Bruce Lee, Jackie Chan, Donnie Yen: questi sono solo alcuni dei nomi più celebri legati al wing-chun (kung fu). Non lo sapevi?
I più grandi combattenti di sempre, oltre che più famosi attori di film sulle arti marziali, hanno studiato e padroneggiato questa disciplina che potremmo definire senza pensarci due volte:
Il wing-chun nasce in Cina, ed è un’arte marziale che non trae la propria efficacia dalla forza fisica del praticante o dalle sue abilità acrobatiche. Si sviluppa, infatti, come sistema di difesa, e come tale è pensato per poter essere imparato ed usato da chiunque a prescindere dal sesso, dalla costituzione fisica o dalle capacità atletiche.
Fin da subito, il wing-chun ci regala due preziosi insegnamenti:
“Non sei mai troppo debole per imparare a difenderti”;
“Non giudicare mai un avversario dall’apparenza …potresti pentirtene”.
Non a caso, il wing-chun è un sistema di combattimento che insegna a sfruttare la forza dell’ avversario per controllarla, o rivolgerla contro di lui, se necessario.
Le tecniche di autodifesa ed i movimenti di quest’arte marziale sono il frutto del secolare studio del contatto diretto con l’altro, e derivano dai riflessi tattili che sono direttamente determinati dall’attacco dell’avversario. Nel wing-chun corpo e mente sono attenti e reattivi, pronti a leggere ed interpretare ogni intenzione o movimento dell’altro, puntando alla simultaneità tra azione e reazione.
Ai fini della semplice difesa personale, il wing-chun si presta ad essere imparato e messo in pratica in tempi brevi, ma la vera bellezza di quest’arte è nella sua profondità e nella ricchezza della sua tradizione: spesso, l’autodifesa non è che il primo passo nell’appassionante viaggio di scoperta interiore che è il kung fu.
In termini pratici, il wing-chun è un sistema di arti marziali molto completo, che per questo incontra le più svariate esigenze, risultando ad esempio particolarmente adatto per i corpi di polizia e di sicurezza, oltre che per chi desideri imparare semplicemente a difendersi.
L’efficacia del wing-chun risiede nella totalità rivoluzionaria dei suoi semplici ma efficacissimi concetti di base – come la simultaneità e l’immediatezza, o l’economia dei movimenti (massimo risultato con il minimo sforzo). È l’insieme di queste sue caratteristiche a farne il più veloce sistema di arti marziali mai creato dall’uomo.
Il wing-chun non è fatto di coreografie ed evoluzioni stilistiche, è un’arte marziale potente, elegante e diretta, che cerca – e trova – la via più semplice al proprio obbiettivo.
Istruttore e responsabile regionale TWA Veneto
Il primo contatto con le arti marziali per Giuliano passa attraverso il Tae Kwon Do ed è grazie ad esso che si appassiona, giovanissimo, alle discipline di combattimento. La sua curiosità verso il mondo vasto e stimolante delle arti marziali lo porterà negli anni ad esplorare tutte le discipline più note, tra cui anche la Thai Boxe. È nei due anni in cui si dedica ad essa che Giuliano realizza quanto la brutalità e la forza fisica non siano i mezzi più importanti per prevalere sull’avversario. La sua quindi ricerca continua, e tra le arti marziali cinesi il suo primo amore è per il Jeet Kune Do di Bruce Lee, in cui Giuliano vede esattamente tutto ciò che per lui significano le arti marziali: lavoro, rispetto, formazione fisica, la consapevolezza di saper buttare giù un avversario con la volontà di aiutarlo poi, sempre e comunque, a rialzarsi per salutarlo con onore.
Dopo anni di studio e applicazione ottiene la qualifica di istruttore di secondo livello di Jeet Kune Do, continuando a perfezionarsi sotto la guida di noti maestri.
La voglia di tornare ad uno sport più competitivo lo fa avvicinare alla Boxe Francese, “sorellastra” in un certo senso del Jeet Kune Do, arrivando ad ottenere anche per quest’ultima la qualifica di allenatore.
