Ruralis Arte Pubblica

Ruralis Arte Pubblica Come può l'arte pubblica ridisegnare un luogo?
è l'incursione di 11 artisti nell'Appennino Bolognese, una connessione tra storia e contemporaneità.

𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐥'𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚 𝐫𝐢𝐝𝐢𝐬𝐞𝐠𝐧𝐚𝐫𝐞 𝐥'𝐚𝐧𝐚𝐭𝐨𝐦𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐥𝐮𝐨𝐠𝐨?
È possibile condurre una comunità a rileggere se stessa tramite il linguaggio dell’arte?
𝐋’𝐢𝐧𝐜𝐮𝐫𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝟏𝟏 𝐚𝐫𝐭𝐢𝐬𝐭𝐢 𝐚𝐥𝐥’𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐞𝐭𝐭𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐀𝐩𝐩𝐞𝐧𝐧𝐢𝐧𝐨 𝐁𝐨𝐥𝐨𝐠𝐧𝐞𝐬𝐞, 𝐫𝐢𝐮𝐬𝐜𝐢𝐫𝐚̀ 𝐚 𝐫𝐢𝐯𝐨𝐥𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐦𝐨𝐝𝐨 𝐢𝐧 𝐜𝐮𝐢 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐢 𝐥𝐮𝐨𝐠𝐡𝐢 𝐬𝐢 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐞𝐩𝐢𝐬𝐜𝐨𝐧𝐨?
solleva domande, cerca il dialogo piuttosto che delle risposte. È un progetto che

stimola la partecipazione. Per il 𝐏𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐂𝐋𝐨𝐒𝐄𝐑 - Comunità Locale Sostenibile Ecologica e Rurale, l’𝐀𝐬𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐓𝐡𝐞 𝐖𝐚𝐥𝐥 𝐄𝐓𝐒 ha selezionato 11 artisti chiamati a trasformare con la percezione che abbiamo di determinati luoghi. Ogni intervento è una connessione tra storia e contemporaneità, un dialogo tra passato e presente, alimentato da laboratori, percorsi partecipativi con la comunità a partire dalle scuole.

𝐍𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐮𝐬𝐬𝐮𝐫𝐫𝐢. Direzione Artistica: Fargo
Direzione Tecnico organizzativa: Alex Sabattini
Responsabile percorsi mediazione culturale e inclusione: Giosi D'Amore
Unione dei Comuni dell'Appenino Bolognese

📍 𝐀𝐫𝐭𝐢𝐬𝐭𝐢 𝐞 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢 𝐜𝐨𝐢𝐧𝐯𝐨𝐥𝐭𝐢
CAMUGNANO | Davide Monaldi
CASTEL D’AIANO | Beatriz Olabarrieta
CASTEL DI CASIO | Roberto Fassone
CASTIGLIONE DEI PEPOLI | Leone Contini
GAGGIO MONTANO | Marina Arienzale
GRIZZANA MORANDI | Kiki Skipi
LIZZANO IN BELVEDERE | Matteo Cesari
MARZABOTTO | Fargo
MONZUNO | Roberto Ciredz
SAN BENEDETTO VAL DI SAMBRO | Andrea Casciu
VERGATO | Cristina Pancini

𝐀𝐫𝐭𝐢𝐬𝐭𝐢 Ars Ruralis 𝐈𝐧𝐜𝐮𝐫𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐍° 𝟖.𝗜𝗹 𝘀𝗲𝗻𝘁𝗶𝗲𝗿𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝗩𝗼𝗹𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗧𝗲𝗿𝗿𝗮Inaugurazione dell’OperaSabato 16 maggio 2026 Ore 16:3...
30/04/2026

𝐀𝐫𝐭𝐢𝐬𝐭𝐢 Ars Ruralis

𝐈𝐧𝐜𝐮𝐫𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐍° 𝟖.

