Venezuela Pavilion - La Biennale di Venezia

Venezuela Pavilion - La Biennale di Venezia Página dedicada al Pabellón de la República Bolivariana de Venezuela en La Bienal de Venecia

PADIGLIONE DEL VENEZUELA UNO TRA I PIÙ VISITATI ALLA BIENNALE DI VENEZIAPrensaEmbaveneit._Il Padiglione venezuelano alla...
14/10/2024

PADIGLIONE DEL VENEZUELA UNO TRA I PIÙ VISITATI ALLA BIENNALE DI VENEZIA

PrensaEmbaveneit._Il Padiglione venezuelano alla 60ª Esposizione Internazionale d'Arte - La Biennale di Venezia 2024, ha attirato un numero impressionante di visitatori sin dalla sua apertura il 19 aprile 2024, con la mostra Esperienza Partecipativa del noto maestro venezuelano dell'arte cinetica, Juvenal Ravelo. Tra aprile e settembre di quest'anno, più di 570.000 persone hanno visitato il padiglione della Repubblica Bolivariana del Venezuela in occasione dell'esposizione mondiale d'arte, consolidando la rilevanza dell'arte venezuelana sulla scena artistica internazionale.

In questi mesi, la mostra del maestro Juvenal Ravelo ha attirato più di mezzo milione di visitatori che hanno contribuito attivamente alla sua creazione, realizzando così l'obiettivo principale dell'arte partecipativa di Ravelo: rendere lo spettatore co-creatore dell'opera attraverso la frammentazione della luce e del colore, un tema che Ravelo ha esplorato per più di 70 anni di carriera artistica.

Il concetto innovativo della mostra, in cui il visitatore è protagonista e artefice dell'opera, è stato proposto da Ravelo come elemento distintivo di questo progetto seguendo il concetto di “partecipazione sociale in cui l'arte diventa un mezzo per dinamizzare e attivare lo spazio urbano e comunitario”. Lo spazio più rappresentativo di questa interazione è il grande murale collettivo situato all'ingresso del Padiglione. Fin dal primo giorno, i visitatori sono stati invitati a lasciare il loro segno sull'opera, partecipando a un'esperienza di co-creazione che riflette il significato profondo dell'opera di Ravelo: l'arte come motore di trasformazione sociale. Oltre a questo murale, i visitatori hanno sperimentato un'immersione totale nell'universo cromatico di Ravelo. Questa interazione fisica e sensoriale con lo spazio è una delle chiavi del successo della mostra, che ha attirato un pubblico molto eterogeneo: professionisti dell'arte, galleristi, ricercatori, studenti e mezzi di comunicazione.

L'impatto della mostra ha superato i confini fisici del Padiglione, dato che il 65% dei visitatori proveniva da tutto il mondo, a conferma del potere universale della proposta di Ravelo. L'aspetto più significativo, tuttavia, è il modo in cui la mostra è riuscita a catturare l'attenzione del pubblico in generale, che ha costituito il 70% delle presenze. Questo risultato rafforza l'idea che l'arte partecipativa sia un potente strumento per generare connessioni più ampie e profonde con la società.

Juvenal Ravelo ha dimostrato ancora una volta che l'arte non deve essere semplicemente contemplata, ma vissuta e trasformata attraverso l'interazione con il pubblico. Il successo del Padiglione venezuelano alla Biennale di Venezia 2024 è una testimonianza di come l'arte partecipativa possa mobilitare le persone, generando un'esperienza condivisa, sensibile e soprattutto corporea. Qui il pubblico diventa protagonista e parte di un processo in continua evoluzione.

La mostra resterà aperta fino al 24 novembre, invitando sempre più persone a partecipare a questa esperienza unica, dove l'arte venezuelana incontra il pubblico internazionale per contribuire all'avanguardia che nasce dallo scambio tra visione artistica e sperimentazione attiva della comunità e dell'ambiente circostante.

