01/10/2019
«Dobbiamo essere chiari, io credo, nell’ammettere che gestire una crisi di agitazione legando è più facile e più comodo. La ragione principale dello scivolamento verso la contenzione è molto semplice da individuare: è questa. Legare la follia viene spontaneo perché fa paura, fa disordine, a volte può anche far male; non per niente, il linguaggio comune parla del “matto da legare”. Per questo, se lasciamo che le cose vadano come vanno, la psichiatria è un piano inclinato lungo il quale le cose di per sé vanno verso la contenzione, e poi verso il prolungamento della contenzione. Per ribaltare quel piano, il gruppo di lavoro deve fare uno sforzo, metterci impegno, mettere pensiero e mettere cuore, orgoglio nelle cose che fa; deve essere consapevole che non legare non viene da sé, di per sé si è portati a legare, e per non farlo occorrono attenzione e lavoro. Anzi, occorre molto lavoro su se stessi e sul gruppo e può essere faticosissimo. Il gruppo non deve nasconderselo, ma deve convincersi che, anche se è più faticoso e difficile, però, ne vale la pena perché gestire la crisi senza legare è più bello e più giusto».
Un punto su sette tra quelli enucleati da Paolo Peloso in una riflessione sulla contenzione meccanica (il legare, per intendersi) in psichiatria.
Il Dottor Peloso ci ha parlato, nell'appena trascorso week-end, di come alcuni «spunti anti-istituzionali» fossero già vivi nei manicomi genovesi tra '800 e '900.
Pubblicheremo presto l'intervento. Intanto vi invitiamo a leggere l'articolo pubblicato da POL.it: La Psichiatria per bene
PENSIERI SPARSITra psichiatria, impegno civile e suggestioni culturalidi Paolo F. Peloso IN TEMA DI CONTENZIONE MECCANICA. Pensieri sparsi.