𝗜𝗹 𝘀𝗲𝗻𝘁𝗶𝗲𝗿𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝗩𝗼𝗹𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗧𝗲𝗿𝗿𝗮
Inaugurazione dell’Opera
Sabato 16 maggio 2026
Ore 16:30
Complesso Torre Jussi
Castel d’Aiano

Per il 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐂𝐚𝐬𝐭𝐞𝐥 𝐝'𝐀𝐢𝐚𝐧𝐨 il duo 𝐀𝐫𝐬 𝐑𝐮𝐫𝐚𝐥𝐢𝐬 ha realizzato un progetto installativo che apre una riflessione sulle 𝐬𝐨𝐫𝐠𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝'𝐚𝐜𝐪𝐮𝐚 del territorio e il loro legame con le 𝐦𝐚𝐬𝐜𝐡𝐞𝐫𝐞 𝐚𝐩𝐨𝐭𝐫𝐨𝐩𝐚𝐢𝐜𝐡𝐞, con l'obiettivo di creare un percorso attraverso diverse opere e medium.

“Il sentiero dei volti di Terra è il percorso lungo il quale sono collocate le maschere in terracotta realizzate durante i laboratori nelle scuole primarie di Castel d’Aiano. Insieme alle giovani generazioni, ci siamo interrogati sull’esistenza, ancora oggi, di pratiche magiche apotropaiche e sulle possibili modalità per applicarle alla protezione delle acque e del territorio vissuto quotidianamente. Le maschere sono i volti che le bambine e i bambini hanno prima disegnato e poi modellato con l’argilla dei calanchi, ispirandosi al tema del mascherone apotropaico appenninico, con l’intento di riattivare una memoria e una funzione che la modernità non ha del tutto sgretolato. I volti di protezione venivano tradizionalmente collocati sui portoni delle case, dei fienili o presso le fonti; qui, invece, sono stati incastonati nei tronchi di alcuni antichi castagni“.

Evento inserito nell’ambito del 3° Festival dei sentieri realizzato dal Comune di Castel d’Aiano.

****

Progetto PNRR - Finanziato dall'UE - Next Generation EU

Progetto CLoSER Comunità Locale Sostenibile Ecologica e Rurale - M2 C1 I 3.2 - Green Community dell' Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese



Comune di Castel d'Aiano

🔹Direzione Artistica: Fargo OO
Direzione Tecnico organizzativa: Alex Sabattini
Responsabile percorsi mediazione culturale e inclusione: Giosi D'Amore

𝐂𝐚𝐬𝐭𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐏𝐞𝐩𝐨𝐥𝐢.𝐀𝐫𝐭𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐋𝐞𝐨𝐧𝐞 𝐂𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐢.𝐈𝐧𝐜𝐮𝐫𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐍° 𝟓.Non è semplice restituire i suoni, gli odori e l’atmosfera ...
17/03/2026

𝐂𝐚𝐬𝐭𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐏𝐞𝐩𝐨𝐥𝐢.
𝐀𝐫𝐭𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐋𝐞𝐨𝐧𝐞 𝐂𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐢.
𝐈𝐧𝐜𝐮𝐫𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐍° 𝟓.

Non è semplice restituire i suoni, gli odori e l’atmosfera che si vivono percorrendo i sentieri della 𝐃𝐢𝐫𝐞𝐭𝐭𝐢𝐬𝐬𝐢𝐦𝐚, il tunnel ferroviario che la natura ha trasformato in un’opera involontaria formata da detriti dimenticati, ricoperti oggi da muschio e felci.

𝐋𝐞𝐨𝐧𝐞 𝐂𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐢 ha percorso queste strade cercandone il racconto silenzioso, condividendo con la comunità un percorso di memoria collettiva per dare voce, nel presente, al passaggio del passato.
“𝐿𝑖𝑛𝑒𝑎, 𝑚𝑎𝑐𝑒𝑟𝑖𝑒, 𝑚𝑜𝑛𝑡𝑎𝑔𝑛𝑎” ricostruisce, attraverso un dispositivo minimo e mimetico, le curve altimetriche tra Castiglione, Ca’ di Landino e il Sentiero dei Minatori: una mappa scolpita che parla di infrastrutture, fratture e cicatrici.
Una ricerca antropologica e filosofica che ha trovato nell’arte pubblica l’unica forma di espressione possibile. Vi invitiamo, con questi scatti, ad immergervi nel cammino…

🔹 Direzione Artistica: Fargo OO
Direzione Tecnico organizzativa: Alex Sabattini
Responsabile percorsi mediazione culturale e inclusione: Giosi D’Amore
Progetto PNRR - Finanziato dall'UE - Next Generation EU
Progetto CLoSER Comunità Locale Sostenibile Ecologica e Rurale - M2 C1 I 3.2 - Green Community dell'Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese
Ph. Lorenzo Stefanini


