12/06/2026
𝗚𝗜𝗢𝗥𝗡𝗔𝗧𝗘 𝗘𝗨𝗥𝗢𝗣𝗘𝗘 𝗗𝗘𝗟𝗟'𝗔𝗥𝗖𝗛𝗘𝗢𝗟𝗢𝗚𝗜𝗔 𝟮𝟬𝟮𝟲 |
𝗖𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗲𝗿𝗲, 𝗖𝘂𝘀𝘁𝗼𝗱𝗶𝗿𝗲, 𝗖𝗼𝗻𝗱𝗶𝘃𝗶𝗱𝗲𝗿𝗲
𝟭/𝟯 – 𝘾𝙊𝙉𝙊𝙎𝘾𝙀𝙍𝙀
Nel 1986, il successo della mostra dedicata agli scavi dell'Istituto Svedese di Studi Classici a Roma nei siti di Acquarossa e San Giovenale portò all'inaugurazione del Museo nazionale etrusco di Rocca Albornoz.
In un periodo di grande interesse per la civiltà etrusca, i reperti provenienti da questi due centri si rivelarono una scoperta straordinaria. Pur non essendo città celebri come Veio, Tarquinia o Vulci, Acquarossa e San Giovenale hanno restituito una documentazione unica sulla vita quotidiana degli Etruschi.
Case monumentali e abitazioni più modeste, ambienti destinati al lavoro domestico, forni, focolari, pozzi, telai e ceramiche raccontano la realtà concreta delle persone che abitavano questi luoghi oltre duemila anni fa.
Ancora oggi questi ritrovamenti rappresentano una fonte preziosa per la ricerca archeologica e continuano ad aiutarci a comprendere aspetti fondamentali della società etrusca. Possiamo dire che hanno contribuito a cambiare il modo di conoscere gli Etruschi, portando l'attenzione dagli straordinari contesti funerari anche agli spazi della vita quotidiana.
Nelle sale del museo è possibile osservare ricostruzioni di edifici e ambienti di lavoro e ammirare splendidi esempi di terrecotte architettoniche del primo arcaismo.
📍 In occasione delle Giornate Europee dell'Archeologia, vi invitiamo a riscoprire le collezioni che hanno dato origine alla storia del museo.
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