Mr. Beard

Mr. Beard Mr. Beard vive attraverso gli occhi di chi lo osserva e il cuore di chi lo disegna. Dentro di sé custodisce un mondo fatto di sogni e colori.

Beard nasce durante un freddo inizio d'inverno. Ama l'arte, il cinema e la musica. Vive attraverso gli occhi di chi lo osserva e il cuore di chi lo disegna.

Illustrazione inedita realizzata per .tennis"Quando cade un eroe""Se Jannik Sinner avesse modi e atteggiamenti diversi, ...
09/06/2026

Illustrazione inedita realizzata per .tennis

"Quando cade un eroe"
"Se Jannik Sinner avesse modi e atteggiamenti diversi, la sua sconfitta a Parigi sarebbe perfettamente assimilabile a una caduta da mito greco. La hybris, che tendiamo grossolanamente a tradurre come superbiao tracotanza, è il momento nel quale I'eroe oltrepassa i limiti che sono imposti all'uomo dagli Dèi ed essi prima lo puniscono, per poi farlo cadere in rovina. 

Non è tipo da hybris, Sinner, ma noi lo siamo. E può darsi che raccontandone la striscia di vittorie, la quasi invincibilit, l'assenza di rivali, lo abbiamo spinto ad abitare questa narrazione. Gli Dèi non puniscono la grandezza, ma chi nella grandezza dimentica di essere mortale. Forse glielo abbiamo fatto dimenticare."

Testo di Simone Spetia () 

Questo numero di Mezza Riga è realizzato grazie al sostegno di Atkinsons 1799 (.london)

Mezza Riga è curata da Simone Spetia e prodotta da e . 

Grazie a Gianluca per la preziosa collaborazione. 


01/06/2026
La serie "Otium" nasce durante un ascolto notturno dell'intervista di  a  a  . Nel corso della chiacchierata, tra le alt...
31/05/2026

La serie "Otium" nasce durante un ascolto notturno dell'intervista di a a . 

Nel corso della chiacchierata, tra le altre cose, mi ha colpito cosa significassero le terme per gli Antichi Romani, l'ozio che ne derivava e l'eredità che è arrivata a noi, soprattutto contrapposta alla frenesia quotidiana a cui siamo sottoposti.

La Treccani lo definisce così: "Ozio (otium) /ò·zio/ Periodo di quiete e di riposo, suggerito dall'opportunità di interrompere le abituali fatiche".

Così, da una prima riflessione notturna al volante della mia auto, è nato questo nuovo progetto che si ispira ad ambienti rilassanti, sospesi nello spazio e nel tempo, dove l'unica cosa da fare è perdersi, per dare pace e tranquillità alla mente e all'anima.

"Biglietto Amaro" di Remo Garpelli, regista neorealista, è un’opera che non guarda lo spettatore negli occhi: lo fissa d...
29/05/2026

"Biglietto Amaro" di Remo Garpelli, regista neorealista, è un’opera che non guarda lo spettatore negli occhi: lo fissa direttamente nell’anima e gli chiede il biglietto.
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storti.ufficiale

"Meraviglioso, bello... bello! Ma intanto come abbiamo fatto a perdere 10 a 3?!" È un tuffo nella pre adolescenza, è la ...
21/05/2026

"Meraviglioso, bello... bello! Ma intanto come abbiamo fatto a perdere 10 a 3?!"



È un tuffo nella pre adolescenza, è la carezza che ti arriva in soccorso quando le giornate sono un po' incrinate. 

Una pellicola che dispensa spunti filosofici, trattati di arrampicata, schemi calcistici da non usare mai e battute che ormai fanno parte del gergo quotidiano.

E ora prendete una cadrega, preparatevi un latte macchiato tiepido senza schiuma e con poco caffè - tiepido eh, non freddo - e guardatevi questo splendido film.




Quella mattina i campi profumavano di terra e, tutto intorno - a perdita d'occhio - si estendevano filari e filari di vi...
19/05/2026

Quella mattina i campi profumavano di terra e, tutto intorno - a perdita d'occhio - si estendevano filari e filari di vigne.

Quel profumo si portava dietro i ricordi delle vacanze estive dove l'aroma intensa del mosto si mescolava agli odori delle cantine, unico luogo per trovare refrigerio dalla incessante canicola agostana.

Tra quelle scure pareti intrise di vendemmie passate trovavi i frutti di quelle fatiche. Il sangue del biondino, come lo chiamava mio zio, riempiva gli scaffali in metallo, assieme alle conserve preparate per l'inverno. 

A quell'età, e soprattutto arrivando da una cittadina lacustre, quegli odori li trovavo nuovi, molto forti e a tratti fastidiosi, così come il sapore dell'acqua delle fontane o il pane sciapo che ogni giorno si trovava in tavola.