𝐌𝐚𝐫𝐳𝐚𝐛𝐨𝐭𝐭𝐨.𝐀𝐫𝐭𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐅𝐚𝐫𝐠𝐨.𝐈𝐧𝐜𝐮𝐫𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐍° 𝟏𝟏.Nell’ambito di    , l’artista 𝐅𝐚𝐫𝐠𝐨 propone una riflessione aperta sull’identi...
14/03/2026

𝐌𝐚𝐫𝐳𝐚𝐛𝐨𝐭𝐭𝐨.
𝐀𝐫𝐭𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐅𝐚𝐫𝐠𝐨.
𝐈𝐧𝐜𝐮𝐫𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐍° 𝟏𝟏.

Nell’ambito di , l’artista 𝐅𝐚𝐫𝐠𝐨 propone una riflessione aperta sull’identità culturale di 𝐌𝐚𝐫𝐳𝐚𝐛𝐨𝐭𝐭𝐨.
Dal 2024 l’artista è impegnato nel progetto 𝐾𝑎𝑖𝑛𝑢𝑎, incentrato sull’antica città etrusca di Kainua, con uno sguardo attento all’area archeologica e al 𝐌𝐮𝐬𝐞𝐨 𝐍𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐄𝐭𝐫𝐮𝐬𝐜𝐨 𝐏𝐨𝐦𝐩𝐞𝐨 𝐀𝐫𝐢𝐚.
Un percorso che si sviluppa dal cuore archeologico del territorio per disseminarsi nell’Appennino, coinvolgendo scuole, l’Ex Cartiera di Lama di Reno e il Parco Storico di Monte Sole.
Un progetto che intreccia memoria e contemporaneità, comunità e paesaggio, trasformando l’arte in uno spazio condiviso di partecipazione e consapevolezza.

🔹Direzione Artistica: Fargo OO
Direzione Tecnico organizzativa: Alex Sabattini
Responsabile percorsi mediazione culturale e inclusione: Giosi D’Amore
Progetto PNRR - Finanziato dall'UE - Next Generation EU
Progetto CLoSER Comunità Locale Sostenibile Ecologica e Rurale - M2 C1 I 3.2 - Green Community dell'Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese

museitaliani Ministero della Cultura Museo Nazionale Etrusco di Marzabotto
Direzione Musei Emilia-Romagna Comune di Marzabotto Ex Cartiera Marzabotto Il Poggiolo - Rifugio Re_Esistente Scuola di Pace di Monte Sole

Le maschere in terracotta che mostriamo, nascono dai laboratori realizzati con le bambine e i bambini delle scuole di 𝐂𝐚...
12/03/2026

Le maschere in terracotta che mostriamo, nascono dai laboratori realizzati con le bambine e i bambini delle scuole di 𝐂𝐚𝐬𝐭𝐞𝐥 𝐝'𝐀𝐢𝐚𝐧𝐨.
Insieme agli artisti del duo Ars Ruralis, hanno immaginato nuovi volti apotropaici: simboli di protezione ispirati a una tradizione antica dell’Appennino, legata alla difesa del territorio e delle sue acque.

Queste maschere entreranno a far parte di un percorso più ampio, “𝐴𝑝𝑜𝑡𝑟𝑜𝑝𝑎𝑖𝑘𝑜𝑠”, un progetto artistico e di ricerca che indaga le radici magiche e rituali della cultura agro-pastorale appenninica. Da sempre, infatti, volti scolpiti e figure simboliche venivano collocati vicino a fonti e sorgenti per proteggerne l’acqua, elemento centrale per la vita della comunità.

Attraverso laboratori partecipativi, opere e installazioni diffuse, il progetto rilegge questa antica simbologia e la traduce in un percorso contemporaneo che attraversa il territorio: dalle Grotte di Labante fino a Castel d’Aiano.

Tra le opere, una maschera in rame dal doppio volto che segna simbolicamente l’ingresso del paese, una maschera installata nelle grotte destinata a trasformarsi nel tempo con il passaggio dell’acqua, e una grande tela collettiva in canapa antica, realizzata insieme alla comunità.

