Ludotipo

Ludotipo Spazio di sperimentazione visiva legato al gioco e dedicato all'arteterapia e alla formazione Ludotipo è un idea di giuoco e di incontro che nasce nel 2014.

Ludotipo vuole avvicinare ad una visione diversa della vita e del mondo attraverso un approccio artistico e ludico. Ludotipo è ideato per educare al vivere bene, alla manualità, all’idea, alla collaborazione sinergica. Ludotipo propone eventi che vogliono diffondere una consapevolezza verso la bellezza. Ludotipo è uno spazio pronto ad accogliere nuove sperimentazioni nel campo educativo, artist

ico e culturale. Attraverso il suo peculiare approccio alla vita di tipo ludico, esperienziale ed educativo
Ludotipo cerca di nutrire l’anima.

A Malcesine è successo qualcosa di semplice e potente.L’argilla, il colore, i gesti: tutto ha parlato più di noi.Un graz...
05/12/2025

A Malcesine è successo qualcosa di semplice e potente.
L’argilla, il colore, i gesti: tutto ha parlato più di noi.

Un grazie di cuore a Elisabetta, ai partecipanti e allo spazio stesso, che si è lasciato trasformare.

Con l’argilla abbiamo scoperto che il “tatto” non è un’abilità tecnica, ma un modo di stare al mondo.
Formare una piccola sfera, dare una pressione precisa con la mano: gesti minuscoli che hanno insegnato più di molte parole.
Certo, non per tutti la materia è un comfort: per qualcuno è una sfida. Ma è proprio lì che nasce un’altra forma di empatia, quella che non vuole addolcire ma comprendere.

Poi c’è stata la scultura collettiva: ognuno ha posto un pezzo mancante, dando una parte di sé e allo stesso tempo lasciandosi modificare da ciò che gli altri avevano già creato.
E attenzione: non si è trattato solo di “sentirsi parte del tutto”. Ogni pezzo aggiunto ha cambiato il tutto — lo ha inclinato, spinto, ribaltato. Una comunità è viva solo quando accetta questi micro-terremoti creativi.

La Pittura sociale ha portato la stessa energia in forma fluida: il colore come dialogo, il blu come protezione e rinascita.
Archetipi che si muovono dentro di noi… e che noi abbiamo mosso a nostra volta.

A Malcesine non abbiamo solo creato.
Abbiamo ascoltato, spostato, accolto.
E l’ambiente stesso — luce, aria, odore di lago — ha fatto la sua parte come un partecipante silenzioso.
E noi abbiamo risposto con mani, respiri e immaginazione.

21/11/2025

Il mio lavoro nasce dall’incontro tra arte, gioco e cura.
Non sono tre strumenti separati, ma tre modi diversi di entrare in relazione con sé stessi e con gli altri.

🎨 L’arte permette di esprimere ciò che non si riesce a dire.
🎲 Il gioco apre possibilità, scioglie rigidità, fa emergere parti nuove.
🤲 La cura è la qualità della presenza che rende tutto questo autentico.

Quando sono Ludotipo non adotto una tecnica:
è uno spazio dinamico dove creatività, ascolto e immaginazione si intrecciano.
Non cerco soluzioni veloci o risposte facili.
Cerco momenti di autenticità, dove una persona può riconoscersi senza giudizio.

Quando arte, gioco e cura si tengono in equilibrio, succede qualcosa di semplice ma profondo: le persone iniziano a creare senso, connessione e nuove possibilità di vita.

Il mio compito è custodire questo equilibrio:
fragile, vivo, spesso sorprendente.
Da lì, a volte nasce un istante di pura presenza,
la meraviglia di sentirsi, anche solo per un attimo, davvero vivi.



📍 Scorri il carosello per leggere alcuni passaggi dal mio Manifesto di Ludotipo

14/11/2025

Dall'esposizione personale di quest'estate a Cosio d'Arroscia

🌳 La natura che cura
Il dialogo tra Regno Vegetale e Umano arricchisce ogni giorno.
Ogni albero insegna, ogni essere umano impara.

Trova un albero con la memoria e con il cuore —
quello a cui camminavi accanto o su cui ti arrampicavi da bambino.
Ritrovalo. Ringrazialo.
E lascia che il suo canto attraversi anche te.
Evviva i nuovi alberi umani! 🌱

L'essere umano abbraccia il suo albero, lo accarezza, lo ascolta, lo annusa.
E l'albero, in silenzio, fa lo stesso con lei.
Si abbracciano, si ascoltano, si ringraziano.