VENEZUELA APRE LE PORTE DELL'"ESPERIENZA PARTECIPATIVA JUVENAL RAVELO" ALLA BIENNALE DI VENEZIAPrensa Embaveneit_19.04.2...
23/04/2024

VENEZUELA APRE LE PORTE DELL'"ESPERIENZA PARTECIPATIVA JUVENAL RAVELO" ALLA BIENNALE DI VENEZIA

Prensa Embaveneit_19.04.2024.Il Venezuela apre le porte del suo Padiglione con la mostra "Esperienza Partecipativa Juvenal Ravelo", un'esposizione che rappresenta il paese alla "60ª Esposizione Internazionale d'Arte - La Biennale di Venezia", rendendo omaggio a Juvenal Ravelo, maestro dell'arte cinetica che, con più di 70 anni di esperienza nel mondo dell'arte, ha lavorato con la presenza partecipativa della componente culturale dell'arte nella società.

Alla cerimonia di inaugurazione ha partecipato la viceministra della Cultura, Mary Pemjean, accompagnata dal capo della missione diplomatica venezuelana in Italia, María Elena Uzzo, dal curatore Edgar González, dal commissario Reinaldo Landaeta e dalla vicecommissaria Paola Posani.

La viceministra Pemjean ha portato i saluti del ministro del Potere Popolare per la Cultura, Ernesto Villegas: "Saluti da parte mia e del presidente Nicolás Maduro Moros. Vorrei ringraziare in modo particolare il Maestro Juvenal per aver accettato l'invito a rappresentare il nostro Paese in questo importante evento per le arti visive che, come tutti sappiamo, attira ogni anno centinaia di migliaia di persone da tutto il mondo. Juvenal è tra i grandi dell'arte venezuelana di tutti i tempi".

La Viceministra della Cultura ha proseguito affermando che l'esperienza partecipativa che Juvenal Ravelo ha costruito con sempre maggiore forza rappresenta una vera e propria forma di cultura e di arte, che realizza una trasformazione sociale degli spazi in cui si svolge. "Più che uno spazio virtuale che si osserva nell'arte e, molte volte, senza alcun impatto sulle persone che lo abitano, il maestro ne fa un'esperienza straordinaria anche per coloro che non possono frequentare musei e gallerie. Il maestro invita le persone a partecipare. Un momento in cui ognuno diventa artista", ha sottolineato la rappresentante venezuelana.

La diplomatica María Elena Uzzo ha poi ringraziato il team curatoriale e il maestro Ravelo per aver creato questo progetto espositivo completo, in cui "convergono due parole che identificano lo sviluppo della sua opera attraverso l'esperienza e la partecipazione come filo conduttore del percorso disegnato dall'artista".

"Questa è una data molto significativa per noi. Oggi, 19 aprile, giorno della nostra inaugurazione a Venezia, celebriamo il 214° anniversario del primo atto emancipatorio dell'America Latina, un evento storico che ha consolidato la Firma dell'Indipendenza", ha detto Uzzo.

Profondamente commosso, il maestro Juvenal Ravelo ha ringraziato il Governo Bolivariano e il team che lo ha accompagnato in questa Esperienza Partecipativa che in questo spazio artistico mondiale ha allestito integralmente il progetto.

Il curatore Edgar González ha concluso sottolineando che, in ciascuna delle sue parti, questa mostra è un incontro con l'esperienza fisica della luce e del colore, attraverso interazioni dinamiche che ci spingono a vivere l'arte non come un oggetto contemplativo ma come un evento di trasformazione sociale. "Durnate questo viaggio, ogni visitatore sperimenterà la gioia dell'espressione di sé e si lascerà trasportare dalle emozioni e dalle sensazioni che ogni opera saprà risvegliare".

Autorità italiane, diplomatici, giornalisti di media nazionali e internazionali e rappresentanti del mondo culturale, artistico, accademico e politico si sono riuniti al Padiglione del Venezuela a Venezia.

Il progetto espositivo

La prima opera consiste in un murale intitolato "Arte de participación” (Arte Partecipativa), che accoglie i visitatori, i quali potranno lasciare il loro segno e creare collettivamente un'opera d'arte in divenire. Attraverso quest'opera si incoraggiano azioni di attivazione dello spazio urbano, basate sulla collaborazione della comunità che si unisce alla costruzione di un'opera d'arte; un concetto che Ravelo iniziò nel 1975, nella sua città natale di Caripito.

Il percorso espositivo prosegue nella Sala Maggiore, dove i visitatori potranno ammirare un'opera inedita del maestro, intitolata "Ambiente de activación cromática" (Ambiente di attivazione cromatica), in cui la singolarità delle prospettive di ogni individuo dà vita a un'esperienza indimenticabile di luci e colori, nonché di piani riflessi attraverso gli elementi specchianti.

