Il Patronato ai Caduti di Velo Veronese
Il nuovo Teatro di Velo Veronese
L’idea di costruire un edificio che ospitasse un salone per il cinema e il teatro venne nel 1940. «La guerra ne impedì la realizzazione», scrive don Marcellino Orlandi, parroco di Velo Veronese, nel libretto pubblicato nel 1948, quando finalmente si riuscì a portare a termine l’opera. Il “Patronato Caduti”, dedicato ai sessa
nta morti delle due guerre mondiali, costò alla comunità di Velo Veronese otto milioni di lire, «tre dei quali in prestazioni gratuite» aggiunge don Orlandi. Un’altra immagine ritrae il reparto della “Terribile”, gli anziani del paese, pure loro al lavoro. Nel libretto vennero pubblicati i nomi, le offerte di denaro e le giornate di lavoro gratuite. Donazioni arrivarono dalle associazioni di volontariato, da molti benefattori fuori paese e dagli emigrati all’estero. «Pubblichiamo anche le offerte piccole di numeri ma grandi e commoventi per il cuore che le ha accompagnate», scrisse il parroco. E davvero commuove leggere i nomi dei tanti che contribuirono e lavorarono, citati a uno a uno, contrada per contrada. Una comunità intera credette in un’idea e la realizzò, donando e lavorando gratuitamente. Settant'anni dopo, Velo Veronese torna a “ricostruire” il suo teatro. Ai contributi della Regione Veneto, del Comune di Velo Veronese e della Fondazione Cariverona, si sono aggiunti – per arrivare a coprire i costi del restauro – le iniziative di raccolta fondi che Le Falìe (la compagnia teatrale e il coro di Velo Veronese diretti da Alessandro Anderloni) hanno promosso, coinvolgendo i loro compaesani e tanti meravigliosi benefattori che, da ogni dove, stanno contribuendo generosamente. Nel nuovo teatro di Velo Veronese Le Falìe continueranno a raccontare e a cantare storie e a inventare i giorni. Grazie!