Un cammino artistico che intreccia memoria, paesaggio e partecipazione, riportando al centro un elemento fondamentale per l’Appennino: l’acqua, bene prezioso da custodire e proteggere.

🔹 Direzione Artistica: Fargo OO
Direzione Tecnico organizzativa: Alex Sabattini
Responsabile percorsi mediazione culturale e inclusione: Giosi D’Amore
Progetto PNRR - Finanziato dall'UE - Next Generation EU
Progetto CLoSER Comunità Locale Sostenibile Ecologica e Rurale - M2 C1 I 3.2 - Green Community dell'Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese


𝐂𝐚𝐬𝐭𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐏𝐞𝐩𝐨𝐥𝐢.𝐀𝐫𝐭𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐋𝐞𝐨𝐧𝐞 𝐂𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐢.𝐈𝐧𝐜𝐮𝐫𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐍° 𝟓.Dalla Biblioteca Comunale G. Righetti al Centro Sociale Cul...
04/03/2026

𝐂𝐚𝐬𝐭𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐏𝐞𝐩𝐨𝐥𝐢.
𝐀𝐫𝐭𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐋𝐞𝐨𝐧𝐞 𝐂𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐢.
𝐈𝐧𝐜𝐮𝐫𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐍° 𝟓.

Dalla Biblioteca Comunale G. Righetti al Centro Sociale Culturale Ricreativo Castiglionese, fino alle aule della scuola superiore: il progetto di 𝐋𝐞𝐨𝐧𝐞 𝐂𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐢 presso il Comune di Castiglione dei Pepoli è stato prima di tutto un attraversamento umano.

Un anno di ascolto, incontri, racconti e cammini condivisi per interrogare le ferite e le trasformazioni del paesaggio appenninico. Le tracce della Direttissima, i detriti silenziosi di Ca’ di Landino, le curve della montagna tra infrastrutture e memoria: frammenti di storia diventati materia viva di riflessione collettiva.

Da questo percorso nasce “𝐿𝑖𝑛𝑒𝑎, 𝑚𝑎𝑐𝑒𝑟𝑖𝑒, 𝑚𝑜𝑛𝑡𝑎𝑔𝑛𝑎”, primo capitolo di un’indagine che prende forma come gesto minimo e potente: una mappa scolpita che ricostruisce le altimetrie tra Castiglione, Ca’ di Landino e il Sentiero dei Minatori. Un dispositivo essenziale che rende visibili fratture, cicatrici, assenze.

Il 𝟐𝟓 𝐧𝐨𝐯𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟓 la comunità è tornata in piazza.
Workshop con le classi IV e V delle scuole superiori, confronto diretto, partecipazione attiva. In Piazza della Rimembranza, la presentazione pubblica dell’opera: un momento di restituzione, ma anche di nuova apertura.
"𝑀𝑜𝑛𝑢𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝐼𝑚𝑚𝑎𝑔𝑖𝑛𝑎𝑡𝑜" non è una celebrazione.
È un segno nel paesaggio e insieme una domanda nel tempo.
Un’opera che non si limita a essere osservata, ma chiede di essere abitata.
Un progetto che dimostra che l’arte pubblica, quando è radicata nei luoghi e nelle persone, non lascia solo immagini. Lascia consapevolezza.

🔹 Direzione Artistica: Fargo OO
Direzione Tecnico organizzativa: Alex Sabattini
Responsabile percorsi mediazione culturale e inclusione: Giosi D’Amore
Progetto PNRR - Finanziato dall'UE - Next Generation EU
Progetto CLoSER Comunità Locale Sostenibile Ecologica e Rurale - M2 C1 I 3.2 - Green Community dell'Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese
Ph. Lorenzo Stefanini


𝐅𝐚𝐫𝐠𝐨, classe 1983, è artista visivo e mediatore culturale. Vive e lavora tra Firenze e l’Appennino Bolognese, sviluppan...
02/03/2026

