16/08/2023
Nile Rodgers ha scritto, tra i tanti pezzi felicemente ballabili, We Are Family. Un partito di destra svizzero ha avuto la pessima idea di usarla, senza neanche chiedere il permesso all'autore, come inno occasionale per le sue iniziative pubbliche a sostegno della sua agenda reazionaria, nazionalista e, appunto, in difesa della famiglia tradizionale o meglio in offesa a tutte le altre forme di convivenza e condivisione. Rodgers lo ha saputo e ha chiesto di interrompere immediatamente questo uso improprio di un suo pezzo che sprizza felicità e non ha nulla a che fare con il disprezzo per gli altri o la preclusione. Nella vicenda colpisce però il tono sereno, non polemico e sì davvero inclusivo delle parole di Rodgers. Forse c'entra qualcosa l'età del pezzo, uscito nel 1979, prima che diritti, inclusività e rispetto per le scelte individuali diventassero a loro volta strumenti per comprimere le opportunità altrui, per escludere, per disprezzare. Rodgers parla di gioia e dice che la sua canzone celebrava la gioia dell'essere famiglia in qualunque modo. Semplicemente non vuole che qualcuno trasformi la sua ricerca di gioia in un'arma di aggressione. Lo fa con parole serie come è ragionevole in una lettera dura di precisazione e di diffida, ma con un'ispirazione gioiosa. Per chi frequenta il dibattito corrente su questi temi è fonte di felice sorpresa scoprire che si può essere duri e rigorosi senza perdere la gioia e il desiderio di cercarla
- da "Il Foglio"
Four sisters: Kim Sledge (born 21 August 1957), Debbie Sledge (born 9 July 1954), Joni Sledge (born 13 September 1956), and Kathy Sledge (born 6 January 1959...