Associazione Culturale Hipponion

Associazione Culturale Hipponion Opera teatrale itinerante

10/04/2026

Tutto è cominciato con una domanda semplice, quasi ingenua. “Mi chiesi: ma come nasce una cosa del genere?” racconta l’attore Costantino Comito, vibonese del quartiere Affaccio, anima e corpo della Sacrum Opus, l’opera sacra che da qualche anno è tornata al centro della Pasqua di Vibo. La risposta arrivò quasi per caso, attorno a un tavolo: una telefonata al presidente dell’associazione Luca Comito, un caffè, e poi l’idea che comincia a prendere forma. “Abbiamo cominciato a pensare come poterla mettere in piedi. Con l’aiuto di tanti amici, con i costumi. Un giorno mettevamo un tassello in più, fino a quando, al primo anno, eravamo tutti in costume — ingestibile, ma in piedi.” Da allora la macchina non si è più fermata.

Sette scene, ottanta persone, quattro ore
La Sacrum Opus non è una recita scolastica né una processione devozionale nel senso tradizionale del termine. È una rappresentazione della Passione di Cristo articolata in sette scene, con ottanta figuranti in campo, dal corteo iniziale fino alla deposizione, con lo sfondo del castello normanno-svevo a fare da scenografia naturale. Quattro ore di spettacolo che iniziano alle 19:00, senza un orario di chiusura prestabilito — perché, come sottolinea Comito con una certa orgogliosa noncuranza, “non abbiamo d’orario”. L’assenza di un finale schedulato non è disorganizzazione: è una scelta. “Chi viene a fare tanta strada aspetta. Comunque durano quattro ore, ed è giusto così.”

Le frustate, la corona, il peso della croce
Comito interpreta Cristo. E quando gli si chiede come ci si prepara a portare la croce davanti a centinaia di persone, la risposta rivela qualcosa che va oltre la tecnica teatrale. “Quando sei vicino al periodo, ti lasci trasportare.” La preparazione fisica e spirituale si fondono in un’unica disposizione interiore — quella dell’abbandono consapevole. La parte più impegnativa è la scaminata — il lungo cammino sotto il peso del legno — le cadute, la corona di spine. “A quel punto ti devi fidare e affidare”, dice. “Vengo tirato su, portato giù, portato nel lenzuolo, sbattuto a destra, a sinistra.” Non si recita la sofferenza: la si attraversa, protetti dalla fiducia negli altri. Le frustate non sono di scena: sono vere.

Il pubblico che diventa comunità
Ciò che colpisce di più nella testimonianza di Comito non è la logistica della rappresentazione, ma quello che accade tra il pubblico. “Le persone che erano lì hanno deciso di fare, in maniera spontanea e naturale, un cordone di mano.” Nessuna regia, nessuna istruzione: il gesto nacque da solo, come risposta collettiva a qualcosa di potente che stava attraversando le strade del centro storico di Vibo Valentia.

E poi c’è l’episodio dei turisti austriaci, capitati in città quasi per caso. “Erano lì per caso. Hanno visto quello che succede, hanno capito.” Nessun bisogno di sottotitoli, nessuna mediazione culturale: il linguaggio del corpo, della luce, del silenzio parla direttamente.

Una città che si riconosce
Negli anni la Sacrum Opus è cresciuta — per numero di partecipanti, per risonanza, per identità collettiva. Commercianti, artigiani, giovani: “Hanno capito che è una cosa bella per la città, ma ognuno dà quello che può.” Comito insiste su questo punto con la tenacia di chi conosce la differenza tra uno spettacolo e un atto di appartenenza. “Quando riesci a dare una mano ai ragazzi, gli fai tornare il senso di qualcosa.”

Sabato sera, ore 19: il centro storico si ferma
L’appuntamento è per sabato sera alle 19:00, con partenza dal comando dei vicini nel cuore di Vibo Valentia. Per chi non ha ancora visto la Sacrum Opus — o per chi la conosce solo di fama — Comito ha un messaggio implicito in ogni parola: venite, e poi decidete voi. “È veramente un’esperienza”, dice. E si capisce che non sta usando la parola a caso.
Il Faro Della Calabria

30/03/2026
30/03/2026

COMUNICATO STAMPA

Rinvio evento “Sacrum Opus 2026”

L’Associazione Culturale Hipponion comunica ufficialmente che, a causa delle incertezze meteorologiche previste per la giornata di mercoledì 1 aprile 2026 (Mercoledì Santo), l’evento “Sacrum Opus 2026” sarà rinviato.

Si tratta di una scelta non semplice, ma presa con grande senso di responsabilità e rispetto verso il pubblico, i partecipanti e tutti coloro che, con passione e dedizione, stanno contribuendo alla realizzazione di questo progetto. Essendo un’iniziativa promossa da un’associazione senza scopo di lucro, i costi legati al montaggio e allo smontaggio delle strutture tecniche, in caso di condizioni meteo avverse, subirebbero un raddoppio non sostenibile.

Per questo motivo, con l’obiettivo di garantire un evento all’altezza delle aspettative e nel segno della massima trasparenza verso le istituzioni ,la comunità e gli sponsor, si è ritenuto opportuno procedere con il rinvio.

La nuova data ufficiale è fissata per sabato 11 aprile 2026, mantenendo invariato il programma:
• Ore 19:00 – Corteo storico
• Ore 20:30 – Rappresentazione sacra “Sacrum Opus”

L’Associazione Culturale Ipponion desidera esprimere un sincero ringraziamento a tutti coloro che stanno sostenendo questo percorso – istituzioni, sponsor, volontari e cittadini – per la comprensione, la vicinanza e il continuo supporto.

Siamo certi che la nuova data ci permetterà di vivere insieme, con ancora più partecipazione, un momento di grande valore culturale, umano ed emozionale.

Vi aspettiamo

Vi aspettiamo Mercoledì 1 Aprile 2026.Grazie ad Eugenio Selvaggio per le riprese
27/03/2026

Vi aspettiamo Mercoledì 1 Aprile 2026.
Grazie ad Eugenio Selvaggio per le riprese

Vibo Valentia Calabria Italia.BY EUGENIO SELVAGGIO VV.

Indirizzo

Vibo Valentia

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