyściec, Raj – każda zawiera po trzydzieści trzy pieśni (plus jedna wstępna w Piekle), a cały poemat napisany jest tercynami, formą opartą na liczbie trzy. Liczba ta powraca nieustannie: trzy bestie w prologu, trzech przewodników (Wergiliusz, Beatrycze, św. Bernard), trzy krainy, trzy typy dusz. Trójca jest wszędzie — to znak, że wszechświat według Dantego opiera się na logice równowagi i relacji.

🔵 𝑴𝒚𝒔́𝒍 𝒊𝒏𝒔𝒑𝒊𝒓𝒐𝒘𝒂𝒏𝒂 𝒕𝒆𝒐𝒍𝒐𝒈𝒊𝒂̨

Dante nie tworzy tej wizji samodzielnie. Czerpie z wielkich autorytetów teologii chrześcijańskiej. Święty Augustyn wnosi ideę Trójcy odbitej w duszy ludzkiej: pamięci, rozumie i woli. Ale to św. Tomasz z Akwinu stanowi główny punkt odniesienia: od niego Dante przejmuje doktrynalną przejrzystość i racjonalną harmonię, które pozwalają mówić o jednym Bogu w trzech Osobach, bez zamieszania i rozdzielenia.

🔵 𝑻𝒓𝒐́𝒋𝒄𝒂 𝒋𝒂𝒌𝒐 𝒐𝒔𝒕𝒂𝒕𝒆𝒄𝒛𝒏𝒚 𝒄𝒆𝒍

Dla Dantego Trójca nie jest tylko abstrakcyjną doktryną, lecz ostatecznym celem każdej duchowej drogi. To doskonała jedność, która zawiera w sobie różnorodność miłości, relacji i życia. To siła, która porusza światem i nadaje sens całemu istnieniu. I właśnie w Boskiej Komedii Trójca objawia się dopiero na końcu, po długim procesie oczyszczenia, poznania i otwarcia serca.

Na końcu podróży Dante nie tylko widzi. Zostaje przemieniony przez światło. A w tajemnicy Trójcy odnajduje nie tylko Boga, ale i samego siebie — pojednanego, uspokojonego, zjednoczonego z Miłością, która „porusza słońce i inne gwiazdy”.

🖋 Carlo Paolicelli

📸La Visione di Dio, Nino e Silvio de Gregori, dall'edizione del "Paradiso" di Famiglia Cristiana, ©︎ Società San Paolo, 1992

14/06/2025
🇮🇹 Pentecoste, fede e metafisica in Dante📜"L'amor che move il sole e l'altre stelle" (*Paradiso*, ###III, 145)Per Dante,...
08/06/2025

🇮🇹 Pentecoste, fede e metafisica in Dante

📜"L'amor che move il sole e l'altre stelle" (*Paradiso*, ###III, 145)

Per Dante, l’Amore che muove il cosmo è anche l’atto supremo dell’intelletto: non cieca passione, ma intelletto che ama e quindi crea.
Alla fine del suo viaggio, ciò che appare non è solo Dio, ma la struttura metafisica del reale: tutto è mosso da un principio unitario, che è insieme **logos e caritas**.

🔍 In questo orizzonte, la fede (fides) non è un’opinione religiosa, ma adesione razionale all’ordine intelligibile dell’essere. È apertura dell’intelletto a ciò che lo supera senza contraddirlo.

🔥 Pentecoste, allora, non è solo la venuta dello Spirito: è il momento in cui la fides si accende, quando l’Amore si fa forza motrice nell’anima, come lo è già nel cosmo.

📌 Il fuoco dello Spirito e il moto delle stelle rispondono alla stessa legge: un’intelligenza amorosa che ordina tutto, dal cielo al cuore umano.

Dante non separa l’ordine del mondo dalla struttura della fede: credere è vedere il mondo come realmente è — mosso da quell’Amore che tutto comprende.



---
🇵🇱 Pięćdziesiątnica, wiara i metafizyka u Dantego

📜„Miłość, co porusza słońce i inne gwiazdy” (*Raj*, pieśń ###III, wers 145)

Dla Dantego Miłość poruszająca światem to także najwyższy akt intelektu: nie ślepa emocja, lecz rozum kochający, który tworzy porządek rzeczy.
U kresu podróży objawia się nie tylko Bóg, ale też metafizyczna struktura bytu: wszystko istnieje dzięki zasadzie, która jest jednocześnie logos i miłość.

