01/09/2026
“𝙈𝙖𝙥𝙥𝙞𝙣𝙜 𝙋𝙤𝙧𝙩𝙧𝙖𝙞𝙩 nasce dalla sperimentazione con l’estrapolazione di mappe 3D da immagini e texture. Il punto di partenza è un frammento di memoria personale: un selfie scattato a venti gradi sotto zero, con il volto incorniciato dal respiro cristallizzato, nella cella frigorifera della gelateria dove un tempo l’artista lavorava.
La stampa finale, tuttavia, non è un rendering digitale, bensì la fotografia della proiezione del suo selfie su ceramica smaltata - in questo caso, la superficie nascosta del lavandino della camera da letto di Schonenberger.
La ricerca artistica si interessa al processo di proiezione e di ripresa fotografica di questi oggetti, in cui la luce penetra nella superficie smaltata, restituendo all’immagine una dimensione profondamente tattile, una superficie traslucida che brilla di una splendida lucentezza.”
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ᴋɪʟɪᴀɴ ꜱᴄʜᴏᴇɴᴇɴʙᴇʀɢᴇʀ, ᴍᴀᴘᴘɪɴɢ ᴘᴏʀᴛʀᴀɪᴛ, 𝟤𝟢𝟤𝟨
ꜰɪɴᴇ ᴀʀᴛ ɢɪᴄʟᴇé ᴏɴ ɪᴛᴀʀᴛ ᴠᴇʀᴏɴᴀ ꜱᴍᴏᴏᴛʜ 𝟤𝟪𝟢ɢʀ 𝟣𝟢𝟢% ᴄᴏᴛᴛᴏɴ, 𝟪𝟨 x 𝟧𝟪 ᴄᴍ
ᴇᴅ. 𝟣/𝟣𝟢
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