30/08/2026
Nel 1996 il Centro Espressioni Cinematografiche di Udine stava ripercorrendo, in attesa della magica idea della scoperta del cinema orientale, e sempre seguendo un'intuizione di Lorenzo Codelli, a blocchi il cinema italiano. Fatale per me (l'anno esatto non lo ricordo) la cena con Mario Monicelli e Dino Risi resa problematica dalla preoccupata "ostensione" delle nostre pillole medicinali... Sotto l'etichetta di C'ERA UNA RIVOLTA NEL CINEMA ITALIANO nel 1996 venne costruita anche una retrospettiva quasi completa di Tinto Brass, e pubblicata (con la cura di Codelli) la monografia NeroSubrass. Che conteneva preziosi materiali inediti. Comprese alcune pagine (due qui citate) dello storyboard di COL CUORE IN GOLA frutto della collaborazione con Tinto di Guido Crepax disegnatore veneziano alla sua unica prova non solo con il cinema ma con il colore. Disegni conservati (l'iniziale vocazione cinetecaria parigina!) con montagne di altre chicche del suo lavoro ultracinquantennale. Ed esposti ad Udine nel '96. Una circostanza, a mio vedere, da replicare dato che nell'anteprima alla Mostra di quest'anno è in programma il restauro di quel delizioso film che nel 1967 il direttore Luigi Chiarini selezionò fuori concorso per la 28 edizione della Mostra. Una esposizione dei disegni di Crepax potevano rappresentare un ampliamento dell'offerta della Biennale Cinema. Che nella prospettiva della nuova sede dell'Archivio Storico nello scomodo Arsenale, potrebbe ambire per il Lido un'attività continuativa durante tutto l'anno. In parte finanziata dai risparmi realizzabili da un uso più concentrato della logistica del luoghi intorno al Palazzo del Cinema. Un esempio per tutti: la sopraelevazione dell'ex-Arena ora sala Darsena, suggerita da anni da Mario Dalla Costa e ribadita anche da chi scrive eliminerebbe la costruzione/distruzione delle molte sale che "vivono" con il Festival per dieci giorni all'anno!!! La Biennale Cinema che potrebbe collegarsi con la Biennale di Ca' Giustinian dove una splendida esposizione fotografica regalata alla Biennale da Man Ray dimentica che il genio dell'artista si era espresso anche con il Cinematografo.
Un'ultima osservazione. Brass veneziano, con Crepax veneziano vengono ricordati con un film realizzato a Londra. Nella lunga intervista di Luca Zaia nel suo IL FIENILE con Alberto Barbera si è discusso poco o niente di questi restauri legate alle "anteprime". E che potrebbero riguardare film, attori e autori "nostrani"... Un padovano ribelle discontinuo ha dedicato alla Laguna un piccolo gioiellino interpretato in stato di grazia da un cabarettista ma non solo muranese, e da un'attrice ormai decisamente lidense. Salvatore Samperi ha realizzato NEL 1971 con Lino Toffolo e Ottavia Piccolo UN'ANGUILLA DA TRECENTO MILIONI. Ad oggi perduto nelle maglie della burocrazia cinematografica. Si potrebbe, una volta tanto, promuovere il restauro invece di scegliere tra quelli disponibili?