🔍 W tym świetle wiara (fides) to nie przekonanie religijne, lecz rozumna zgoda na porządek bytu.
To otwarcie intelektu na to, co nieskończone, lecz nie irracjonalne.

🔥 Pięćdziesiątnica to chwila, gdy fides zapala się ogniem, gdy Duch objawia się jako ten sam ruch, który prowadzi gwiazdy — teraz działający w duszy.

📌 Ten sam ogień, który porusza wszechświat, płonie także w sercu człowieka: Miłość jako zasada bytu i wiedzy.

U Dantego wiara nie jest przeciwieństwem rozumu, ale głębszym widzeniem rzeczywistości — tej, którą porusza wieczna Miłość.

Auguri, Italia 💚🤍❤️
02/06/2025

Auguri, Italia 💚🤍❤️

29/05/2025
🇮🇹 Celebriamo la Festa della Mamma! 👩‍👧‍👦In Italia (e in molti altri paesi) si celebra la seconda domenica di maggio, un...
11/05/2025

🇮🇹 Celebriamo la Festa della Mamma! 👩‍👧‍👦

In Italia (e in molti altri paesi) si celebra la seconda domenica di maggio, un tempo legata all’8 maggio e alla Madonna di Pompei. In Polonia, invece, è una data fissa: il 26 maggio, fin dal 1914.
Per dire grazie a tutte le mamme, condividiamo questi bellissimi versi di Edmondo De Amicis, autore del Libro Cuore:

🌷 A mia madre – Edmondo De Amicis

Non sempre il tempo la beltà cancella
O la sfioran le lacrime e gli affanni
Mia madre ha sessant’anni,
E più la guardo e più mi sembra bella.

Non ha un accento, un guardo, un riso
Che non mi tocchi dolcemente il cuore;
Ah se fossi pittore
Farei tutta la vita il suo ritratto.

Vorrei ritrarla quando inchina il viso
Perch’io le baci la sua treccia bianca,
E quando inferma e stanca
Nasconde il suo dolor sotto un sorriso.

Ma se fosse un mio prego in cielo accolto
non chiederei al gran pittore d’Urbino
il pennello divino
per coronar di gloria il suo bel volto.

Vorrei poter cangiar vita con vita,
Darle tutto il vigor degli anni miei,
Vorrei veder me vecchio, e lei
Dal sacrificio mio ringiovanita.

📜 È una dichiarazione d’amore universale, che parla a ogni figlio e figlia. Celebra la madre come simbolo eterno di dolcezza, sacrificio e forza, capace di trasmettere amore anche nel silenzio, nella stanchezza, nella sofferenza.

Lontana da ogni retorica, la poesia ci ricorda che una madre è bella perché ha vissuto, ha dato, ha amato. E per questo, merita non solo un giorno, ma ogni giorno del nostro amore.

De Amicis ci insegna che l’amore di un figlio per la madre non svanisce con l’età, ma anzi si rafforza. La madre, segnata dagli anni e dalla fatica, appare sempre più bella agli occhi di chi l’ha amata fin da bambino. La bellezza che il poeta coglie non è esteriore, ma nasce dal cuore, dai gesti, dai ricordi.

Ogni sorriso, ogni carezza, ogni sguardo della madre diventa per lui una pennellata d’amore. E non a caso, De Amicis si paragona a un pittore: vorrebbe fermare il tempo, ritrarla nei suoi momenti più teneri, imprimere per sempre quell’immagine nel cuore.

Il riferimento a Raffaello Sanzio, “il gran pittore d’Urbino”, dona alla figura materna un’aura quasi sacra: come una Madonna rinascimentale, la madre diventa un’icona di amore eterno.

🖼 E come illustrazione di questi nostri auguri proponiamo proprio quella richiamata dall'autore: La Madonna del Belvedere (o Madonna del Prato), dipinto a olio su tavola di Raffaello Sanzio, datato 1506 e conservato al Kunsthistorisches Museum di Vienna.

💖 Auguri a tutte le mamme, oggi e ogni giorno.

