28/12/2025
The Telegraph ha recentemente lanciato l’allarme: attenzione turisti, il balcone di Giulietta a Verona è un falso. È vero. È noto. È documentato. È scritto nelle guide. È dichiarato dal Comune. È una notizia vecchia di quasi un secolo. Ma improvvisamente, per Londra, sembra essere diventata una rivelazione sconvolgente, tale da “sconsigliare la visita” a circa 1.500.000 turisti l’anno.
Ora, se il problema è l’autenticità, conviene allargare la verifica anche all’autore.
Perché Giulietta potrebbe essere “finta”, ma Shakespeare potrebbe non essere inglese.
Le opere ambientate in Italia
Oltre il 40% delle opere di Shakespeare è ambientato in Italia: Verona, Venezia, Padova, Mantova, Milano, Messina. Nessun altro autore elisabettiano ha mai mostrato una tale concentrazione geografica.
Ma non è solo una questione di ambientazioni. È una questione di precisione:
• “Il Mercante di Venezia” ( The Merchant of Venice) utilizza procedure reali dei tribunali veneziani, inclusa la formula contrattuale della “libbra di carne”, modellata su veri statuti della Serenissima.
• “Otello” riproduce gerarchie e titoli militari veneziani reali, inesistenti in Inghilterra.
• Nei “I due gentiluomini di Verona” (The two gentleman of Verona) descrive correttamente le distanze e i percorsi stradali tra Verona, Milano e Mantova”.
• “Molto rumore per nulla” (Much Ado about Nothing) colloca le ville patrizie padovane esattamente dove si trovavano.
• “Misura per misura” (Measure for Measure) utilizza concetti giuridici del diritto veneziano e viennese totalmente assenti nella prassi inglese.
Nessuna di queste informazioni era reperibile nei libri inglesi del tempo.
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https://www.giornaleadige.it/2025/12/28/giulietta-shakespeare-inglese/