29/03/2026
Tra gli incontri più ricchi di stimoli della Festa del Libro 2026, la tavola rotonda Donne, scritture, linguaggi.
Andrea Giuseppe Cerra ha introdotto le nostre ospiti che hanno offerto il loro sguardo e lo hanno moltiplicato, aprendo molte finestre su altre donne che hanno scritto, narrato, creato.
Maria Tomarchio è partita dagli itinerari tracciati da Marinella Fiume nel libro Donne di carta in Sicilia: itinerari sulle orme delle scrittrici.
Giuseppina Norcia ci ha portato fra le trame narrative di Agatuzza Messia, importantissima fonte orale per le ricerche di Pitrè, e le fonti antiche su Diotima di Mantinea.
Lisa Bentini ha rievocato L'iguana di Annamaria Ortese e Maria Antonietta Ferraloro ha fatto luce sull'intellettuale poliglotta Alexandra von Wolff-Stomersee, pioniera della psicanalisi in Sicilia.
Teresa Porcella, partendo da una storia di famiglia, ci ha fatto scoprire lo straordinario lavoro di Mercede Mudula e ci ha accompagnato tra i versi di Antonia Pozzi, Emily Dickinson e Antonella Anedda e tra le narrazioni attualissime di Laura Orvieto.
Nadia Terranova ha sottolineato quanto le genealogie femminili informino il lavoro delle narratrici di ieri e di oggi e quanto sia importante riconoscere le madri ma anche radicarsi nel presente e scoprire le scrittrici contemporanee.
Giada Messina Cuti ha ricordato la scienziata Margaret Hamilton, il cui lavoro fondamentale sul software di bordo per la missione Apollo 11 è passato troppo a lungo sotto silenzio.
Vito Lo Scudato ha parlato del lavoro fotografico di Letizia Battaglia e del lavoro poetico di Maria Fuxa.