Grazie. Scusa. Ti amo. Ti perdono.
Parole che scendono nelle radici e risalgono nei gesti.
Trova. Tocca. Senti. Prega. Ama. Chiedi. Trasforma.

Prima nel bosco ci siamo lasciati guidare dal respiro verde:
abbiamo abbracciato gli alberi, raccolto con rispetto le foglie,
e poi creato i nostri ritratti arborei con carta carbone, acquerello e frottage.
Poi i ritratti sono stampati sulle fette di alberi.

Alberi salvati dal fuoco del camino, segati a fette e piallati per
rinascere in forma umana.
Alberi-uomini che ricordano il loro corpo di linfa e vento. 🙏🏽

OPONOPON è un archivio di semi,
un luogo di gioco e consapevolezza
dove ogni uomo diventa albero per giuoco.
Facciamo finta di essere un albero. 🌿

Grazie a Bruno, Silvio, Adriana, Stefano, Simone, , Eva, , Nidia, Alì, Diana, , Anna, Davidino, Tommi, Gallia, , Franca, .crinelli, Elena, .sartori.5, , Alberto, Gessica, Ada, Beatrice, Giulia, Marcella, Maria, Giulio, .vibrissa.ugatti, Sara, .films, Livia, , Elisa, , Gaia e a tutte loe pianti che li hanno accompagnati.

10/11/2025

L’arte, il gioco e la cura non sono tre mondi separati.
Nel mio lavoro dialogano per creare esperienze che mettono in contatto le persone con sé stesse e con gli altri.

👉 L’arte è il linguaggio attraverso cui esprimiamo ciò che non riusciamo a dire a
parole.
👉 Il gioco è lo spazio dove possiamo esplorare, rischiare, scoprire nuove possibilità.
👉 La cura è la qualità della relazione che rende tutto questo autentico e
trasformativo.

Il metodo di Ludotipo nasce da questa tensione:
non è una tecnica, ma un'ecosistema vivo composto da creatività, presenza e relazione.
Non punta a “guarire”, ma a far emergere verità — quelle luminose ma anche quelle che non sempre sono comode.

Quando arte, gioco e cura si incontrano, accade qualcosa di semplice e potente:
le persone si riscoprono capaci di creare senso, bellezza e connessione.

🎨 Il mio lavoro è custodire questo spazio: fragile, giocoso e vero.
Lì, a volte, accade la trasformazione.



📍 Scorri il carosello per leggere alcuni passaggi dal mio Manifesto di Ludotipo

07/11/2025

✨ Continuano gli appuntamenti de Il Dono dei 50.
Continuo a lasciare andare le mie opere perché trovino una nuova casa e nuove mani che le custodiranno.
Che diventino semi in un nuovo terreno.

Ringrazio profondamente chi ha partecipato, chi ha accolto il dono e chi mi ha restituito un gesto di gratitudine con una foto insieme all’opera.
Grazie a Cristiana Pilotto, Marco Crinelli, Mara Tabarini, Roberto Tabarini, , , .mina Tiziana Stella, .soriato Cristiano Ferrazzi,
Non è un percorso facile: ogni opera che lascio andare porta con sé fatica e anche sofferenza, ma è proprio questo che rende autentico il senso del dono e lo trasforma in gioia.

📸 Qui vedete delle immagini di chi ha ricevuto: parte viva di un’opera collettiva che continua a crescere. Esse diventeranno un archivio del Dono

Il viaggio prosegue.
Sto organizzando incontri per piccoli gruppi di 6 o 7 persone presso l’Atelier Ludotipo.
Chi vorrà partecipare potrà vivere questo scambio e accogliere a sua volta un dono.
Chi vorrà potrà creare il suo piccolo gruppo e chiedere un appuntamento oppure darmi la sua disponibilità e lo inserirò con altri partecipanti del rito.
Scrivetemi in DM

E per te, quale valore ha questo dono?

03/11/2025

OPONOPON è un mantra amerindo che significa Trova un albero con la memoria e con il cuore, un albero a cui cammini vicino o su cui ti arrampicavi da bambino.

Ogni uomo diventa albero per giuoco: “Facciamo fintache ero un albero”
Nuovi di e
grazie ai nuovi e a quelli antichi.

