Museo Leo Lev

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Museo Leo Lev Museo Leo Lev: l’esperienza immersiva su Leonardo da Vinci. Un’ istituzione privata dove l’arte incontra macchine interattive e la realtà virtuale.
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Scopri il Genio in un percorso esperienziale unico tra storia e tecnologia. Ti aspettiamo!

23/10/2026

Per Leonardo da Vinci ogni volto, ogni gesto e ogni espressione diventano oggetto di studio.

“Fa’ che i volti, l’aspetto e le armature degli archibugieri insieme al loro ambiente siano rossastri, e quanto più questo rossore si allontana dalla sua causa, tanto più si perde. Fa’ che i vincitori e i vinti siano pallidi, con le sopracciglia alzate nei punti in cui si uniscono e la pelle sopra di esse solcata da rughe dolenti... i denti socchiusi come in un grido di lamento; una delle mani protegga gli occhi pieni di paura... Fa’ altri che urlano, con la bocca spalancata e in fuga. Fai numerosi tipi di armi tra le gambe dei combattenti, come scudi rotti, lance, spade rotte e altri oggetti simili. Mostrerai un mutilato, caduto a terra, che si copre con il proprio scudo, e il nemico chinato che si sforza di ucciderlo”

Leonardo da Vinci, Trattato della pittura

La “Tavola sperimentale” è visibile al Museo Leo Lev a Vinci.
Vi aspettiamo per scoprire Leonardo da un’altra prospettiva

23/10/2026

Per Leonardo da Vinci ogni volto, ogni gesto e ogni espressione diventano oggetto di studio.

“Fa' che i volti, l'aspetto e le armature degli archibugieri insieme al loro ambiente siano rossastri, e quanto più questo rossore si allontana dalla sua causa, tanto più si perde. Fa' che i vincitori e i vinti siano pallidi, con le sopracciglia alzate nei punti in cui si uniscono e la pelle sopra di esse solcata da rughe dolenti... i denti socchiusi come in un grido di lamento; una delle mani protegga gli occhi pieni di paura... Fa' altri che urlano, con la bocca spalancata e in fuga. Fai numerosi tipi di armi tra le gambe dei combattenti, come scudi rotti, lance, spade rotte e altri oggetti simili. Mostrerai un mutilato, caduto a terra, che si copre con il proprio scudo, e il nemico chinato che si sforza di ucciderlo”

Leonardo da Vinci, Trattato della pittura

La “Tavola sperimentale” è visibile al Museo Leo Lev a Vinci.
Vi aspettiamo per scoprire Leonardo da un’altra prospettiva.

«La pioggia cade infra l’aria, quella oscurando con livida tintura, pigliando dall’uno de’ lati il lume del sole, e l’om...
21/10/2026

«La pioggia cade infra l’aria, quella oscurando con livida tintura, pigliando dall’uno de’ lati il lume del sole, e l’ombra dalla parte opposita».

— Leonardo da Vinci, Trattato della pittura

Cinque secoli fa, Leonardo osservava la pioggia con gli occhi di un artista e la mente di uno scienziato.

Non vedeva soltanto gocce d’acqua che cadevano dal cielo: studiava la luce, le ombre, i colori e il modo in cui l’atmosfera trasformava il paesaggio.

Per Leonardo, osservare significava cercare di comprendere. Anche un fenomeno quotidiano poteva rivelare leggi, armonie e segreti della natura.

Perché la meraviglia nasce quando impariamo davvero a osservare.

IL METODO LEONARDO: IMPARARE A PENSARE PER AFFRONTARE IL FUTUROE se per preparare le nuove generazioni alle sfide del fu...
20/10/2026

IL METODO LEONARDO: IMPARARE A PENSARE PER AFFRONTARE IL FUTURO

E se per preparare le nuove generazioni alle sfide del futuro dovessimo imparare a pensare come Leonardo da Vinci?

Una ricerca legata all’Università di Edimburgo riporta l’attenzione su un concetto affascinante: il pensiero polymath, la capacità di unire conoscenze diverse, attraversare i confini tra le discipline e trovare nuove soluzioni ai problemi complessi.

Leonardo era proprio questo: artista, inventore, ingegnere e osservatore instancabile della natura. Per lui, arte e scienza non erano mondi separati, ma linguaggi capaci di dialogare e illuminarsi a vicenda.

In un mondo che cambia rapidamente, questa capacità di creare connessioni può diventare una risorsa preziosa per affrontare le grandi questioni globali.

Ed è proprio da qui che nasce una riflessione: studiare Leonardo non significa soltanto conoscere il passato, ma imparare a guardare il mondo con occhi nuovi.

Al Museo Leo-Lev crediamo che la curiosità, la sperimentazione e l’incontro tra arte, scienza e tecnologia siano strumenti fondamentali per mantenere vivo questo spirito.

Perché il vero insegnamento di Leonardo, ancora oggi, è forse proprio questo: non smettere mai di osservare, domandare e immaginare.

