05/08/2026
[comunicato completo nel link]
‼️Sono DUE SETTIMANE che la linea di fuoco si estende e cresce. Se anche le fiamme si spegnessero tutte oggi, piangeremmo ettari di montagna bruciata. Proprio come nel film “Don’t look up”, dove un asteroide sta per distruggere la Terra e i potenti invitano a “non guardare in alto”, a non alzare la testa per non vedere il pericolo incombere e, quindi, iniziare ad agire, anche all’Aquila l’incendio è stato ignorato per giorni, minimizzando l’accaduto e invitando alla calma attraverso il solito, rassicurante e ipocrita “va tutto bene, ci pensiamo noi”: una formula che, non a caso, richiama quella utilizzata dalla Commissione Grandi Rischi nelle settimane precedenti il terremoto del 6 aprile 2009.
Ci chiedete di non guardare in alto, noi alzeremo sempre la testa.
Perciò chiediamo:
• Maggiori e immediati sforzi e risorse per lo spegnimento dell’incendio.
• L’attivazione del CoC all’apertura per i volontar* nelle operazioni di bonifica, anche per riprenderci la democraticizzazione delle emergenze.
• Una totale trasparenza nella gestione e comunicazione dell’emergenza, con bollettini continui chiari e accessibili a tutt*, sul come comportarsi e come poter dare una mano
• La riscrittura, tramite processi partecipati e inclusivi, del Piano Climatico del Comune, attualmente assolutamente insufficiente per affrontare le future emergenze
• Politiche attive reali contro il cambiamento climatico generato da combustibili fossili e l’adozione di politiche sostenibili per la città, a cominciare dal rafforzamento del trasporto pubblico locale.
L’AQUILA – “Da due settimane le fiamme avanzano da Lucoli verso la piana di Roio e ora verso Monte Ocre. In questi giorni fumo e fiamme sono visibili anche dall’Aquila. Da ieri la città è pervasa dall’odore acre dell’incendio e la linea di fuoco si sta pericolosamente dirigendo verso B...