27/05/2024
Targa 48 - Seconda edizione: Bharto si aggiudica la Targa48 per il miglio brano originale e il Premio speciale Piercarlo D’Amato per la migliore interpretazione dal repertorio di Lucio Quarantotto. Al cantautore veneziano Daniele Diliberto è andata la Targa48 per il miglior testo
Il giovane cantautore mestrino Bharto, alias Alberto Pagliuca, si è meritato addirittura due riconoscimenti: la Targa48 per il miglior brano originale e il Premio speciale Piercarlo D’Amato per la migliore interpretazione dal repertorio di Lucio Quarantotto. Al cantautore veneziano Daniele Diliberto è andata la Targa48 per il miglior testo.
Questo il risultato della finale della seconda edizione di Targa48, che si è tenuta venerdì sera all’Auditorium del Centro culturale Candiani di Mestre.
Il ricordo di Piercarlo D’Amato
La serata, organizzata dall’Associazione Targa48 A.M.A. ETS e dal Comune di Venezia, inserita nel calendario delle Città in Festa, è cominciata con emozionante ricordo di Piercarlo D’Amato, storico componente delle Alpi di Lucio Quarantotto con Francesco Sartori. Il critico musicale Michele Bugliari, che ha presentato la serata, ha chiamato sul palco Francesco Sartori e Franz Di Maggio che hanno ricordato Piercarlo D’Amato a cui è stato dedicato un video realizzato dal regista Daniele Frison con le foto di Monica Conserotti e la colonna sonora di “Cuori infranti”, canzone incisa dall’artista scomparso lo scorso ottobre.
Via Lucio Quarantotto
Il presentatore ha dato al pubblico la notizia della delibera con cui La Giunta del Comune di Venezia ha istituito la Via Lucio Quarantotto, a fianco del Candiani tra Via Ferro e Via Manin. Sono stati ringraziati il sindaco Luigi Brugnaro e l’assessore alla Toponomastica Paola Mar che purtroppo non ha potuto partecipare alla serata.
L’ospite: Massimo Regazzo
Poi, Massimo Regazzo, che l’anno scorso ha vinto la Targa48 per il miglior brano originale, ospite d’onore dell’iniziativa, ha cantato la sua “Nel riflesso di un tramonto”, canzone dedicata a Lucio Quarantotto.
I finalisti
A quel punto sono cominciate le esibizioni degli otto finalisti, selezionati dalla commissione artistica del concorso, che hanno dato vita ad una serata varia e di grande qualità. Ogni artista ha proposto una cover tratta dal repertorio di Quarantotto ed un brano originale. L’iniziativa mirava a far sì che i cantautori e le band si potessero interpretare liberamente i brani dell’autore di “Con te partirò” e gli artisti hanno dimostrato di aver colto in pieno lo spirito.
Il primo ad esibirsi è stato Daniele Diliberto che accompagnandosi con la chitarra acustica ha cantato“Pace e guerra” di Quarantotto e la sua “Vetro rotto”, canzone che si è aggiudicata la Targa48 per il miglior testo, grazie alla delicatezza con cui racconta gli orrori della guerra.
Particolarmente emozionante anche Alberto Bettin che accompagnandosi con sapienza al pianoforte ha interpretato la sua toccante “Perdono tutti” accanto a “I templi indù” di Quarantotto.
Bharto, figlio di Tony Pagliuca delle Orme, ha colpito nel segno cantando accompagnandosi alla chitarra acustica una personale versione di “Guarda me” di Quarantotto e la sua “Zone d’ombra”, brano sulla ricerca della forza interiore per superare il dolore di una storia d’amore che finisce. Clo.ser, Claudio Callegaro, accompagnandosi con la chitarra acustica e con al suo fianco Federico Desanti alla tromba ha interpretato “Come le onde” di Quarantotto e la sua lirica ballad “L’arpa delle muse”.
Poi è arrivato il momento del rock degli Antigene, band composta da Marco “Marcus” Vidal (voce), Mario Boscalia (chitarra), Luca Locatelli (chitarra), Andrea Simonetto (basso) e Davide Schiabello (batteria) che hanno coinvolto il pubblico con una tirata versione “Tripoli” di Quarantotto e con la loro “Strano il tuo sentire”.
A quel punto Stefano Sisto, accompagnato da Enrico Brion (pianoforte ed arrangiamenti), Dario Zennaro (chitarra), Stefano Gajon (sax e clarinetto), Daniele Vianello (contrabbasso) e Davide Michieletto (batteria) ha cantato con il suo bel timbro basso un’originale versione di “Viaggiando verso Jesolo” di Quarantotto e soprattutto la sua “Mestre è una poesia”, canzone nostalgica e poetica, densa d’amore per la nostra città.
La cantautrice Laura Nolo di San’Ambrogio di Valpolicella (Verona), accompagnandosi al pianoforte e con l’ausilio del chitarrista Alberto Giacobone ha cantato un’interessante versione di “Pulito” di Quarantotto e poi la sua “Anche in America”, canzone sulla necessità di trovare il modo di vivere i sentimenti in una società che non ci lascia nemmeno il tempo per respirare.
Paolo Montagni, cantautore, pianista ed ex membro degli Aquarasa del compianto Ciuke, alias Francesco Casucci e collaboratore dei Fosgeni, si è fatto accompagnare da Marco Garbin (chitarra), Raffaele Bertoldo (sax ed effetti sonori), Marco Vallotto (basso) e Julio Bertollo (batteria) per una spumeggiante versione ska di “E se questa fosse l’ultima” di Quarantotto e per la sua interessante “Novecento”, viaggio sonoro nel secolo scorso, denso di immagini cinematografiche.
La consegna dei riconoscimenti
Dopo le esibizioni ci è stato spazio solo per le consegne dei riconoscimenti.
Susanna Codato D’Amato insieme a Maurizio Trionfo ha consegnato il Premio speciale Piercarlo D’Amato per la migliore interpretazione dal repertorio di Lucio Quarantotto a Bharto per la sua versione di “Guarda me”.
Poi, Andrea Sperandio e Andrea Coppola hanno consegnato la Targa48 per il miglior testo a Daniele Diliberto.
Infine, Francesco Sartori e Franz Di Maggio ha dato la Targa48 per il miglior brano originale a Bharto.
Gran finale con tutti gli artisti sul palco, ad ognuno di loro è stato consegnato l’ultimo album di Lucio Quarantotto “Come un film sul muro” in vinile e in Cd.
Il pubblico, che è accorso numeroso ed ha fatto sfiorare il tutto esaurito, ha applaudito con calore tutti i cantautori e le band e ha sempre ascoltato con attenzione.
La Targa48 dà appuntamento all’anno prossimo per la terza edizione.