24/06/2026
🗓️ Sabato 04 luglio alle 19, al Festival Paratod@s26 , dibattito e dialogo con Manu Cencetti, autrice del libro Sgomberi Dolci e attivistɜ di Casa Madiba (Rimini).
Per parlare di forme di abitare all’interno di città sempre più escludenti: cittadini inclusi e “perbene” contro persone considerate come inutili e in eccesso, da eliminare o quanto meno da espellere, lungo la linea del colore e della classe.
Da tempo le occupazioni abitative, i campi e le baraccopoli vengono quotidianamente attaccati e sgomberati da amministrazioni e forze dell’ordine, oppure sono oggetto della violenza orizzontale da parte di democratici “comitati di cittadini” e di ronde di picchiatori razzisti e fascisti. È una storia che ha radici lontane, ma è all'incirca a partire dagli anni Novanta che nello spazio urbano alcune persone etichettate come straniere, rom, clandestine, senzatetto sono sempre più oggetto di governo attraverso varchi, zone rosse, daspo urbani, decreti di espulsione, fermi preventivi, internamento in CPR o direttamente in carcere. Nelle città escludenti qualsiasi forma di abitare "indecorosa", che metta in discussione la proprietà privata o che non risponda alle logiche del profitto e della rendita, è oggetto di sgombero in nome della "sicurezza urbana". In seguito agli ultimi decreti sicurezza non si contano più gli atti di guerra contro la popolazione interna che avvengono nei grandi e piccoli centri urbani ai danni della popolazione più precaria e marginalizzata, considerata spesso una "umanità in eccesso", da mettere al bando per il fatto stesso di esistere. Allo stesso tempo, un enorme patrimonio residenziale pubblico e privato viene lasciato vuoto, in alcuni casi murato o distrutto, perché nessuno possa usufruirne.
Mentre l'edilizia pubblica è oramai in dismissione, molte amministrazioni proclamano progetti di rigenerazione urbana e di housing sociale che si reggono su criteri di rendimento economico e i cui requisiti di accesso tengono conto spesso solo della "solvibilità" delle persone, re-spingendo il resto dell'umanità sempre più ai margini.
Discuteremo di come anche la sinistra cerchi di giustificare un atto violento e militare come lo sgombero, chiamandolo "umanitario": lo sgombero dolce. Ma anche di come ogni giorno esistano atti di resistenza e autodifesa.
🔥 Festival Paratod@s26 dal 25 giugno al 5 luglio 2026, in via Villa 25, Verona (Quinzano)