Villamar - Identità e Murales

Villamar - Identità e Murales Un progetto che intreccia arte, memoria e identità in un racconto condiviso.
📍Villamar si racconta

17/12/2025

Questo progetto nasce da una semplice riflessione:
qualunque luogo possieda un patrimonio antico e radicato ha la necessità di riconoscerlo e permettergli di esprimere le proprie potenzialità.

Da qui prende forma ‘Villamar, Identità e Murales’.
Un’idea che guarda al paese come a un insieme di segni, simboli, immagini e stratificazioni culturali, dove i murales rappresentano una testimonianza concreta di storia sociale e artistica.

🧑‍🎨 La valorizzazione di questo patrimonio passa attraverso un’azione precisa: la catalogazione e la messa a disposizione delle opere, affinché possano essere conosciute, lette e attraversate come parte integrante della memoria collettiva.

A raccontare questa visione è Franco Nonnis .art_official , direttore artistico del progetto, che immagina Villamar come un luogo capace di riflettere sul proprio passato per costruire strumenti culturali consapevoli, aperti e condivisi, utili a leggere il presente e progettare il futuro.

Una visione di lungo periodo resa possibile dal contributo di Fondazione di Sardegna, RAS, Assessorato Pubblica Amministrazione e Cultura, e dalla volontà dell’Amministrazione Comunale.

📖 Seguiteci per scoprire i prossimi capitoli di questo racconto.

👇 Qui trovate un breve riassunto di questi primi mesi di lavoro!🥰
13/12/2025

👇 Qui trovate un breve riassunto di questi primi mesi di lavoro!🥰

10/12/2025

Ogni colore del nuovo murale di Villamar, scelto da Mara Damiani , porta con sé un frammento di storia, un tratto dell’identità che attraversa il paese.

L’azzurro è il primo a parlare e affonda le radici nell’origine stessa di ‘Mara Arbarei’. Richiama l’acqua che ha dato vita al territorio, quella che scorre nel Fiume Mannu e nel Riu Cani e che ha permesso ai primi insediamenti di crescere, lavorare, generare comunità.

È il cielo che avvolge Villamar come un manto, ampio e libero grazie a un orizzonte senza ostacoli.
Ed è il colore che veste la Madonna d’Itria, presenza centrale e familiare, guida silenziosa che accompagna e protegge la sua comunità.

Accanto a lui, bianco e nero dialogano come origine di ogni forma: sono i “non-colori” che danno struttura alla narrazione visiva, che mettono ordine, che sostengono il racconto.

Infine il rosso: un gesto creativo, un battito che accende la narrazione. È passione, energia, vitalità.

Tre tonalità, una sola identità che affiora attraverso simboli, memoria e visione.

🎨 Colori che non descrivono soltanto un’opera, ma un’appartenenza: quella che invita a riconoscersi in ciò che Villamar è e continua a diventare.

A Villamar, la memoria non è mai ferma: scorre nei colori dei murales, nei simboli che affiorano dalle storie del territ...
05/12/2025

A Villamar, la memoria non è mai ferma: scorre nei colori dei murales, nei simboli che affiorano dalle storie del territorio, negli sguardi di chi vive il paese ogni giorno.

📍Venerdì 12 dicembre, alle 18:00, nella Sala Polifunzionale (retro biblioteca, via della Cooperazione n.5), il lavoro di questo primo anno prenderà voce in un incontro aperto a tutti.

Sarà l’occasione per conoscere il marchio identitario che rappresenta Villamar,
la ricerca sui simboli legati al patrimonio locale,
il nuovo murale che sta arricchendo il paese e la catalogazione dei murales storici.

Un momento per vedere da vicino come passato e presente stiano dialogando, e come l’identità del paese continui a trasformarsi attraverso l’arte, la ricerca e la partecipazione.

Un invito a osservare Villamar con occhi nuovi, insieme. 🎨

Il nuovo murale dedicato a Villamar intreccia simboli, memorie e colori in un racconto capace di attraversare il tempo.Q...
27/11/2025

Il nuovo murale dedicato a Villamar intreccia simboli, memorie e colori in un racconto capace di attraversare il tempo.

Qui prende forma lo studio del territorio naturalistico, culturale e storico trasformato da Mara Damiani in una mappa identitaria
che guida lo sguardo dal periodo nuragico, passa per il mondo punico e raggiunge il Medioevo, quando il casato degli Aymerich rese Villamar un luogo di ricchezza e centralità.

Nella composizione emergono le chiese di Antoccia, San Giovanni Battista, San Pietro, San Giuseppe e il Santuario della Madonna d’Itria: presenze solide, fari silenziosi capaci di vegliare e custodire la storia del paese.

Non tutti i simboli trovano spazio, ma ciò che resta linee, forme, dettagli di colore
è ciò che parla davvero: il senso di appartenenza che unisce la comunità.

Questo murale è una memoria che affiora, una visione che si rinnova.
Un invito a riconoscersi, a ritrovare la propria storia nelle tracce che il tempo ha lasciato.

📍 Vuoi viverlo da vicino?
Lasciati guidare dai suoi simboli: il murale ti aspetta presso la Biblioteca di Villamar, in viale Rinascita.

19/11/2025

Il nome di Villamar custodisce un’eredità antica.
Affonda le sue radici in Mara Arbarei, dove “Mara” significa acqua: la stessa che da sempre attraversa questa terra, la nutre, la sostiene, la rende viva.

È da questa linfa che il territorio ha preso forma, abitato e custodito fin dal periodo prenuragico, un luogo in cui la memoria scorre come un fiume silenzioso.