Nella Sala Minore i visitatori scopriranno un'opera digitale di Ravelo: “Fragmentación de la luz y el color del Nuevo Milenio. Experiencia digital” (Frammentazione della luce e del colore del Nuovo Millennio. Esperienza digitale), una produzione unica, autentica e all'avanguardia nell'arte contemporanea.

Il maestro Juvenal Ravelo, per la prima volta, realizza questo tipo di opera con effetti ottici attraverso l'animazione digitale con proiezioni di video mapping. Attraverso quest'opera, l'artista mostrerà al pubblico una nuova dimensione della sua teoria sulla luce e sul colore mostrando una nuova proposta nella scuola del cinetismo: un'arte per i sensi, umana, vicina e suggestiva.

La 60ª Esposizione Internazionale d'Arte, intitolata "Stranieri ovunque", sarà aperta al pubblico da sabato 20 aprile a domenica 24 novembre 2024.

La curatela è di Adriano Pedrosa, curatore e direttore dell'importante Museo d'Arte di San Paolo del Brasile, noto per la competenza e l'originalità nell'ideazione delle sue mostre, attento alla contemporaneità, muovendosi da un punto di osservazione del mondo che non può fare a meno della natura del suo luogo di appartenenza.

Pabellón de Venezuela en la 60ª Bienal de Venecia muestra la vasta obra del maestro Juevenal Ravelo**Prensa MPPC (18/04/...
19/04/2024

Pabellón de Venezuela en la 60ª Bienal de Venecia muestra la vasta obra del maestro Juevenal Ravelo*

*Prensa MPPC (18/04/2024).-* La 60ª edición de la Bienal de Arte de Venecia, Italia, a realizarse entre el 19 de abril y el 24 de noviembre, expondrá a los amantes del arte, a través del Pabellón de Venezuela, la vasta obra del reconocido maestro del arte venezolano, cinético-participativo-social, Juvenal Ravelo.

En ese sentido, miles de personas podrán disfrutar de toda la propuesta artística del maestro Ravelo luego de su inauguración prevista para este viernes 19 de abril a partir de las 5:00 pm (Hora Italia) - 11:00 am (Hora Venezuela).

A través de las redes sociales del Ministerio del Poder Popular para la Cultura y , se estará publicando la programación sobre la participación de Venezuela en una de las vitrinas más importantes en el mundo del arte.

Bajo el lema “Experiencia Participativa”, en esta venidera Bienal de Arte de Venecia dirán presentes 60 países, siendo el evento de las artes visuales más antiguo y grande del mundo, donde más de 130 naciones han participado a lo largo de décadas, y siendo Venezuela uno de los países que permanentemente participa, desde que debutaron en esta exhibición artistas como Armando Reverón, Alejandro Otero y Francisco Narváez.

*Exposición del Pabellón Venezuela*. La exposición que ofrece Venezuela en esta 60ª edición de la Bienal de Arte de Venecia, cuenta con tres salas de exhibición, en tal sentido, en la sala principal, los asistentes podrán disfrutar de una obra de arte inédita del maestro Juevenal Ravelo, compuesta por 100 tubos de aluminio de 2 metros de largo, 4 metros de ancho y 1 metro de profundidad, pintados de manera cromática, generando una experiencia real de arte envolvente, debido a la puesta en escena de las estructuras tubulares y la gama de colores que lo conforman, los cuales estimulan el concepto artístico en el que la singularidad de las perspectivas de cada individuo genera una experiencia imborrable sobre la luz y los colores, así como los planos reflejados a través de los elementos reflectivos.

Luego, los espectadores podrán encontrarse con una sala digital, que contempla una obra digital del maestro Juvenal Ravelo “Fragmentación de la luz y el color en el nuevo milenio”, esta pieza audiovisual consiste en una proyección de 5 metros de alto por 10 de longitud, que cuenta con un modelado y con animaciones digitales, proyectadas con técnicas de videomapping.

