21/08/2026
«A Gaza non facciamo arte perché la vita è bella; la facciamo affinché la vita rimanga possibile». È una delle dichiarazioni che le attrici e gli attori dello spettacolo 50 minutes in Gaza, andato in scena a Gaza qualche settimana fa, hanno reso alla nostra Enas Abu Ghayad.
Il teatro, da Beirut alla Striscia, ovunque Israele sta seminando morte, distruzione e oppressione, diventa per le vittime una forma di resistenza al genocidio, un modo per continuare a esistere come esseri umani.
Senza troppe parole, questa settimana Spazio di Kritica offre a lettori e lettrici le storie di due spettacoli. Una raccontata dalle stupende immagini del reporter Giovanni Spreafico, l’altra dalla penna di una delle nostre collaboratrici del micro-ufficio di Kritica a Gaza.
Leggi Spazio di Kritica, la newsletter di Kritica. Link nei commenti.