02/08/2026
“Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria.
Chi legge avrà vissuto 5.000 anni”.
Umberto Eco
Il punto di prestito librario a Sant'Erasmo.
E' iniziato così.............
All'inizio del 2012, in una delicata fase di transizione istituzionale della Fondazione
Querini Stampalia, lo staff della Biblioteca rifletteva sul futuro dei servizi di lettura rivolti al pubblico.
All'interno del gruppo di lavoro maturò l'esigenza di ampliare il servizio di prestito
librario, cercando di raggiungere persone e territori meno vicini ai libri.
Proprio in quello stesso periodo iniziavano a diffondersi, soprattutto nell'ambito della distribuzione Coop, esperienze di punti di prestito ospitati all'interno di esercizi commerciali.
Le iniziative sociali più riuscite sono quasi sempre il risultato di un'opera corale.
Anche il Punto di prestito di Sant'Erasmo nacque dall'incontro di idee, disponibilità istituzionali e rapporti di fiducia personale, alimentato dalla convinzione che la cultura potesse rafforzare una comunità portando i libri là dove erano meno accessibili.
Da quel confronto prese forma l'idea di sperimentare un servizio di biblioteca diffusa a Sant'Erasmo, isola della Laguna Nord caratterizzata da una forte identità comunitaria ma priva di una biblioteca, di una libreria e perfino di un'edicola.
Nel luglio 2012 divenne realtà un progetto che vide protagonisti la Fondazione Querini
Stampalia, il Minimarket di Sant'Erasmo (allora affiliato Punto SMA), e l'Ekos Club, che sottoscrissero una convenzione per la realizzazione del Punto di prestito di Sant'Erasmo.
In base all'accordo, la Fondazione Querini Stampalia metteva a disposizione il patrimonio librario; il Minimarket gli spazi e gli scaffali destinati ai libri; l'Ekos Club si occupava della movimentazione dei volumi tra Venezia e Sant'Erasmo.
I libri esposti erano liberamente accessibili agli abitanti dell'isola, che potevano scegliere il volume desiderato e riporlo nel carrello della spesa insieme agli altri acquisti.
La registrazione del prestito avveniva direttamente alla cassa, a cura del personale del supermercato.
L'idea era tanto semplice quanto innovativa: fare della spesa anche un'occasione per incontrare i libri e riportare a casa, insieme al pane e al latte, una nuova storia da leggere.
Tra i carrelli della spesa e i gesti di ogni giorno hanno così cominciato a circolare romanzi, saggi, poesie e racconti. Libri che viaggiavano in vaporetto per raggiungere un'isola e che, una volta arrivati, trovavano nuovi lettori.
A distanza di anni, il vero valore di quell'iniziativa appare proprio nella sua semplicità: è
la dimostrazione che, quando un'idea nasce dall'ascolto di un territorio e incontra persone disponibili a condividerla, anche un supermercato può diventare un luogo di libri.
E quel luogo può trasformarsi in uno spazio di incontro, dialogo e vita comunitaria.
Oggi, a quasi tre lustri di distanza, il Punto di prestito non solo è ancora attivo, ma è
diventato un servizio stabile della Biblioteca della Fondazione Querini Stampalia e una presenza ormai familiare, per quanto insolita, all'interno del Minimarket dell'isola.
Il suo patrimonio librario viene periodicamente rinnovato dalle bibliotecarie della Fondazione,
che ne garantiscono continuità e vitalità.
Nel tempo il Punto di prestito ha superato la sua funzione originaria di servizio
bibliotecario, diventando un luogo di relazioni dal quale sono nate nuove occasioni di incontro e un rinnovato interesse per la vita culturale dell'isola.
Proprio intorno a questo Punto di prestito è nato spontaneamente un gruppo di lettura dal nome semplice ma significativo:
Anche Sant'Erasmo legge.
Un'esperienza cresciuta grazie all'impegno volontario di chi ha creduto nella lettura come occasione di incontro e di partecipazione, resa possibile anche dalla disponibilità della sala parrocchiale.
Da essa sono nate iniziative culturali di grande valore, che hanno portato
nella piazza del paese autori, libri, lettori e, con particolare soddisfazione, anche molti
bambini e ragazzi, a dimostrazione che la lettura può ancora parlare alle nuove
generazioni.
Tra gli incontri promossi dal gruppo si ricordano quelli con
Baldisserotto,
autrice di Gli occhi di Shiva;
Molin,
autore dei Quaderni Torcella i;
Zapponi,
autrice di La notte delle anguille. Donne, lavoro e relazioni di genere nella Laguna di Venezia;
Comin,
che ha incontrato i bambini con Favole Sottobraccio;
De Robilant
con Autunno a Venezia. Hemingway e l'ultima musa;
Fiorin e Dino Facchinetti
con Marco Polo a pedali. Da Venezia a Pechino sulle tracce del Milione;
Busato
con Processi e storie di streghe, amuleti e inquisitori. Dagli archivi
segreti della Serenissima.
Appuntamenti dedicati alla storia locale, alla memoria, alla letteratura, al viaggio e alla ricerca, che hanno contribuito ad arricchire la vita culturale dell'isola e a rafforzare il sensodi appartenenza della comunità.
Forse è proprio questa l'eredità più significativa del Punto di prestito di Sant'Erasmo: aver dimostrato che i libri non sono soltanto oggetti da conservare sugli scaffali di una biblioteca, ma strumenti capaci di creare relazioni, favorire incontri, far nascere nuove
esperienze e alimentare, nel tempo, una comunità di lettori che continua a riconoscere nella lettura un'occasione di conoscenza, di dialogo e di crescita personale.
Questa è la storia di come, anche in un momento di incertezza, un'idea condivisa abbia trasformato un supermercato in un luogo di libri e di come, intorno a quell'esperienza, siano nati un gruppo di lettura, nuove amicizie libresche e iniziative culturali capaci di diventare il cuore pulsante della vita della comunità.
Marcello Busato, Sant'Erasmo, 2 agosto 2026