----

🇵🇱 Obchodzimy Dzień Matki! 👩‍👧‍👦

We Włoszech i wielu innych krajach to święto przypada na drugą niedzielę maja, dawniej związane z 8 maja – dniem Matki Bożej Pompejańskiej. W Polsce natomiast ma stałą datę – 26 maja, już od 1914 roku.
Z tej okazji dzielimy się wzruszającym wierszem Edmonda De Amicisa, autora książki Serce:

🌷 Do mojej matki – Edmondo De Amicis

Do mojej matki
(tłumaczenie z włoskiego)

Nie zawsze czas piękno odbiera,
Ani łzy i troski go nie gaszą.
Moja matka ma sześćdziesiąt lat,
A im dłużej patrzę – tym piękniejsza się wydaje.

Nie ma w niej słowa, spojrzenia, uśmiechu,
Które by serca mego nie poruszyły czule;
Ach, gdybym był malarzem,
Malowałbym jej portret przez całe życie.

Chciałbym ją uchwycić, gdy pochyla głowę,
Bym mógł pocałować jej siwe warkocze,
I gdy chora, zmęczona,
Ukrywa ból pod uśmiechem.

Lecz gdyby moja modlitwa została wysłuchana w niebie,
Nie prosiłbym wielkiego malarza z Urbino
O boski pędzel,
By wieńczyć chwałą jej piękne oblicze.

Chciałbym życie za życie oddać,
Dać jej całą siłę moich młodych lat,
Chciałbym widzieć siebie starego, a ją –
Odmłodzoną moim poświęceniem.

📜To uniwersalne wyznanie miłości, które trafia do każdego syna i każdej córki. Ukazuje matkę jako wieczny symbol czułości, poświęcenia i siły — zdolną przekazywać miłość nawet w ciszy, zmęczeniu czy cierpieniu.

Wiersz, wolny od patosu, przypomina nam, że matka jest piękna, ponieważ przeżyła, dawała i kochała. I właśnie dlatego zasługuje na naszą miłość nie tylko od święta, ale każdego dnia.

De Amicis pokazuje, że miłość dziecka do matki nie przemija z wiekiem – wręcz przeciwnie, rośnie. Matka, choć naznaczona latami i trudem życia, staje się coraz piękniejsza w oczach tego, kto ją kochał od dziecka. To piękno nie jest zewnętrzne – wypływa z serca, z gestów, z emocjonalnej pamięci.

Każdy uśmiech, każda pieszczota, każde spojrzenie matki staje się dla niego pociągnięciem pędzla miłości. Nieprzypadkowo De Amicis porównuje się do malarza – chciałby zatrzymać czas, uwiecznić matkę w jej najczulszych chwilach, zapisać na zawsze obraz, który ogrzewa jego serce.

Odwołanie do Rafaela Santi, „wielkiego malarza z Urbino”, nadaje matce niemal sakralny wymiar: niczym renesansowa Madonna, kobieta staje się ikoną wiecznej miłości.

🖼 Na ilustrację tych życzeń proponujemy właśnie obraz wspomniany przez autora: Madonna z Belwederu (znana także jako Madonna na łące) – obraz olejny Rafaela Santi z 1506 roku, przechowywany w Kunsthistorisches Museum w Wiedniu.

Ilustracją naszych życzeń niech będzie “Madonna z Belwederu” autorstwa Rafaela Santi, przywołana przez poetę.

💖 Wszystkiego najlepszego dla wszystkich mam – dziś i każdego dnia!

| Società Dante Alighieri | Ambasciata d'Italia a Varsavia / Ambasada Włoch w Warszawie | Comites Polonia - Circ. Cons. Varsavia

Adres

Ulica Rynek Starego Miasta 15
Warsaw
00-273

Telefon

+48514899765

Strona Internetowa

Ostrzeżenia

Bądź na bieżąco i daj nam wysłać e-mail, gdy Società Dante Alighieri - Comitato di Varsavia umieści wiadomości i promocje. Twój adres e-mail nie zostanie wykorzystany do żadnego innego celu i możesz zrezygnować z subskrypcji w dowolnym momencie.

Skontaktuj Się Z Firmę

Wyślij wiadomość do Società Dante Alighieri - Comitato di Varsavia:

Udostępnij