Finalmente, quienes ingresen al Pabellón de Venezuela, podrán participar en la gran exhibición de un lienzo o mural de 2,40 por 27 metros, que presenta la multiplicidad de colores y el cinetismo que caracteriza la obra de Ravelo, y que será pintado bajo una modalidad participativa por todo el público.

El artista diseñó una composición con formas geométricas específicas y una programación de colores en armonía por contraste y analogía, que será pintada por los miles de visitantes.

*Sobre el maestro Juvenal Ravelo y su vasta obra*

En cada una de las piezas del maestro Juevenal Ravelo, se integra la fragmentación de la luz y el arte de participación. Con esta última se fomentan acciones de activación del espacio urbano a partir de la colaboración de la comunidad que se suma a la construcción de una obra de arte; un concepto que inició Ravelo en 1975 en su ciudad natal Caripito (estado Monagas, Venezuela) y que se ha convertido en referencia de una práctica estética con un gran impacto sociocultural.

Es así, como un mural invita a los visitantes de la Bienal de Arte 2024 a crear colectivamente una pieza de arte en proceso, con los colores que distinguen a los Objetivos de Desarrollo Sostenible.

Ravelo, con más de 70 años de trayectoria en el mundo artístico es un amplio y convencido defensor del componente cultural del arte en la sociedad.

Su relación con los pensadores y teóricos del arte, como Frank Popper, le dieron la oportunidad de reconocer los factores que intervienen, desde el punto de vista social, en la creación como parte fundamental del pensamiento del arte contemporáneo. Sus habilidades, y nuevos conocimientos, lo llevaron a centrar su investigación en las experiencias de la percepción visual, que él define como Fragmentación de la luz y el color.

En un plano bidimensional, su propuesta se enfoca en la descomposición de la luz, a través de las ilusiones ópticas que ocurren en tiempo real por la interrelación color-cesía, que reproducen efectos en tonos que se repiten, sistemáticamente, y generan una inestabilidad óptica.

La squadra del Ministero del Potere Popolare per la Cultura con la collaborazione dell'Ambasciata del Venezuela in   sta...
16/04/2024

La squadra del Ministero del Potere Popolare per la Cultura con la collaborazione dell'Ambasciata del Venezuela in sta ultimando l'installazione del progetto espositivo "Experiencia Participativa" - "Esperienza Partecipativa" dell'artista venezuelano Juvenal Ravelo che rappresenterà il Venezuela alla 60ª Esposizione Internazionale d'Arte - La Biennale di Venezia.

Il progetto è in cantiere da diversi mesi e l'opera del maestro dell'arte cinetica sarà esposta nel Padiglione del ai Giardini della Biennale a che sarà inaugurato il 19 Aprile.

Il progetto ideato da si sviluppa in tre spazi. È stato concepito come una grande installazione che mostra la sincronizzazione di letture e pratiche compatibili, dove ogni opera segue il proprio processo evolutivo di costruzione e strutturazione.

La mostra inizia con Murales, un'opera d'arte il cui processo di costruzione collettiva è in corso, a cui i visitatoiri potranno contribuire lascianod la propria traccia.

Il visitatore continuerà il suo viaggio entrando in un percorso sensoriale fatto di colori e forme per poi incontrarsi con l'arte digitale immersiva che chiude il viaggio delle sue esplorazioni in modo integrale.

Dal 20 aprile al 24 novembre 2024 vieni a scoprire quest'opera totale e immersiva del Maestro venezuelano Juvenal Ravelo alla 60. Esposizione Internazionale d'Arte - La Biennale di Venezia.

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Ernesto Villegas Poljak
Juvenal Ravelo
MariaElena Uzzo

L'artista che rappresenterà il Venezuela alla 60 Esposizione Internazionale d'Arte - La Biennale di Venezia è il maestro...
15/04/2024

L'artista che rappresenterà il Venezuela alla 60 Esposizione Internazionale d'Arte - La Biennale di Venezia è il maestro Juvenal Ravelo, maestro dell'arte cinetica e sociologo dell'arte, con oltre 70 anni di ricerca e produzione artistica nazionale e internazionale.

La proposta curatoriale si intitola “Experiencia Participativa” – “Esperienza partecipativa” un progetto espositivo innovativo che integra i tre spazi del Padiglione: un'opera suddivisa in tre momenti di un unico percorso immersivo.