Educazione ArteEScienza

IL METODO LEONARDO: IMPARARE A PENSARE PER AFFRONTARE IL FUTUROE se per preparare le nuove generazioni alle sfide del fu...
20/10/2026

IL METODO LEONARDO: IMPARARE A PENSARE PER AFFRONTARE IL FUTURO

E se per preparare le nuove generazioni alle sfide del futuro dovessimo imparare a pensare come Leonardo da Vinci?

Una ricerca legata all’Università di Edimburgo riporta l’attenzione su un concetto affascinante: il pensiero polymath, la capacità di unire conoscenze diverse, attraversare i confini tra le discipline e trovare nuove soluzioni ai problemi complessi.

Leonardo era proprio questo: artista, inventore, ingegnere e osservatore instancabile della natura. Per lui, arte e scienza non erano mondi separati, ma linguaggi capaci di dialogare e illuminarsi a vicenda.

In un mondo che cambia rapidamente, questa capacità di creare connessioni può diventare una risorsa preziosa per affrontare le grandi questioni globali.

Ed è proprio da qui che nasce una riflessione: studiare Leonardo non significa soltanto conoscere il passato, ma imparare a guardare il mondo con occhi nuovi.

Al Museo Leo Lev crediamo che la curiosità, la sperimentazione e l’incontro tra arte, scienza e tecnologia siano strumenti fondamentali per mantenere vivo questo spirito.

Perché il vero insegnamento di Leonardo, ancora oggi, è forse proprio questo: non smettere mai di osservare, domandare e immaginare.

«Ricordati, o pittore, che tanto son varie l’oscurità de l’ombre in una medesima spezie di piante, quanto sono varie le ...
15/10/2026

«Ricordati, o pittore, che tanto son varie l’oscurità de l’ombre in una medesima spezie di piante, quanto sono varie le rarità o densità delle loro ramificazioni».

— Leonardo da Vinci, Libro di pittura, cap. 868

La natura non è mai uguale a se stessa. Ogni foglia, ogni ombra, ogni sfumatura racchiude una particolarità che soltanto uno sguardo attento sa cogliere.

È questa la lezione di Leonardo: osservare la natura non significa soltanto riprodurla, ma comprenderne la complessità e svelarne la bellezza.

Al Museo Leo-Lev, potete osservare da vicino Flora e a lasciarvi conquistare dai dettagli che rendono ogni opera unica.

5 ottobre 2019.Quel giorno è iniziata la nostra storia.Oggi, 5 ottobre 2026, sono passati sette anni.Sette anni che, a d...
05/10/2026

5 ottobre 2019.

Quel giorno è iniziata la nostra storia.

Oggi, 5 ottobre 2026, sono passati sette anni.

Sette anni che, a dirlo così, sembrano tanti. E invece, quando ripensiamo a tutto quello che è successo, ci sembra che siano volati.

In questi anni abbiamo aperto la porta del Museo a persone arrivate da ogni parte del mondo.
Abbiamo incontrato famiglie, bambini, insegnanti, guide, studiosi e semplicemente persone curiose di conoscere Leonardo.

Abbiamo ascoltato lingue diverse, conosciuto storie diverse e raccontato Leonardo in tanti modi.

E tutto è cominciato qui.

In Piazza Carlo Pedretti, nel cuore di Vinci.

Una piazza dedicata a uno dei più grandi studiosi di Leonardo, un uomo che ha dedicato la sua vita a conoscerlo e a farlo conoscere.

E proprio qui, fin dall’inizio, abbiamo avuto accanto a noi una presenza speciale: l’Angelo Annunciante della Pieve di San Gennaro.

Il professor Carlo Pedretti attribuiva al giovane Leonardo un intervento nella realizzazione della scultura. Per noi, nel tempo, l’Angelo è diventato molto più di un’opera da esporre.

Abbiamo voluto studiarlo, proteggerlo e restituirgli l’attenzione che meritava.

Il suo restauro è stato finanziato dal Museo Leo-Lev e realizzato dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze.

L’Angelo c’era quel giorno del 5 ottobre 2019.
Ed è ancora qui con noi.

Forse non potevamo avere simbolo migliore per questi sette anni: la ricerca, la tutela, la passione per Leonardo e il desiderio di costruire qualcosa che resti.

Ricordiamo quella piazza piena nel giorno dell’inaugurazione.

Oggi, sette anni dopo, guardiamo ancora la stessa piazza e vediamo arrivare persone da tutto il mondo.

E questa è forse la cosa più bella.

Perché un museo non è soltanto un luogo dove si conservano e si raccontano delle opere.
È fatto soprattutto dalle persone che entrano, dalle domande che fanno, dalle storie che portano con sé e da quelle che, uscendo, portano via.

Sette anni sono un pezzo importante della nostra storia.

Sono quello che ci permette di guardare avanti con ancora più entusiasmo: con nuove idee, nuovi progetti, nuove mostre e nuovi incontri.

