21/06/2026
La vaccinazione contro il papillomavirus umano (HPV) è una componente fondamentale delle strategie globali per l'eliminazione del cancro cervicale.
Sebbene in diversi Paesi si siano finora osservate riduzioni sostanziali nell'incidenza del cancro cervicale, le evidenze del suo effetto sulla mortalità erano scarse.
L'Inghilterra (così come l’Italia) ha introdotto un programma nazionale di vaccinazione contro l'HPV nel 2008 per le ragazze di età compresa tra 12 e 13 anni raggiungendo una copertura dell'80-90% prima della pandemia di COVID-19. (L’Italia nel 2024 era ancora al 70,6%)
L’obiettivo dello studio pubblicato su The Lancet è stato quello di valutare l'andamento della mortalità per cancro cervicale e di stimare la riduzione dei decessi per cancro cervicale nelle giovani donne in Inghilterra a seguito dell'introduzione della vaccinazione contro l'HPV.
Nelle donne di età compresa tra 20 e 24 anni, tra il 2020 e il 2024, in cui la copertura vaccinale era di circa l'88-90% all'età di 12-13 anni, non si sono verificati decessi, rispetto ai 23,1 decessi previsti sulla base dei tassi storici, corrispondenti a una riduzione della mortalità del 100% (IC 95% 84-100).
Nelle coorti di nascita precedenti, a cui è stata offerta la vaccinazione fino all'età di 18 anni con una copertura di circa il 63-87%, sono state osservate riduzioni della mortalità dell'80% (51-94) nelle donne di età compresa tra 20 e 24 anni nel periodo 2015-19 e del 69% (55-79) nelle donne di età compresa tra 25 e 29 anni nel periodo 2020-24.
Questi risultati forniscono la prima evidenza osservazionale sulla popolazione inglese, che un'elevata copertura vaccinale contro l'HPV è associata a una sostanziale riduzione dei decessi per cancro cervicale.
Lo studio conferma la fattibilità dell'obiettivo dell'OMS di eliminare il cancro cervicale come problema di salute pubblica, e occorre impegnarsi per raggiungere un'elevata copertura vaccinale tra le giovani adolescenti a livello globale.
Naturalmente alla vaccinazione va sempre affiancata (e incentivata) la partecipazione ai programmi di screening con pap e HPV test.
Fonti:
https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(26)00918-9/fulltext