27/04/2022
Tu mi abiti dentro
Non fanno rumore i tuoi passi
Sui davanzali di sponde del cuore
Così come i tocchi
Che accarezzano i pensieri
Stacchi ad uno ad uno
Come frutti dagli alberi
I miei dolori
Maturi e buoni
Ora da assaporare
Sei il luccichio dei lampi
Che preavvisano la tempesta
Una brezza di mare
Nella testa e nelle intercostali emozioni
Che svaniscono o aumentano
Con le tue parole
Sei il vicolo cieco
Di un angolo remoto
La svolta a destra del paradiso
E del peccato
Sei una tazza di latte bianco tiepido
Una scossa lungo la schiena
Un rifugio di falene
Tra lo stomaco
E le mani aperte
Senza prigione
Senza catene
Per volare
Per rimanere
Portandoti alle labbra le mie chiavi
Che senza chiedere il permesso
Un giorno
Il mio io è diventato tuo
Da quel giorno
In me
tu abiti ed io vivo
©Barbara Cucino