31/08/2026
Nel lavorare al mio intervento per l'edizione di questo anno del della Mente, il cui tema è "Fuoco" ho scoperto un'opera di Louise Bourgeois che non conoscevo: si chiama The Damned, the Possessed and the Beloved. I dannati, i posseduti, gli amati.
E' realizzata all'interno del Memoriale di Steinneset, sull'isola norvegese di Vardø progettata dall'architetto Peter Zumthor per commemorare il processo e l'esecuzione avvenute nel 1621 di 91 persone (perlopiù donne) accusate di stregoneria.
Ho passato l'estate a leggere le testimonianze di quello che accadde nella sperduta isola del Nord dove, a seguito di una tempesta improvvisa e violenta, le donne, rimaste vedove, si riorganizzarano dandosi ruoli di solito detenuti dagli uomini col solo scopo di sopravvivere. Indossarono calzoni, uscirono in mare, si divisero i ruoli senza aspettare, peccato gravissimo, l'aiuto che doveva arrivare da qualche uomo lontano.
L'opera di Louise è potentissima, come al solito. Una sedia che brucia senza mai consumarsi, 7 specchi, testimoni silenziosi, a riflettere il fuoco, ma anche noi, che davanti a quel fuoco transitiamo e i testi delle sentenze di condanna spalmati sui vetri delle finestre che si aprono sul paesaggio.
Per le 40 corsiste che saranno con me durante il corso che ho voluto chiamare "Custodire il fuoco" ho preparato 40 camei di altrettante donne straordinarie: alcune hanno vissuto centinaia di anni fa e sui roghi ci sono davvero passate. Altre, più vicine, in termini temporali, hanno usato la loro vita per infrangere i tabù, gli stereotipi, le convenzioni consolidate. Sono state spesso considerate strambe, isteriche, malate, bizzarre.
Ma hanno cambiato il mondo e il nostro modo di abitarlo.
Il mio elenco non è completo, lo so; se chi legge vorrà ricordarmi altri nomi, sarò ben felice di portarli con me per poter custodire anche questi fuochi.
a Francesca Gianfranchi che si fida e che mi spinge su strade nuove, grazie.