05/03/2026
Il secondo incontro tra gli Ecomusei della Regione Lazio e le comunità territoriali è stata un’occasione preziosa per rafforzare una rete che ogni giorno lavora per valorizzare i patrimoni locali.
Portare la voce del nostro territorio dentro questo dialogo regionale significa continuare a costruire insieme percorsi di sostenibilità, di memoria e di prospettive per il futuro.
Rete Ecomusei Italiani
Un pomeriggio intenso di confronto, ascolto e condivisione, in cui i territori del Lazio si sono raccontati attraverso le voci di chi ogni giorno li vive, li cura e li progetta. Un incontro ricco di contenuti, relazioni e visioni, che ha reso evidente la forza degli ecomusei come spazi vivi di comunità e di costruzione del valore territoriale.
Grazie, davvero, a tutte e tutti coloro che hanno partecipato: istituzioni, scuole, cittadine e cittadini, associazioni e soprattutto gli Ecomusei del Lazio, che con le loro testimonianze hanno trasformato un incontro in un viaggio collettivo tra pratiche, paesaggi, memorie e visioni. Un intreccio di esperienze che ci ha permesso di scoprire realtà territoriali straordinarie, diverse tra loro ma accomunate da una stessa idea di cura, responsabilità e progetto.
Un ringraziamento speciale va al Parco Regionale dell’Appia Antica e, in particolare, al direttore Enrico Maria Guarneri, per l’ospitalità generosa al Centro di Interpretazione Ambientale del nostro Ecomuseo e per il contesto altamente simbolico che ha accolto il nostro confronto. Ritrovarsi lungo l’Appia Antica significa ricordare che il territorio non è solo spazio fisico, ma stratificazione di relazioni, storia viva e futuro possibile.
Per l’Ecomuseo della Via Latina, momenti come questo sono essenziali. Il dialogo con le istituzioni territoriali non è un atto formale, ma un esercizio concreto di governance collaborativa: uno spazio di scambio dove visioni, competenze e responsabilità si incontrano, si mettono alla prova e crescono insieme. È in questo confronto che i processi ecomuseali rafforzano la loro capacità di incidere sulle politiche pubbliche e sulle pratiche di gestione del patrimonio.
Gli ecomusei, ancora una volta, hanno dimostrato di essere molto più che luoghi di narrazione: sono dispositivi territoriali, capaci di attivare comunità, produrre conoscenza situata, dare valore ai beni materiali e immateriali e restituire senso ai paesaggi abitati. Valore culturale, certo, ma anche sociale, educativo e progettuale. In una parola: valore pubblico.
Grazie per aver condiviso storie, metodi, criticità e possibilità.
Grazie per aver reso questo incontro un momento autentico di crescita collettiva.
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