Questa mostra è un incontro con l'esperienza fisica della luce e del colore attraverso interazioni dinamiche che spingono a percepire l'arte non come un oggetto contemplativo ma come un evento di trasformazione sociale.

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Esperienza Partecipativa   - La 60. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia. Conosci sulla Color-cesí...
08/04/2024

Esperienza Partecipativa - La 60. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia. Conosci sulla Color-cesía dell’artista Juvenal Ravelo, Maestro dell’arte cinetica.
Le sue abilità e le nuove conoscenze lo portarono a focalizzare la sua ricerca sulle esperienze della percezione visiva, che Ravelo definisce come Frammentazione della luce e del colore. Su un piano bidimensionale, la sua proposta si focalizza sulla scomposizione della luce, attraverso illusioni ottiche che si verificano in tempo reale grazie all’interrelazione tra colore e apparenze visive (denominata color-cesía), che riproducono gli effetti visivi in tonalità che si ripetono sistematicamente e generano instabilità ottica. Juvenal presenta nella Sala Maggiore del Padiglione del Venezuela un allestimento cinetico e, analogamente, propone un percorso immersivo, partecipativo e sensoriale in cui il visitatore sperimenta, a partire dalla percezione dello spazio e del tempo, la rappresentazione tridimensionale dell’opera. Come artista contemporaneo, si avvale delle possibilità offerte dalle tecnologie del XXI secolo e a tal fine mette a confronto nella Sala Minore l’arte digitale con ciascuno dei concetti che ha sviluppato tra il 1965 e il 2024: l’effetto della doppia esposizione; l’instabilità ottica; la luce frammentata; l’ambiente di attivazione cromatica; la luce e il colore del nuovo millennio. Esperienza partecipativa. Juvenal Ravelo, è un incontro con l’esperienza fisica della luce e del colore attraverso interazioni dinamiche che fanno percepire l’arte non come un oggetto contemplativo ma come un evento sociale ed estetico

Missione dell'Unesco visita la Città Universitaria di Caracas per verificare i progressi del suo restauroDurante una vis...
26/09/2023

Missione dell'Unesco visita la Città Universitaria di Caracas per verificare i progressi del suo restauro

Durante una visita alla Città Universitaria di Caracas, Jacqueline Faría e altri membri della Commissione Presidenziale per il Recupero della UCV, insieme alla Commissione Nazionale per la Cooperazione con l'Unesco (Venezuela), guidata dalla sua Segretaria Generale, Ana Karina Hernández, hanno fornito dettagli sui progressi compiuti in questo Sito Patrimonio dell'Umanità ai membri dell'Ufficio Regionale dell'Unesco, rappresentati dal Dr. Julio Carranza Valdés, Direttore dell'Unesco per Ecuador, Bolivia, Venezuela e Colombia.

Tra coloro che hanno potuto vedere la situazione attuale degli spazi recuperati dalla Commissione presidenziale nel campus universitario, era presente anche il responsabile dell'area America Latina e Caraibi del Centro del Patrimonio Mondiale dell'organizzazione, César Moreno Triana.

La visita, che è stata accompagnata anche dalla presidente dell'Istituto del Patrimonio Culturale, Dinorah Cruz, è iniziata nell'edificio di Ingegneria Chimica, dove hanno potuto apprezzare gli spazi della Tierra de Nadie, il Pasillo de las Banderas, la Plaza del Rectorado e l'Orologio dell'Università, il restauro delle antiche Residenze studentesche e i campi da tennis, per proseguire nell'edificio dell'Istituto Botanico, dove hanno visitato la Biblioteca Henri Pittier, per apprezzare il murale in legno venezuelano di Francisco Narváez.

Hanno inoltre potuto vedere i progressi compiuti nell'Istituto di Patologia "José Antonio O'Daly", nell'Ospedale Clinico Universitario e infine nella Facoltà di Scienze, dove si sono registrati progressi significativi nel recupero delle infrastrutture didattiche e del murale metallico del maestro dell'astrattismo geometrico Mateo Manaure.

