Laboratorio Autogestito Paratodəs

Laboratorio Autogestito Paratodəs Respect our existence or expect our resistance. Verona reclama spazi!

Ci attiviamo in risposta alle contraddizioni del presente combinando pratiche di solidarietà e costruzione di rivendicazioni politiche. Il Laboratorio Autogestito Paratod@s nasce dalla volontà comune di alcuni/e ragazzi/e di mettersi in gioco per creare un luogo di aggregazione diverso nella città di Verona. L’obiettivo che si propone, assieme al sindacato Adl Cobas Verona e l’associazione “equili

brio precario”, è quello di lavorare alla costruzione di uno spazio per tutti e per tutte, aperto al quartiere nel quale si inserisce e alla città. Uno spazio che sia un centro di scambio tra lavoratori, precari e studenti e che investa su mutualismo, cultura, musica, socialità e conflitto. Paratod@s è un soggetto mobile, in formazione e continua trasformazione, perché crede nella creatività che uno spazio autogestito può stimolare nelle persone e nella comunità, soprattutto in una città come Verona dove esprimersi collettivamente non è mai facile.

Giovedì ci saremo anche noi a Cà di David.
08/09/2026

Giovedì ci saremo anche noi a Cà di David.

ATTENZIONE è CAMBIATO L'ORARIO DI INIZIO DEL PRESIDIO ANTIFASCISTA A CADIDAVID VR 👇👇👇

✊CADIDAVID è ANTIFASCISTA.
Presidio contro la festa nazionale di Casa Pound Italia a Cadidavid Verona.

📅 Giovedì 10 settembre ore 19.00 - 21.00
📌 Piazza della Chiesa - Piazza Roma Cadidavid Verona.

👉🏼Appello ai cittadini e alle cittadine che hanno a cuore la Costituzione nata dalla Resistenza.
Contro la festa nazionale di CasaPound Italia in programma a Cadidavid dal 10 al 13 settembre e la concessione di spazi anche privati ai neofascisti.

👉🏼Presidio antifascista giovedì 10 settembre dalle 18 - Cadidavid piazza della Chiesa.

✊ Cittadinə Antifascistə Veronesi

Non una di meno - Verona Spazio autogestito 77 ANPI Sezione Verona centro Laboratorio Autogestito Paratodəs La Sobilla Libre Verona Circolo Pink Radio Onda Rossa 87.9 Osservatorio di Comunità

Esprimiamo solidarietà e indignazione per quanto accaduto alla trasmissione Report, alle sue lavoratrici e ai suoi lavor...
02/09/2026

Esprimiamo solidarietà e indignazione per quanto accaduto alla trasmissione Report, alle sue lavoratrici e ai suoi lavoratori.

La nota trasmissione d’inchiesta rimane uno dei pochi spazi di giornalismo investigativo rimasti nel servizio pubblico. Ciò che sta avvenendo negli ultimi anni, e in particolare nelle ultime settimane, è mosso da una volontà di attacco e di delegittimazione, messe in atto in particolare da forze politiche di governo che, anziché favorire l’informazione , proseguono imperterrite nell’instaurare un clima di intimidazione e pressione, nei riguardi del giornalismo d’inchiesta.

C’è senza ombra di dubbio la volontà politica di indebolire e distruggere la trasmissione, colpendola proprio nella sua funzione che è quella di raccontare fatti, indagare sui potenti e aprire contraddizioni.
Quando si attacca chi fa informazione, non si colpisce solo un programma: si colpiscono le fondamenta della stessa nostra libertà.

A tutto questo si aggiunge la vigliaccheria di chi, si è precipitato come un avvoltoio per prendersi la scena, trasformando una vicenda seria in un palcoscenico di opportunismo, nel cui palco non si esibisce la verità ma la calunnia e il sospetto. D’altronde pare che poco altro abbiano da offrire alla società, se non questo.
In un momento in cui il servizio pubblico dovrebbe essere difeso e rafforzato, assistiamo, invece, a un clima di intimidazione e pressione che non può essere ignorato. Per questo ribadiamo la nostra vicinanza a chi ogni giorno lavora per garantire un’informazione libera, rigorosa e indipendente.

La solidarietà a Report non è solo un gesto: è una presa di posizione per la libertà di stampa, per il diritto alla verità, per la difesa della democrazia che riguarda tutte e tutti.