Nel nuovo murale, Mara Damiani lascia che sia proprio l’acqua a guidare il racconto: un filo sottile che unisce vita, rinascita e appartenenza.
Al centro, la Madonna d’Itria, figura amatissima dalla comunità, si fa punto d’unione, ponte tra fede e storia, tra l’antico e il presente.

È un intreccio di segni, simboli e colori che attraversano i secoli, dal Neolitico ai giorni nostri, e restituiscono al paese un’immagine riconoscibile e condivisa: un’identità che riaffiora.

📽️ In questo reel, Mara ci accompagna dentro questa visione: l’origine del murale, il suo ritmo, il modo in cui la storia di Villamar prende forma sulla parete e parla la lingua del luogo.

12/11/2025

A volte, la bellezza di un luogo si nasconde dietro l’abitudine.
Le pietre, i colori, i simboli diventano parte del quotidiano, così familiari da passare inosservati,
parte silenziosa del paesaggio.

Ci sono occhi capaci di vedere ciò che, a forza di viverlo, molti non notano più.
Mara Damiani, è uno di quegli sguardi.
Si occupa di design identitario e il suo lavoro nasce dall’ascolto: entra nei luoghi, ne studia le tracce, raccoglie segni e simboli nascosti nel quotidiano per restituirli in una nuova forma visiva.

A Villamar è arrivata per conoscere il paese, non solo per rappresentarlo.
Ha camminato tra le vie, sfogliato i muri, annotato dettagli che raccontano l’anima del luogo: intrecci, colori, motivi che parlano di identità, memoria e appartenenza.

Nel suo taccuino prende forma il primo gesto creativo del progetto, un atto di cura e di scoperta.
Ogni schizzo è un dialogo con il territorio, un modo per restituire al paese la consapevolezza della propria bellezza.

📖 Da queste pagine nasce la base visiva di Villamar – Identità e Murales: un linguaggio che unisce sguardo, memoria e creazione.

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11/11/2025

Ogni progetto importante nasce da un atto di cura.

A Villamar, quella cura si riconosce nei colori che resistono al tempo, nei muri che parlano di vita, negli sguardi di chi continua a credere nella forza della propria storia.

🎨 Da qui nasce l’idea di un percorso che custodisce e rinnova il patrimonio muralistico del paese: un progetto pensato per custodire, tutelare e valorizzare un’eredità che ha tanto da raccontare.

A parlarcene è Pierpaolo, voce della comunità e testimone di un legame che unisce amministrazione e cittadini. Le sue parole ricordano che i murales non sono semplici decorazioni: sono radici, memoria viva, espressione di un’identità che continua a evolversi.

🌾 Così, tra le vie del paese, la storia torna a respirare.
Ogni muro diventa un ponte tra generazioni, ogni colore un atto d’amore verso la propria terra.
E in questo gesto collettivo, la comunità riscopre se stessa, nel silenzio delle pietre, nei volti dipinti, nella bellezza che nasce quando ci si prende cura di ciò che ci appartiene.

📍 Villamar — dove l’identità si fa colore, e la cura diventa eredità.

Ogni murale è una finestra aperta sulla memoria.Un racconto vivo, fatto di volti, mani e gesti quotidiani che parlano il...
11/11/2025

Ogni murale è una finestra aperta sulla memoria.
Un racconto vivo, fatto di volti, mani e gesti quotidiani che parlano il linguaggio del tempo.
Sui muri di Villamar, il passato non resta immobile: respira, si rinnova, dialoga con chi attraversa le sue vie.

Camminare per il paese è come sfogliare un libro scritto dalla comunità.
Ogni muro è una pagina che racconta gli antichi mestieri, le stagioni della terra, le battaglie vissute e i sogni tramandati.
Sono storie che si intrecciano, fili di identità che continuano a tessere il presente.

C’è un rosso che parla di passione e coraggio,
un blu profondo come il tempo che scorre,
un ocra che sa di grano, fatica e calore,
un verde che tiene insieme le stagioni e la speranza.
Ogni colore è una voce, ogni sfumatura un sentimento, ogni pennellata un atto d’amore verso il proprio paese.

Qui l’identità continua a dipingersi, giorno dopo giorno.

In questo carosello vi mostriamo alcuni frammenti di questa narrazione visiva.
Scorreteli lentamente, come si leggono le pagine più delicate.

🌱 E proprio da queste immagini prende vita un progetto nuovo, condiviso, partecipato.
Un percorso che unisce memoria e identità, comunità e creazione.
🎥 Nei prossimi giorni, una voce del paese ci accompagnerà a scoprirne il cuore.

📍 Intanto, diteci: quale di queste immagini vi ha toccato di più?
Avete un ricordo legato a questi luoghi?
Condividetelo nei commenti: ogni memoria è un tassello prezioso di questa storia collettiva.



📸 Credits fotografici:

🌾 Villamar — dove l’identità si fa coloreVillamar, nel cuore della Marmilla, è un paese che vive come un racconto ininte...
11/11/2025

🌾 Villamar — dove l’identità si fa colore

Villamar, nel cuore della Marmilla, è un paese che vive come un racconto ininterrotto.
Tra i due fiumi che lo abbracciano scorrono storie di grano e di fede, le tracce dei nuraghi, la quiete della necropoli punica e i colori dei murales che trasformano le strade in un museo a cielo aperto.

Ogni muro, ogni pietra, ogni suono racconta un popolo che non ha dimenticato il proprio ritmo.
L’identità si respira nelle feste, nei gesti antichi che ancora uniscono la comunità, nei colori che raccontano la vita.

Il borgo è il punto di partenza del nostro viaggio: un cammino che intreccia storia, arte e memoria con destinazione futuro.

📖 Seguiteci per scoprire i prossimi capitoli di questo racconto.



📸 Credits fotografici: Claudio Martis · Angelo Paschina (foto col drone) · Rita Zedda

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