𝐅𝐚𝐫𝐠𝐨, classe 1983, è artista visivo e mediatore culturale. Vive e lavora tra Firenze e l’Appennino Bolognese, sviluppando una pratica radicata nello spazio pubblico e nelle dinamiche relazionali.
Il suo metodo si ispira alle pratiche dell’arte relazionale: il processo creativo diventa centrale, spesso più del risultato finale. Le sue opere nascono dall’incontro e dal coinvolgimento attivo delle persone, attraverso esperienze inclusive che abbracciano scuole, contesti sociali e realtà legate alla disabilità e alle neurodivergenze.
Wall painting, sculture, installazioni, collage, stop motion: linguaggi diversi che prendono forma grazie alla partecipazione collettiva. Dal 2006 collabora con le sezioni didattiche di numerosi musei toscani, progettando workshop e laboratori sui linguaggi dell’arte.
Per Fargo, l’arte è relazione, ascolto e costruzione condivisa di significato.

🔹 Direzione Artistica: Fargo OO
Direzione Tecnico organizzativa: Alex Sabattini
Responsabile percorsi mediazione culturale e inclusione: Giosi D’Amore
Progetto PNRR - Finanziato dall'UE - Next Generation EU
Progetto CLoSER Comunità Locale Sostenibile Ecologica e Rurale - M2 C1 I 3.2 - Green Community dell'Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese




museitaliani Ministero della Cultura
Direzione Musei Emilia-Romagna Comune di Marzabotto Ex Cartiera Marzabotto Il Poggiolo - Rifugio Re_Esistente Scuola di Pace di Monte Sole

23/12/2025

𝐕𝐞𝐫𝐠𝐚𝐭𝐨.
𝐀𝐫𝐭𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐂𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢𝐧𝐚 𝐏𝐚𝐧𝐜𝐢𝐧𝐢.
𝐈𝐧𝐜𝐮𝐫𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐍° 𝟒.

ha lasciato un segno nel Comune di Vergato con il progetto “𝑄𝑢𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑠𝑒𝑖 𝑞𝑢𝑖 𝑐𝑜𝑛 𝑚𝑒” di Cristina Pancini.

Un esperimento che intreccia le storie personali degli abitanti di Vergato per amplificarle, fino a farle risuonare in tutto il paese. Un modo per dire grazie a chi ci ha guardato negli occhi e ci ha ricordato che esistiamo.
“𝑄𝑢𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑠𝑒𝑖 𝑞𝑢𝑖 𝑐𝑜𝑛 𝑚𝑒”… Da questa frase nascono parole d’amore scritte a mano, con calligrafie diverse, età diverse, intenzioni diverse. Frasi che si moltiplicano, diventano targhe, mappa, percorso. Diventano voce.
Letti, registrati, condivisi: questi messaggi si trasformano in un coro. Un coro fatto di parole e di voci uniche.
Come una comunità che si riconosce, insieme.

Registrazione e montaggio audio Federico Primavera
Grazie a La Vergata, CRA Diurno Vergato, Il Forno di Vergato dal 1912

🔹 Direzione Artistica: Fargo OO
Direzione Tecnico organizzativa: Alex Sabattini
Responsabile percorsi mediazione culturale e inclusione: Giosi D’Amore

Progetto PNRR - Finanziato dall'UE - Next Generation EU
Progetto CLoSER Comunità Locale Sostenibile Ecologica e Rurale - M2 C1 I 3.2 - Green Community dell'Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese


𝐂𝐚𝐬𝐭𝐞𝐥 𝐝'𝐀𝐢𝐚𝐧𝐨𝐀𝐫𝐭𝐢𝐬𝐭𝐢 𝐀𝐫𝐬 𝐑𝐮𝐫𝐚𝐥𝐢𝐬𝐈𝐧𝐜𝐮𝐫𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐍° 𝟖.Se “𝐴𝑝𝑜𝑡𝑟𝑜𝑝𝑎𝑖𝑘𝑜𝑠” è un cammino, i laboratori sono il tempo in cui la co...
17/12/2025

𝐂𝐚𝐬𝐭𝐞𝐥 𝐝'𝐀𝐢𝐚𝐧𝐨
𝐀𝐫𝐭𝐢𝐬𝐭𝐢 𝐀𝐫𝐬 𝐑𝐮𝐫𝐚𝐥𝐢𝐬
𝐈𝐧𝐜𝐮𝐫𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐍° 𝟖.