29/08/2026

Da più di 40 anni Il Circolo Pink è parte e protagonista della storia politica e di movimento di Verona.

Ed abbiamo la certezza che contnuerà ad esserlo perchè il Circolo Pink è un presidio necessario ed indipensabile di antisessismo, antirazzismo ed antifascismo del nostro territorio.

Continuerà ad esserlo attraverso la sua storia, il suo impegno, le sue lotte ed i suoi progetti.

Crediamo sia impegno nostro, e di tutt3, sostenere la necessità di uno spazio fisico in cui questa esperienza possa continuare ad arricchirsi, a mescolarsi, ad intrecciare ed ispirare lotte, ed a costruire comunità resistenti.

Lunga vita al Pink, lunga vita agli spazi sociali!

Ad Aurora D'Agostino ci lega una storia importante, intrecciata di ricordi e di lotte. Aurora non era solo una penalista...
21/07/2026

Ad Aurora D'Agostino ci lega una storia importante, intrecciata di ricordi e di lotte. Aurora non era solo una penalista di spessore altissimo, era soprattutto una compagna che ha vissuto ed attraversato storie e movimenti, sempre a difesa della libertà.
Lo scorso anno abbiamo avuto la fortuna ed il privilegio di ascoltarla come relatrice al dibattito "Jin, Jiyan Azadi" al Festival Paratod@s.
Apprendiamo della sua scomparsa e le siamo e le saremo sempre grati per aver condiviso con noi, come in quell'occasione, la sua esperienza di lotta e di vita.

Grazie di tutto Aurora.
Mancherai tantissimo.

21/07/2026

✊ PRESIDIO A VERONA - CONTRO IL RAZZISMO ISTITUZIONALE, PER ABDERRAHIM, PER MOUSSA

👉21.07.2026 - h.19.00 / 21.00 in Piazza dei Signori

Domenica 19 luglio hanno tolto il respiro ad Abderrahim Fakir mentre lo chiedeva a voce alta. Bloccato a terra dalla polizia nel quartiere Pilastro di Bologna, in una giornata che ha toccato i 35 gradi, urlava ‘aiuto, basta’. Aveva poco più di 40 anni era arrivato in Italia da bambino. Aspettava ancora una risposta alla sua domanda d'asilo, dopo una vita intera passata qui, dopo aver messo su un'impresa, una famiglia, un'esistenza fatta di cose normali — lavoro, affetti, una casa.

A Verona, invece, il 20 ottobre 2024 un agente della Polfer ha sparato tre colpi alla stazione di Porta Nuova e ha ucciso Moussa Diarra. Aveva 26 anni, veniva dal Mali, e in quel momento stava attraversando una crisi. La procura ha chiesto l'archiviazione, "legittima difesa", che è stata respinta. La famiglia e il Comitato Verità e Giustizia per Moussa Diarra continuano a chiedere che qualcuno guardi davvero cosa è successo quella mattina.
È la stessa storia che si ripete, a mesi di distanza, sul corpo di un altro uomo che ha gridato aiuto e non è stato ascoltato.

Bisogna dirlo chiaramente: quella posizione — a pancia in giù, polsi e caviglie legati, il peso di qualcuno sulla schiena — non è una tecnica come un'altra. Da anni medici e sentenze la riconoscono come una delle cause più comuni di morte durante un fermo. Schiaccia il torace, impedisce ai polmoni di aprirsi, e se la persona è già agitata, sotto sforzo, il cuore può fermarsi di colpo. Ha anche un nome, questa cosa: sindrome da contenzione. Si conosce da decenni. Eppure continua a essere gestita da agenti che — lo scrive la stessa CEDU nella sentenza sul caso Magherini — spesso non sono formati.

E secondo le prime ricostruzioni sulla morte di Fakir, sulla scena non c'erano solo agenti. C'erano anche i sanitari del 118, operatori predisposti a salvare delle vite e invece, arrivati minuti prima che l'uomo smettesse di muoversi e di gridare sono rimasti a guardare per lunghi minuti prima di intervenire. Lo diciamo non per puntare il dito su un singolo agente o un singolo operatore, perché il problema è più grande: Fakir, Diarra, nomi diversi, uguale esecuzione. Quella eseguita da un paese che tratta le persone con background migratorio come corpi da controllare, contenere, sfruttare o eliminare, secondo la convenienza del momento. È nelle prassi mai cambiate nonostante le condanne, e in quelle istituzionalizzate: nelle leggi, nelle code fuori dalle questure, nella precarietà documentale permanente, nell’impossibilità di trovare sicurezza nella propria quotidianità.
Scendiamo in piazza per chi non c'è più, e per chi è ancora vivo e viene ogni giorno marginalizzato, sfruttato e umiliato.

