26/11/2021
Nelle fiabe e nelle leggende ci sono le tracce nascoste degli antichi insegnamenti.
Nei secoli le storie cambiano elementi, luoghi e morale. Ma una frase, una parola può ricondurci al sogno antico dell'umanità e accende in noi ricordi ancestrali.
Ecco perché amiamo le storie, il cinema, i libri.
Perché evocano in noi emozioni e ricordi ancestrali.
Ieri mattina un bambino mi ha chiesto di raccontargli Rapulzel. Così mi sono immersa nel ricordare la storia letta, quella che ci è arrivata da lontano.
Quello che più è intrigante della storia è questo "codonzolo" a cui tutti si arrampicano per arrivare a lei. Prigioniera in una torre.
E non importa se è stata la strega a imprigionarla o se è il principe a salire per salvarla.
Tutti alla fine devono ripetere il mantra e chiedere che butti giù il suo codonzolo.
Ciò che mi ha stupito è il seguito che abbiamo creato insieme al bambino. Dopo che lei taglia il codonzolo e si libera. Siamo andati a recuperarlo e lo abbiamo sotterrato sotto la torre. Beh a quel punto tutto si è aperto e chiarito.
La strega non era poi così cattiva e per lei aveva messo via un tesoro bellissimo. Ed ora i suoi capelli avevano ripreso a crescere.
Mi piace fare i sequel alle fiabe.
Ne ho scritti alcuni anche se non li ho pubblicati.
Ma questo di Rapulzel è nato da sé intrecciandosi nel modo antico in cui nascono le storie. Ossia iniziando a raccontarle per qualcuno. Senza ragionarci troppo.
Stanotte poi un sogno molto strano mi si è palesato.
Una radice stupenda era cresciuta da terra in su, aggrappandosi ad un tavolo.
I piedi giganti della radice erano tondeggianti. In cima iniziava ad aprirsi. Ed io ne prendevo un pezzo e lo mangiavo. Mettendo via la buccia che avrebbe fatto rinascere nuove radici.
I sogni sono un po' fiabe anche loro.
Fiamma nel Vento