07/09/2026
Rosellina Archinto ci ha lasciato da qualche settimana ma il suo modo di guardare ai libri per bambini resta vivo ogni volta che ne apriamo uno. Vogliamo ricordarla insieme a voi.
Con lei se ne va un pezzo importante della storia editoriale italiana, ma all'editoria e a noi tutti ha lasciato un'eredità che raccogliamo con gioia.
Nel 1966 fondò Emme Edizioni, portando in Italia una bellissima idea, che la Festa del Libro condivide da sempre: ai bambini non possiamo destinare libri "minori", meritano la stessa cura, la stessa arte e la stessa libertà narrativa dei lettori adulti.
Grazie a lei l'Italia ha conosciuto Munari, Mari, Luzzati, Sendak, Lionni, e moltissimi altri. L'albo illustrato ha smesso di essere un genere marginale per diventare luogo di ricerca, sia grafica che narrativa. Un albo non doveva mostrare esempi, ammonimenti, insegnamenti morali, ma offrire una via per esplorare il mondo, fantastico, fisico e interiore.
Quella visione ha continuato a fiorire, costruendo spazi dove l'infanzia potesse incontrare la bellezza, anche con Babalibri, fondata insieme alla figlia Francesca.
Oggi, ancora una volta, ci sentiamo di dirle grazie per aver condiviso la sua visione e averci donato uno sguardo nuovo sulle storie.