Il Museo Leo-Lev è nato qui, a Vinci.

E qui continua a crescere, giorno dopo giorno.

5 ottobre 2019 → 5 ottobre 2026

Sette anni.
E siamo solo all’inizio. ❤️

Museo Leo-Lev — Vinci

CHE COSA FACEVA LEONARDO DA VINCI IL 15 AGOSTO?Una risposta sorprendente ci arriva direttamente dai suoi appunti.Nel Man...
15/08/2026

CHE COSA FACEVA LEONARDO DA VINCI IL 15 AGOSTO?

Una risposta sorprendente ci arriva direttamente dai suoi appunti.

Nel Manoscritto L, Leonardo annota:

«El dì di Santa Maria mezz’agosto a Cesena 1502»

È il 15 agosto 1502. Leonardo si trova a Cesena, durante il suo viaggio in Romagna al servizio di Cesare Borgia, per il quale svolge incarichi di architetto e ingegnere.

Ma che cos’è il Manoscritto L?

È uno dei manoscritti leonardiani oggi conservati presso l’Institut de France di Parigi.

Fa parte della straordinaria raccolta dei manoscritti di Leonardo identificati con le lettere dell’alfabeto e raccoglie appunti, osservazioni, disegni e studi che testimoniano la sua inesauribile attività di ricerca.

Leonardo non separava mai arte, scienza e osservazione della natura.

Le pagine dei suoi manoscritti sono veri e propri laboratori del pensiero: accanto a un disegno può comparire un’osservazione tecnica, un calcolo, una riflessione oppure una semplice annotazione di viaggio.

Ed è proprio questo che rende così affascinante quella pagina del 15 agosto 1502.

Accanto alla data della festa di Santa Maria, Leonardo continua infatti a studiare l’acqua e il comportamento dei fiumi:

“Quanto men curva sarà l’argine dove ripercote il salto del fiume, tanto il secondo salto fia più remoto dal sito donde il primo si partì .“

Per Leonardo, ogni giorno poteva diventare un’occasione per conoscere il mondo.

E forse è proprio questo uno dei suoi insegnamenti più belli.

Buon Ferragosto da Vinci!

E se questo Ferragosto vi porta a Vinci, vi aspettiamo al Museo Leo Lev, per continuare insieme il viaggio alla scoperta dell’universo di Leonardo.

QUANDO LEONARDO DA VINCI GUARDAVA IL CIELOIeri, 12 agosto 2026, il cielo ci ha regalato una straordinaria eclissi di Sol...
13/08/2026

QUANDO LEONARDO DA VINCI GUARDAVA IL CIELO

Ieri, 12 agosto 2026, il cielo ci ha regalato una straordinaria eclissi di Sole, visibile dall’Italia in forma parziale e particolarmente significativa anche in Toscana.

Ma per Leonardo da Vinci, il fenomeno delle eclissi era già, oltre cinque secoli fa, occasione di osservazione, esperienza e ricerca.

Il 16 marzo 1485 si verificò un’importante eclissi solare.

Proprio a questo fenomeno è probabilmente collegata una delle più affascinanti annotazioni di Leonardo conservate nel Codice Trivulziano: al foglio 6 verso (f. 6v), corrispondente alla pagina 12 nella numerazione in rosso, Leonardo annotò istruzioni per osservare l’eclissi “sanza passione dell’occhio”, cioè senza provocare danni alla vista.

Leonardo aveva compreso un principio fondamentale: non era necessario fissare direttamente il Sole per studiarne l’immagine.

Attraverso un piccolo foro, la luce poteva proiettare un’immagine del Sole e permettere così di osservare il fenomeno in sicurezza.
Questo stesso principio sarebbe diventato uno degli elementi fondamentali dei suoi studi sulla camera oscura.

La genialità di Leonardo prende vita. Durante il Giorno di Leonardo 2026 tanti visitatori hanno avuto l'occasione di sco...
03/07/2026

La genialità di Leonardo prende vita.

Durante il Giorno di Leonardo 2026 tanti visitatori hanno avuto l'occasione di scoprire da vicino alcune delle straordinarie invenzioni ispirate agli studi di Leonardo da Vinci.

Al Museo Leo Lev non ci si limita a osservare: modelli funzionanti, esperienze interattive e realtà virtuale permettono di comprendere il pensiero di Leonardo in modo coinvolgente e accessibile a tutti.

Ogni visita è un viaggio tra arte, scienza e ingegno, capace di sorprendere grandi e piccoli.

Un sentito ringraziamento ai fotografi ufficiali del Giorno di Leonardo per aver condiviso questi splendidi scatti, che raccontano l'entusiasmo e la partecipazione di una giornata speciale!

Indirizzo

Piazza Carlo Pedretti, 1
Vinci
50059

Orario di apertura

Mercoledì 10:00 - 17:00
Giovedì 10:00 - 17:00
Venerdì 10:00 - 17:00
Sabato 10:00 - 18:00
Domenica 10:00 - 18:00

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