OPONOPON è un archivio di semi che regala consapevolezza nella relazione tra uomo e natura.

Abbraccia il tuo albero, accarezza, ascolta, annusa, impara, parla, prega, ringrazia Ogni albero accarezzato, ascoltato, annusato….ringraziato.

Alberi salvati dal fuoco del camino, segati a fette e piallati per trasformarsi in alberi-uomini 🙏🏽

Il dialogo tra Regno Vegetale ed Umano arricchisce ogni giorno.
Ogni albero insegna ad ogni essere umano 🙏🏽🤩🌱🌳🌲💚

Grazie a tutti gli esseri umani che sono entrati in connessione con gli alberi e le piante!

Bruno, Silvio, Adriana, Stefano, Simone, Mezuru, Elena, Elia, Nidia, Elisa, Igor, Alì, Diana, Francesco, Giulia, Antonio, Tommaso, Gallia, Daniela,Matteo, Marco, Elena, Francesca, Davidino, Anna, Quercia, Beatrice, Stefania, Enrico, Ilaria, Donata, Giuseppina, Leonardo, Jessica, Sara, Ludovico, Gessica, Elisa, Andrea, Gaia

Grazie a tutti gli alberi e a tutte le piante che sono entrate in connessione con gli esseri umani!

Un progetto


31/10/2025

✨ Continuano gli appuntamenti de Il Dono dei 50.
Continuo a lasciare andare le mie opere perché trovino una nuova casa e nuove mani che le custodiranno. Che diventino semi in un nuovo terreno.

Ringrazio profondamente chi ha partecipato, chi ha accolto il dono e chi mi ha restituito un gesto di gratitudine con una foto insieme all’opera.
Grazie a Cristina e Sandro, e Alessandro, Ludovico ( .films ), Serena e Daniele, Massimo Bressan, Ale, Paola Cordioli, , , , Luca Pinzetta, Gianluca Gheller, , e Andrea Pellegrini.

Non è un percorso facile: ogni opera che lascio andare porta con sé fatica e anche sofferenza, ma è proprio questo che rende autentico il senso del dono e lo trasforma in gioia.

📸 Qui vedete delle immagini di chi ha ricevuto: parte viva di un’opera collettiva che continua a crescere. Esse diventeranno un archivio del Dono

Il viaggio prosegue.
Sto organizzando incontri per piccoli gruppi di 6 o 7 persone presso l’Atelier Ludotipo.
Chi vorrà partecipare potrà vivere questo scambio e accogliere a sua volta un dono.
Chi vorrà potrà creare il suo piccolo gruppo e chiedere un appuntamento oppure darmi la sua disponibilità e lo inserirò con altri partecipanti del rito.

E per te, quale valore ha questo dono?

27/10/2025

✨ Continuano gli appuntamenti de Il Dono dei 50.
Continuo a lasciare andare le mie opere perché trovino una nuova casa e nuove mani che le custodiranno.
Che diventino semi in un nuovo terreno.

Ringrazio profondamente chi ha partecipato, chi ha accolto il dono e chi mi ha restituito un gesto di gratitudine con una foto insieme all’opera.
Grazie a Cristiana Pilotto, Marco Crinelli, Mara Tabarini, Roberto Tabarini, , , @gne.mina , Tiziana Stella, .soriato, Cristiano Ferrazzi, e

Non è un percorso facile: ogni opera che lascio andare porta con sé fatica e anche sofferenza, ma è proprio questo che rende autentico il senso del dono e lo trasforma in gioia.

📸 Qui vedete delle immagini di chi ha ricevuto: parte viva di un’opera collettiva che continua a crescere. Esse diventeranno un archivio del Dono

Il viaggio prosegue.
Sto organizzando incontri per piccoli gruppi di 6 o 7 persone presso l’Atelier Ludotipo.
Chi vorrà partecipare potrà vivere questo scambio e accogliere a sua volta un dono.
Chi vorrà potrà creare il suo piccolo gruppo e chiedere un appuntamento oppure darmi la sua disponibilità e lo inserirò con altri partecipanti del rito.
Scrivetemi in DM

E per te, quale valore ha questo dono?

🔷 ANANKE — La Necessità che plasma il gesto“Ogni azione significativa ha un’origine invisibile, un punto centrale di ene...
27/10/2025

🔷 ANANKE — La Necessità che plasma il gesto

“Ogni azione significativa ha un’origine invisibile, un punto centrale di energia da cui tutto emana”

Nel pensiero di Hillman, Ananke non è una catena che opprime, ma una scintilla che attiva.
È la Necessità originaria da cui si allontana il movimento e si forma una forma.