Se “𝐴𝑝𝑜𝑡𝑟𝑜𝑝𝑎𝑖𝑘𝑜𝑠” è un cammino, i laboratori sono il tempo in cui la comunità si ferma, si incontra e crea insieme le sue nuove forme di protezione.
Si parte dalla canapa tessuta a telaio, materiale profondamente legato alla tradizione di Castel d’Aiano. Attraverso un laboratorio aperto agli abitanti, prende forma uno stendardo che raccoglie le stampe di diversi volti: un grande simbolo collettivo di cura del territorio e delle sue acque.

𝐏𝐨𝐢 𝐜𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐥𝐞 𝐬𝐜𝐮𝐨𝐥𝐞 𝐞𝐥𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢, dove il lavoro con le giovani generazioni apre domande nuove e necessarie:
esistono ancora oggi gesti apotropaici?
Come possiamo “proteggere” l’acqua con il nostro fare quotidiano?
Da queste riflessioni nascono maschere in terracotta che diventeranno parte del sentiero del progetto: piccole guardiane create dai bambini, un’eredità che cresce invece di scomparire.

Infine, attraverso il confronto, il racconto e la pratica artistica condivisa, 𝐢 𝐥𝐚𝐛𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐢𝐥 𝐥𝐮𝐨𝐠𝐨 𝐢𝐧 𝐜𝐮𝐢 𝐥𝐚 𝐦𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐬𝐢 𝐫𝐢𝐧𝐧𝐨𝐯𝐚, si trasforma e ritrova significato nel presente.

“𝐴𝑝𝑜𝑡𝑟𝑜𝑝𝑎𝑖𝑘𝑜𝑠” non chiede solo di osservare: chiede di partecipare, di ritrovare un gesto comune, di immaginare nuove forme di protezione per ciò che ci unisce: l’acqua, la comunità, la memoria.

🔹Direzione Artistica: Fargo OO
Direzione Tecnico organizzativa: Alex Sabattini
Responsabile percorsi mediazione culturale e inclusione: Giosi D'Amore
Progetto PNRR - Finanziato dall’UE - Next Generation EU
Progetto CLoSER Comunità Locale Sostenibile Ecologica e Rurale - M2 C1 I 3.2 - Green Community dell’Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese


A 𝐂𝐚𝐬𝐭𝐞𝐥 𝐝'𝐀𝐢𝐚𝐧𝐨, "𝐼𝑙 𝑃𝑜𝑟𝑡𝑎𝑙𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝐴𝑐𝑞𝑢𝑒" di Ars Ruralis situato nell'area verde "𝐿𝑎 𝐶𝑟𝑜𝑐𝑒".Nel percorso di "𝐴𝑝𝑜𝑡𝑟𝑜𝑝𝑎𝑖𝑘...
12/12/2025

A 𝐂𝐚𝐬𝐭𝐞𝐥 𝐝'𝐀𝐢𝐚𝐧𝐨, "𝐼𝑙 𝑃𝑜𝑟𝑡𝑎𝑙𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝐴𝑐𝑞𝑢𝑒" di Ars Ruralis situato nell'area verde "𝐿𝑎 𝐶𝑟𝑜𝑐𝑒".

Nel percorso di "𝐴𝑝𝑜𝑡𝑟𝑜𝑝𝑎𝑖𝑘𝑜𝑠" c’è un’opera che custodisce il senso più profondo del progetto: 𝐥𝐚 𝐦𝐚𝐬𝐜𝐡𝐞𝐫𝐚 𝐢𝐧 𝐫𝐚𝐦𝐞 𝐝𝐚𝐥 𝐝𝐨𝐩𝐩𝐢𝐨 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐨, collocata tra due colonne di edera, che spingendosi verso la luce, la sostengono come farebbero due guardiani antichi.
Il rame, metallo vivo, capace di scaldarsi, di ossidarsi, di cambiare nel tempo, diventa qui l’epidermide di un simbolo che intreccia passato remoto e presente.
𝐃𝐮𝐞 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐢, 𝐝𝐮𝐞 𝐚𝐫𝐜𝐡𝐞𝐭𝐢𝐩𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐞𝐬𝐜𝐥𝐮𝐝𝐨𝐧𝐨 𝐦𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐯𝐢𝐯𝐨𝐧𝐨, costituendo il nucleo dell’antica ritualità in cui la bellezza e il timore sacro erano parte dello stesso gesto.