Così Si-hing Giuliano descrive il suo incontro con il wing-chun:
“Capitò una sera durante una lezione che tenevo in palestra. Un gentile signore, attempato e di costituzione fisica modesta, mi chiese di mettermi alla prova ed avere uno confronto fisico diretto con lui. Ovviamente io, forte del mio ricco bagaglio di ego, non me lo feci ripetere due volte. “Ok, mettiti le protezioni”, mi disse.
… Ricordo solo una bomba di energia che da lui passava a me, trapassandole, quelle protezioni. Ammetto che per un momento ho pensato che potesse farmi seriamente male.
Fu con questo bagnetto di umiltà che conobbi il wing-chun, e fu proprio da lì che cominciò l’avventura che dura ancora fino ad oggi.”
Costantemente alla ricerca e desideroso d’imparare, la vita di Giuliano è interamente dedicata a quest’arte.
“Certo, negli anni ho ottenuto qualifiche da istruttore, qualifiche tecniche, eccetera, ma questo conta relativamente”, continua lui. “Ciò che conta è che il wing-chun è una fonte inesauribile di energia potenziale, è adattabile ed intuitivo, un’arte da praticare con il sorriso, senza rabbia ne ego, capace di valorizzare il proprio trascorso: il wing-chun non annulla il tuo background, anzi, lo mette in moto”.
(Responsabile Nazionale TWA Italia)
Nato a Viareggio (LU) il 25 Luglio 1977.
Dopo un’adolescenza trascorsa sui campi da calcio, inizia la pratica delle Arti Marziali a 13 anni grazie al padre insegnante di Kickboxing ed ex pugile, da quel momento le Arti Marziali rimarranno un elemento primario nella sua vita.
La possibilità di formarsi grazie a discipline che fondano le proprie basi sul realismo e l’efficacia trasformeranno per sempre la sua indole e mentalità: ricercando in ogni stile affrontato, non il gesto tecnico fine a sè stesso, ma una spiegazione scientifica delle dinamiche corporee finalizzate all’efficacia (sia essa riferita ad uno scontro, sia al miglioramento dello stato psicofisico).Dopo svariati anni di addestramento inizia ad incuriosirsi ed interessarsi al mondo del Kung Fu.
Grazie a questa impostazione mentale si innamora a prima vista del Wing Tsun, Arte che inizia a praticare nel 2001 con Sifu Paolo Pasquini in WTOI,arrivando all’11° grado allievo.
Continua la sua formazione nell’IDPA di Sifu Massimo Fiorentini (Master formato da Sifu Iadarola), allenandosi in IDPA riesce a completare il programma fino alle 7 sezioni chum kiu (corrispondenti al 2° grado tecnico) e a lavorare elementi di weng chun grazie a Sifu Hoffman.
Nel 2007 vi è l’incontro con Antonio Luciani ed alla successiva entrata in FioreRosso,lavorando tutto il programma a mani n**e insegnato nella EEWTO,di Master Maday Norbert: 8 sezioni di chum kiu, 9 sezioni di biutze, wooden dummy,esercizi di chigerk ed armi.
A gennaio 2012 lascia l’Associazione FioreRosso e rivede il lavoro delle armi,palo e coltelli a farfalla, tramite allievi diretti di Sifu Iadarola e di Sifu Giannone.
A febbraio 2012 ha l’opportunità di incontrare Sifu Lin Xiang F*k, erede di quarta generazione dello stile Black Flag Wing Chun,allenando intensamente gli esercizi e le forme per il potenziamento della struttura tendinea ed il detachment.
Finalmente ad Agosto 2014 riesce ad allenarsi intensamente ed a diventare allievo di Sifu Tang Chung Pak ,nipote del Gran Maestro Tang Yik,e grazie a questo poter iniziare a portare il Tang Yik Wing Chun dentro alla sua realtà.
A Giugno 2015 corona il sogno di avere per la prima volta in Italia il GM Tang (evento che si verificherà annualmente):potendo andare sempre più a fondo nello studio del Wing Chun della famiglia Tang.
Ad Agosto 2017 vi è la svolta definitiva e la decisione di trasmettere solamente il Wing Chun della famiglia Tang,in quanto ritenuto da Sifu Yuri lo stile maggiormente profondo e completo.Giurando di impiegare la totalità delle sue energie a divulgare la vera conoscenza di Siulam.