Faría ha sottolineato che dopo due anni di lavoro, l'università ha recuperato una bellezza che era rimasta nascosta: "Tutti vivevano con un'opera che era stata coperta, e oggi l'abbiamo scoperta. Ringraziamo il presidente Nicolás Maduro per tutto l'impegno profuso in questo lavoro di restauro e ringraziamo l'Unesco per l'accompagnamento e il sostegno che ci ha dato in questi due anni. Stimiamo che in tre anni il recupero e il restauro totale delle 108 opere d'arte e dei 100 edifici che compongono questo Patrimonio dell'Umanità sarà completato".

Il rappresentante dell'Unesco, Julio Carranza, ha espresso la sua soddisfazione per il lavoro svolto per il salvataggio dell'UCV: "Sono stato qui un anno fa e possono constatare molti progressi, ad un ritmo accelerato e con molti criteri dal punto di vista del restauro, perché costruire non è la stessa cosa che restaurare, figuriamoci se si tratta di restaurare un Patrimonio dell'Umanità". Il diplomatico ha sottolineato che questi lavori consolidano lo status di Patrimonio dell'Umanità della Città Universitaria di Caracas.

César Moreno, specialista del programma presso l'ufficio Unesco di Quito e responsabile del Patrimonio mondiale, si è detto piacevolmente sorpreso dai progressi compiuti dalla Commissione presidenziale per il recupero dell'UCV: "Riteniamo che si stia rispettando un calendario e che ci sia un impegno davvero significativo da parte dello Stato venezuelano, che apprezziamo da parte dell'Unesco. Continueremo a collaborare nei vari lavori che restano da svolgere, così come nell'attuazione di un meccanismo di gestione veramente sostenibile per una gestione efficiente del patrimonio".

La missione diplomatica si è congratulata con la Commissione e con tutti i membri che hanno accompagnato la visita ai lavori di restauro e ha affermato che porteranno "un messaggio ottimista all'Unesco di Quito, così come a Parigi", affinché il monitoraggio che si sta svolgendo sia alimentato da questo rapporto, che si basa sulle prove osservate.

20/09/2023

Soy Argentina. Vine a ver el Pabellón de Carlo Scarpa y me encontré con esta exhibición sobre la Universidad. Es una gran oportunidad para visitarla de nuevo en fotos, porque conocí la Universidad Central hace 20 años y me impactó mucho el trabajo de Villanueva

El histórico pabellón de Venecia, diseñado por el arquitecto Carlo Scarpa, es el escenario de la propuesta: Universidad Central de Venezuela, Patrimonio de la Humanidad en Recuperación en la Exposición Internacional de Arquitectura, “La Biennale di Venezia”


La ciudad universitaria, es una de las cinco universidades en el mundo, Patrimonio de la Humanidad por la UNESCO, mención que posee desde el año 2000. La , es además considerada como la obra maestra del arquitecto venezolano Carlos Raúl Villanueva


Venezuela presenta alla 45ª sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO il lavoro svolto dalla Commissione...
18/09/2023

Venezuela presenta alla 45ª sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO il lavoro svolto dalla Commissione Presidenziale per l'Universidad Central de Venezuela.

Durante la 45ª sessione allargata del Comitato del Patrimonio Mondiale, l'ambasciatore venezuelano presso l'UNESCO, Rodulfo Pérez, ha presentato all'organismo internazionale il lavoro svolto dalla Commissione Presidenziale per l'Universidad Central de Venezuela.

Durante la conferenza è stato effettuato un collegamento diretto dall'auditorium dell'Istituto Botanico, accompagnato da Jacqueline Faría, presidente della Gran Misión Venezuela Bella (MVB) e membro della Commissione presidenziale per il recupero della UCV; Anakarina Hernández, segretaria generale della Commissione Nazionale di Cooperazione con l'UNESCO; Sandra Oblitas, ministra del Potere Popolare per l'Educazione Universitaria; e Dinora Cruz, presidente dell'Istituto del Patrimonio Culturale (IPC), oltre ai membri della Sottocommissione Infrastrutture, al personale della MVB e ai membri di Juntos por el Patrimonio.

"Siamo lieti di presentare a voi e al mondo il restauro della Città Universitaria di Caracas, a cui hanno partecipato più di 150 professionisti per ripristinare la funzionalità dei suoi spazi, risolvere i problemi strutturali e recuperare la sua originalità", ha dichiarato il delegato venezuelano all'Unesco.