All’interno della maschera è custodito un materiale naturale: quando la testa viene fatta ruotare, il suo suono richiama lo scorrere dell’acqua, una piccola “sorgente” evocata che dialoga con il territorio.
È una chiamata all’ascolto.
Una memoria acustica.
Un invito a ricordare da dove veniamo, che l’acqua ci costituisce nel paesaggio interiore creando anche quello esteriore, nella sua protezione ne sveliamo la forza sacra.
Questa maschera non è un oggetto statico, ma un dispositivo rituale contemporaneo: un ponte tra credenze appenniniche, culti precristiani e gesti ancora vivi in altre parti del mondo, come le ruote di preghiera orientali.
𝐔𝐧 𝐬𝐢𝐦𝐛𝐨𝐥𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐮𝐬𝐭𝐨𝐝𝐢𝐬𝐜𝐞 𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨 𝐜𝐢 𝐜𝐡𝐢𝐞𝐝𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐮𝐬𝐭𝐨𝐝𝐢𝐫𝐞.

🔹Direzione Artistica: Fargo OO
Direzione Tecnico organizzativa: Alex Sabattini
Responsabile percorsi mediazione culturale e inclusione: Giosi D'Amore
Progetto PNRR - Finanziato dall’UE - Next Generation EU
Progetto CLoSER Comunità Locale Sostenibile Ecologica e Rurale - M2 C1 I 3.2 - Green Community dell’Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese


𝐋𝐢𝐳𝐳𝐚𝐧𝐨 𝐢𝐧 𝐁𝐞𝐥𝐯𝐞𝐝𝐞𝐫𝐞.𝐀𝐫𝐭𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐌𝐚𝐭𝐭𝐞𝐨 𝐂𝐞𝐬𝐚𝐫𝐢.𝐈𝐧𝐜𝐮𝐫𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐍° 𝟏𝟎."𝐷𝑢𝑒 𝑙𝑢𝑝𝑖" è un viaggio tra paura e conoscenza.Da un lato il...
09/12/2025

𝐋𝐢𝐳𝐳𝐚𝐧𝐨 𝐢𝐧 𝐁𝐞𝐥𝐯𝐞𝐝𝐞𝐫𝐞.
𝐀𝐫𝐭𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐌𝐚𝐭𝐭𝐞𝐨 𝐂𝐞𝐬𝐚𝐫𝐢.
𝐈𝐧𝐜𝐮𝐫𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐍° 𝟏𝟎.

"𝐷𝑢𝑒 𝑙𝑢𝑝𝑖" è un viaggio tra paura e conoscenza.
Da un lato il lupo simbolico, oscuro e minaccioso, radicato nell’immaginario collettivo; dall’altro il lupo reale, fragile e prezioso, che sopravvive in territori remoti e merita tutela.
Il progetto nasce da una riflessione sul dualismo tra ciò che immaginiamo e ciò che è reale.
Il lupo immaginario rappresenta paure antiche e pregiudizi, mentre il lupo reale è un animale complesso, legato agli equilibri naturali, che l’uomo ha costretto a rifugiarsi nei luoghi più isolati.
Attraverso le immagini, il lavoro mette a confronto queste due realtà: il lupo come archetipo della paura e il lupo come creatura viva e vulnerabile.

Il percorso fotografico di 𝐌𝐚𝐭𝐭𝐞𝐨 𝐂𝐞𝐬𝐚𝐫𝐢 diventa un dialogo visivo tra simbolo e realtà, evocando l’oscurità della mente e la presenza silenziosa e dignitosa del lupo.
"𝐷𝑢𝑒 𝑙𝑢𝑝𝑖" invita a superare stereotipi e miti, riconoscendo e proteggendo ciò che è autentico.