Mentre fantasticavo sulla vita tra b***e di fieno e "nanine", il sole asciugava i panni appena stesi. Le lenzuola bianche - mosse dalla brezza campagnola - creavano un sipario svolazzante che lasciava intravedere le nuvole di cotone che correvano veloci verso Est.

Chissà, probabilmente esiste un serbatoio che custodisce tutti questi ricordi e, nel momento più opportuno, una mano invisibile li cerca e li estrae dal cilindro, così come fa un mago col suo coniglio.

Ecco, l'altro giorno il mio prestigiatore invisibile ha estratto tutto questo, tra campi ocra e distese di grappoli ancora adolescenti.
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C’erano sere che cominciavano piano. La luce del sole lasciava spazio alle insegne luminose un po’ scolorite dei circoli...
16/05/2026

C’erano sere che cominciavano piano. La luce del sole lasciava spazio alle insegne luminose un po’ scolorite dei circoli. Dentro, l’aria era densa di fumo e di voci, di articoli determinativi - indossati come titoli universitari - e di un brusio continuo che sapeva di casa, più che di locale.
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Nelle province, negli anni del Dopoguerra, il circolo non era solo un posto: era un mondo. Le porte si aprivano e chi entrava portava con sé la giornata - fatta di lavoro in fabbrica, nei cantieri, nei boschi - e la lasciava lì a decantare, tra un tavolo e l’altro.
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Le carte erano sempre in mano a qualcuno. Scopa, Briscola e Scala: mazzi consumati, angoli piegati, segni invisibili che solo i più esperti sapevano leggere e riconoscere. I colpi secchi delle carte sul tappeto verde avevano un ritmo sincopato e - spesso - decretavano scherzosamente la fine di un'amicizia.
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Il bancone di legno ospitava una moltitudine di bianchini. Bevuti in un sorso, erano accompagnati dalla ricerca di monete in tasca, prima dell'ennesimo giro o del bicchiere della staffa.
Sugli scaffali, le bottigliette di Crodino, di Campari e di Spuma attendevano con pazienza le sirene di fine turno delle fabbriche.
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D’estate, al riparo dalla canicola agostana, il campo di bocce si riempiva di passi felpati, di braccia oscillanti e di occhi attenti per calcolare la distanza.
E quando una boccia centrava il bersaglio, con quel suo rumore sordo, partiva quel coro in dialetto, soddisfatto, come se fosse successo qualcosa di importante.
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Alle pareti, l'orologio brandizzato Stock, scandiva lo scorrere della giornata dell'Armando, del Fausto, della Nanda e della Nilde, lavoratori e lavoratrici instancabili che - tra un caffè e una gazzosa - incrociavano lo sguardo dei forestieri capitati lì per caso.
Gli stessi forestieri che, dopo due mani a carte e un bicchiere, erano già parte di una comunità. Perché quei luoghi non chiedevano molto: solo presenza.
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Poi, col passare degli anni qualcosa ha iniziato a cambiare. Le luci un po’ più fredde, gli schermi accesi, meno fumo e meno voci. Ma chi c’è stato, chi ha vissuto quelle sere lente e piene, se lo ricorda ancora: il rumore delle carte, il profumo dolce della spuma - caratterizzata dalla sua schiuma bianca e zuccherina, che restava appiccicata ai baffi di chi non aveva fretta di pulirsi - mescolato al freddo dell’aria invernale dopo il caldo del circolo.

E soprattutto quel senso semplice, quasi dimenticato, di appartenere a un posto senza bisogno di spiegazioni.


Arci nazionale

Illustrazione inedita realizzata per .tennis"Tra Marmo e Terra""Dove i simboli del regime si mescolano allo sport global...
05/05/2026

Illustrazione inedita realizzata per .tennis

"Tra Marmo e Terra"
"Dove i simboli del regime si mescolano allo sport globale: il Foro Italico è una cittadella che ogni generazione ha riscritto a modo suo. Il tennis, arrivato dopo, è la sua trasformazione più riuscita."

Testo di Francesco Maselli () 

Grazie a per la preziosa collaborazione 

Questo numero di Mezza Riga è realizzato grazie al sostegno di Lavazza


Mezza Riga è curata da e prodotta da e . 

#/BI26

Artwork glaciale per Erin
31/01/2026

Artwork glaciale per Erin

Al MiGAM di Verbania potrete scoprire la quinta illustrazione del progetto "Otium"!Lakeside Art Gallery
18/01/2026

Al MiGAM di Verbania potrete scoprire la quinta illustrazione del progetto "Otium"!
Lakeside Art Gallery

Indirizzo

Verbania

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