Pérez ha ringraziato tutta l'équipe che ha partecipato a questo "lavoro eroico, che rappresenta la volontà del governo bolivariano, del presidente costituzionale Maduro, e che è un omaggio al popolo venezuelano, che negli ultimi anni ha dovuto affrontare una terribile aggressione".

Da parte sua, la segretaria generale della Commissione nazionale per la cooperazione con l'Unesco ha indicato che il Ministero degli Esteri ha voluto far conoscere questa esperienza di successo di cura del valore universale, dell'originalità del lavoro di Villanueva e delle sue opere d'arte.

Jacqueline Faría ha sottolineato il lavoro di tutto il team che in due anni è riuscito a ripristinare l'operatività e la funzionalità dell'UCV. "Questo è il compito che abbiamo, rinnovare e rispettare i motivi che hanno generato la dichiarazione di Patrimonio dell'Umanità, non è cosa da poco; abbiamo dimostrato che possiamo e dobbiamo continuare a dimostrarlo".

Ha stimato che i lavori proseguiranno per circa un anno e mezzo e che sono integrati dal Piano di manutenzione, già attivo da sei mesi, che mira a preservare gli spazi recuperati.

Infine, la Ministra dell'Istruzione Universitaria ha affermato che "la guerra multiforme a cui siamo stati sottoposti ha intaccato la dignità dell'Università, ed è solo con tutto il lavoro della Commissione Presidenziale che abbiamo restituito questa dignità".

Le opere sono esposte a Riyadh, capitale del Regno dell'Arabia Saudita, paese ospitante della 45a Sessione allargata del Comitato del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO, che si svolge dal 10 al 25 settembre a Riyadh, capitale del Regno.

Composto dai rappresentanti di 21 Stati parte, il Comitato del Patrimonio mondiale dell'UNESCO ha scelto all'unanimità il Regno d'Arabia come sede dopo quattro anni di assenza di una sede fisica. Questa decisione unanime riconosce le iniziative del Regno nel sostenere gli sforzi di conservazione e protezione del patrimonio in linea con gli obiettivi dell'UNESCO.

Visitantes en el histórico pabellón de Venecia, diseñado por el arquitecto Carlo Scarpa, admiran propuesta expositiva de...
28/08/2023

Visitantes en el histórico pabellón de Venecia, diseñado por el arquitecto Carlo Scarpa, admiran propuesta expositiva de la República Bolivariana de Venezuela inauguró en la 18ª Exposición Internacional de Arquitectura La Biennale di Venezia “Universidad Central de Venezuela (UCV), Patrimonio de la Humanidad en Recuperación”

La Ciudad Universitaria de Caracas es una de las cinco universidades en el mundo, decretada Patrimonio Cultural de la Humanidad por la Organización de las Naciones Unidas para la Educación, la Ciencia y la Cultura (Unesco), mención que posee desde el año 2000.

Homenaje del público que visita el Pabellón de la República Bolivariana de Venezuela en la 18ª Exposición Internacional ...
24/08/2023

Homenaje del público que visita el Pabellón de la República Bolivariana de Venezuela en la 18ª Exposición Internacional de Arquitectura “Universidad Central de Venezuela, Patrimonio de la Humanidad en Recuperación” Paola Posani. Arquitecto y Comisaria y Curadora: “La propuesta muestra cómo un país latinoamericano retoma el valor de la arquitectura moderna, recuperando su esplendor, sus valores originales, sus espacios y sobre todo la utopía moderna de ciudad universitaria que resurge para servir como guía al futuro, en manos de uno de los exponentes más importantes de la arquitectura mundial como lo es el maestro” Carlos Raúl Villanueva

24/08/2023

“Nos sorprendimos mucho de que estuviéramos aquí en la Bienal (…) muy interesante cómo fue construida la Ciudad Universitaria, cómo se han estudiado los vientos(…) además tiene mucho verde”


Visitante compartiendo su testimonio de la propuesta de la República Bolivariana de Venezuela en la 18ª Exposición Internacional de Arquitectura “Universidad Central de Venezuela, Patrimonio de la Humanidad en Recuperación”

La ciudad universita es Patrimonio de la Humanidad por la UNESCO en el año 2000, y considerada por la crítica internacional como la obra maestra del arquitecto venezolano Carlos Raúl Villanueva.

Indirizzo

Giardini Della Biennale
Venice
30100

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