🔹Direzione Artistica: Fargo OO
Direzione Tecnico organizzativa: Alex Sabattini
Responsabile percorsi mediazione culturale e inclusione: Giosi D'Amore
Progetto PNRR - Finanziato dall’UE - Next Generation EU
Progetto CLoSER Comunità Locale Sostenibile Ecologica e Rurale - M2 C1 I 3.2 - Green Community dell’Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese
Grazie alla Sindaca Barbara Franchi


Il “𝐺𝑢𝑎𝑟𝑑𝑖𝑎𝑛𝑜” della comunità di 𝐂𝐚𝐦𝐮𝐠𝐧𝐚𝐧𝐨 è finalmente parte integrante della storia del Paese.Il lampione e il pettiro...
26/11/2025

Il “𝐺𝑢𝑎𝑟𝑑𝑖𝑎𝑛𝑜” della comunità di 𝐂𝐚𝐦𝐮𝐠𝐧𝐚𝐧𝐨 è finalmente parte integrante della storia del Paese.
Il lampione e il pettirosso di 𝐃𝐚𝐯𝐢𝐝𝐞 𝐌𝐨𝐧𝐚𝐥𝐝𝐢 sono entrati a far parte del paesaggio insieme alle piccole sculture create dalle bambine e dai bambini della scuola: un coro di presenze che dà voce alla comunità.
Il “𝐺𝑢𝑎𝑟𝑑𝑖𝑎𝑛𝑜” veglia ora sulla piazza e su chi la abita — simbolo di un legame profondo tra arte, natura e persone.
Un gesto di luce e poesia per ricordarci che la bellezza, come il pettirosso, sa posarsi anche sulle cose di ogni giorno.

🔹Direzione Artistica: Fargo OO
Direzione Tecnico organizzativa: Alex Sabattini
Responsabile percorsi mediazione culturale e inclusione: Giosi D'Amore
Progetto PNRR - Finanziato dall’UE - Next Generation EU
Progetto CLoSER Comunità Locale Sostenibile Ecologica e Rurale - M2 C1 I 3.2 - Green Community dell’Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese



Comune di Camugnano

𝐌𝐚𝐭𝐭𝐞𝐨 𝐂𝐞𝐬𝐚𝐫𝐢 nasce a Firenze nel 1979 e oggi vive e lavora a Bologna, ma il suo sguardo spazia oltre i confini delle ci...
21/11/2025

𝐌𝐚𝐭𝐭𝐞𝐨 𝐂𝐞𝐬𝐚𝐫𝐢 nasce a Firenze nel 1979 e oggi vive e lavora a Bologna, ma il suo sguardo spazia oltre i confini delle città, tra luoghi, persone e paesaggi che custodiscono storie da raccontare. Dopo la laurea in Storia dell’Arte, decide di seguire la propria passione per la fotografia, diplomandosi presso la Fondazione Studio Marangoni.
La sua ricerca si concentra sulla fotografia documentaria sociale, con un’attenzione particolare a ciò che spesso rimane invisibile: la vita degli animali, i gesti quotidiani delle comunità, i legami tra uomo e natura.

Tra i suoi lavori più significativi c’è l’esperienza a 𝐋𝐢𝐳𝐳𝐚𝐧𝐨 𝐢𝐧 𝐁𝐞𝐥𝐯𝐞𝐝𝐞𝐫𝐞, dove Matteo Cesari ha realizzato un progetto che intreccia osservazione del territorio, partecipazione della comunità e riflessione sui miti locali, raccontando attraverso le immagini le tensioni tra realtà e immaginario.

Con"𝐷𝑢𝑒 𝑙𝑢𝑝𝑖", Matteo porta avanti questo stesso approccio: le sue fotografie mettono a confronto l’animale reale con quello simbolico, il lupo che si nasconde nei boschi con il lupo che vive nelle nostre paure e nelle narrazioni culturali. Ogni scatto è un invito a osservare con attenzione, a superare i pregiudizi e a trovare bellezza e dignità anche nei soggetti più enigmatici.

🔹Direzione Artistica: Fargo OO
Direzione Tecnico organizzativa: Alex Sabattini
Responsabile percorsi mediazione culturale e inclusione: Giosi D'Amore
Progetto PNRR - Finanziato dall’UE - Next Generation EU
Progetto CLoSER Comunità Locale Sostenibile Ecologica e Rurale - M2 C1 I 3.2 - Green Community dell’Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese


Indirizzo

Piazza Della Pace, 4
Vergato
40038

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Ruralis Arte Pubblica pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi

Digitare