🌿 In Punctum Mundi, quel centro rosso è il punto di rottura, la “ferita” che pulsa, che chiede un gesto, che instaura un mandala:
le mani-mudra non sono libere, ma necessariamente connesse a quel centro .

💬 L’opera ci ricorda che la forma autentica nasce da un incontro — non scelto — con un impulso fondamentale. Ecco cosa significa incontrare Ananke: obbedire all’energia che viene, rispettarla, lasciarla attivare un mandala di sensi.

🧩 Esercizio di Arteterapia – Modellare Ananke
1. Prendi argilla o cera.
2. Modella un nucleo chiuso, centrale, compatto.
3. Lascia emergere una tensione interna: una spaccatura, un rigonfiamento, una spinta – ciò che deve succedere, non ciò che vuoi accada.
4. Osserva: la tensione non è un errore, ma la manifestazione della Necessità che plasma.

Dove emerge Ananke nella tua esperienza interiore o creativa?
Qual è il centro rosso che ti chiama a muovere un gesto?


🌿 Malcesine: radici e giochi di creatività 🎨✨Quest’anno il Comune di Malcesine   ospita due piccoli percorsi di arte e g...
16/10/2025

🌿 Malcesine: radici e giochi di creatività 🎨✨

Quest’anno il Comune di Malcesine ospita due piccoli percorsi di arte e gioco:
👦 3 incontri per adolescenti
👵 3 incontri per over 60
tutti nel mese di novembre.

Per me Malcesine è speciale: qui è nato mio nonno paterno, e il mio cognome è tra i più diffusi del paese, pur senza parenti diretti. Ho trascorso tutte le estati della mia infanzia e ancora oggi passo alcuni giorni nella casa di famiglia, soprattutto in inverno, godendo della pace e del silenzio di questo luogo.

Questi incontri nascono anche da questo legame: un modo per ritrovare radici, creare connessioni e vivere la leggerezza dell’arte e del gioco insieme, ciascuno secondo la propria età e il proprio ritmo.

08/10/2025

✨ Il Dono dei 50 ✨
Settembre e ottobre sono un tempo di trasformazione, di relazione e di gratitudine.
Ho scelto di lasciare andare le opere di una vita — non come rinuncia, ma come semina.
Ogni quadro donato è diventato incontro, parola, sorriso.
Un gesto semplice, ma denso di significato: donare per continuare a creare.

Ringrazio con il cuore chi ha accolto questo passaggio, chi ha partecipato, chi ha condiviso e chi ancora vorrà esserci nei prossimi appuntamenti.
Questo percorso non è una mostra, ma un’esperienza.
Un attraversamento in cui l’arte diventa relazione e il dono diventa atto creativo.

📅 Prossimi appuntamenti del Dono dei 50
11 | 25 ottobre
🕓 Dalle 16 alle 19
📍 Atelier Ludotipo

Grazie a chi c’era, a chi verrà e a chi porterà con sé il segno di questo gesto.
Ogni immagine che vedete è un frammento di questo viaggio condiviso.
💠

03/10/2025

🗓 18 ottobre torniamo in Liguria per dare il via a una nuova stagione del MAP – Museo di Arti Primarie ad Albenga

Un museo etnologico che custodisce oltre 5.000 pezzi — opere, reperti, testimonianze — e che ora si amplia per accogliere nuovi dialoghi e nuove esperienze.

Tra questi, la mia opera Oponopon, concepita come un ponte simbolico fra l’essere umano e il regno vegetale. Un percorso che si ispira alle pratiche sciamaniche, in cui avviene un transfert: non una mera contemplazione, ma un avvicinamento, un incontro con la natura, un dialogo profondo.

Il tema della mostra, la visione del museo nella sua sede in espansione e altri approfondimenti sono disponibili su https://www.mapmuseum.it/
puoi leggere storia, missione, anticipazioni degli spazi in divenire.

Ti invito a partecipare, condividere, sostenere: è un momento significativo non solo per il museo, ma per tutti noi che percepiamo il bisogno di ritessere legami con il mondo naturale e con le memorie ancestrali.

Indirizzo

Via Bassone 23
Verona
37139

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