Per chiedere verità e giustizia.
Verità e giustizia per Abderrahim Fakir. Verità e giustizia per Moussa Diarra.

Laboratorio Autogestito Paratod@s
Circolo Pink
Osservatorio di Comunità
Mediterranea Saving Humans di Verona
Adl Cobas
Rete Tumulto Pride.

Il Festival è finito, ma il nostro impegno continua: ogni gesto è un atto politico e noi scegliamo di stare dalla parte ...
13/07/2026

Il Festival è finito, ma il nostro impegno continua: ogni gesto è un atto politico e noi scegliamo di stare dalla parte di chi resiste.

Grazie alle cauzioni dei bicchieri che avete deciso di lasciare, siamo riusciti a raccogliere 370 €.

L'intera cifra verrà consegnata alla rete Verona per la Palestina , che la devolverà a Gazzella

Palestina libera 🇵🇸

10/07/2026

La cucina felice è cura, amore per la terra e per i prodotti semplici e genuini 🌷
È stata una sfida, il risultato di un percorso costruito nel tempo in sinergia con la società agricola Folaga Rossa e con l'appoggio di altri produttori.
La nostra lasagna bianca nasce dalla pasta fatta da noi e viene condita con le verdure del campo 🌱
Perché tutto inizia da qua: dalle pratiche dal basso, dall’autoproduzione, dalle materie prime buone, che restituiscono gusti autentici a chi le assapora e dignità a chi coltiva la terra.
Grazie a chi ha ci ha creduto insieme a noi e ha reso possibile tutto questo, è stato magico, è stato divertente, è stata una rivoluzione... e non vediamo l’ora di rifarla ❤️

📅Ultimo giorno del Festival Paratod@s26  oggi 5 luglio. 🥦Apriamo alle 17 con il mercato contadino dei produttori locali ...
05/07/2026

📅Ultimo giorno del Festival Paratod@s26 oggi 5 luglio.

🥦Apriamo alle 17 con il mercato contadino dei produttori locali

📢Ore 18:30 Presentazione del libro "Mangiare è un atto di guerra" presentazione a cura degli amici di Ludd

🎸Ore 21 inizio musica con il concerto dei Disperato Circo Musicale, in chiusura si balla con

Ci vediamo nel 2027!!!

📅4 Luglio, penultimo giorno del Festival Paratod@s26 , giornata lunga e intensa con 4 appuntamenti:📢ore 16:45 dibattito ...
04/07/2026

📅4 Luglio, penultimo giorno del Festival Paratod@s26 , giornata lunga e intensa con 4 appuntamenti:

📢ore 16:45 dibattito "Pratiche di resistenza in Latinoamerica - dall'inganno imperialista alla nuova strategia colonialista della dottrina Donroe" con (attivista ed educatore), Celmira Orozco - attivista del Colombia Paz y Justicia, difensora dei diritti umani; Federico Carazzolo - COSPE (Cooperativa sviluppo nei paesi emergenti); Fabio Laurenzi rappresentante Cospe a Cuba.

📢ore 19:00 presentazione del libro "Sgomberi dolci" di Manu Cencetti

🎤ore 21:00 doppio live: F**ksia, in apertura

🔥 Festival Paratod@s26 dal 25 giugno al 5 luglio 2026, in via Villa 25, Verona (Quinzano)

📅 Oggi venerdì 3 luglio, ancora Festival Paratod@s26 . 🎤 alle 19 con il dibattito "Antispecismo e lotta: La repressione ...
03/07/2026

📅 Oggi venerdì 3 luglio, ancora Festival Paratod@s26 .

🎤 alle 19 con il dibattito "Antispecismo e lotta: La repressione del dissenso contro le aziende zootecniche" con Agnese Mazzero del Laboratorio Autogestito Paratodəs e il collettivo No Food • No Science

🎸21 inizio concerti con Castaparia Sound e Mani

🔥 Festival Paratod@s26 dal 25 giugno al 5 luglio 2026, in via Villa 25, Verona (Quinzano)

Indirizzo

Corso Venezia 51
Verona
37131

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