03/06/2026
ha aperto la sua seconda mostra di Hassan Hajjaj nel suo nuovo spazio a Venezia.
Intitolata Venice, 1447, la mostra prende il nome dal calendario Hijri (islamico). Questo doppio quadro temporale è centrale nella pratica di Hajjaj: ciascuna delle sue opere è datata sia secondo il calendario Hijri sia secondo quello gregoriano.
La mostra riunisce una selezione delle opere più iconiche dell’artista: ritratti vivaci e giocosi incorniciati con tappetini in plastica, pneumatici di motociclette e oggetti di consumo quotidiano, come lattine di harissa. I suoi soggetti sono catturati in pose dinamiche, vestiti con abiti disegnati dallo stesso artista, che fondono elementi tradizionali marocchini con influenze della streetwear contemporanea.
La mostra, che coincide con l’apertura della Biennale di Venezia e dialoga con il suo tema In Minor Keys, può essere letta come una riflessione sulle complessità dell’identità postcoloniale e della fluidità culturale.
📅 Fino al 27 giugno 2026
📍 Salizada San Samuele 3337, Venezia
🇬🇧 193 Gallery has opened its second exhibition of Hassan Hajjaj in its new space in Venice.
Entitled Venice, 1447, the exhibition is named after the Hijri (Islamic) calendar. This double timeframe is central to Hajjaj’s practice: each of his works is dated according to both the Hijri and Gregorian calendars.
The exhibition brings together a selection of the artist’s most iconic works: vibrant and playful portraits framed with plastic mats, motorcycle tires, and everyday consumer objects like harissa cans. His subjects are captured in dynamic poses, dressed in clothes designed by the artist himself, blending traditional Moroccan elements with contemporary streetwear influences.
Coinciding with the opening of the Venice Biennale and in dialogue with its theme In Minor Keys, the exhibition can be read as a reflection on the complexities of postcolonial identity and cultural fluidity.
📅 Until June 27, 2026
📍 Salizada San Samuele 3337, Venice
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