13/05/2026
Elogio ai genitori che
Ascoltano prima di intervenire.,
quando arriva una segnalazione da scuola, invece di partire in difesa e cercare un colpevole magari dicono queste frasi davanti al figlio(“mio figlio non farebbe mai una cosa del genere in famiglia, basta mandarlo a scuola per disimparare l' educazione per colpa di bambini maleducati), chiedono dettagli, ascoltano entrambe le versioni e verificano i fatti. Solo dopo decidono se e come supportare il figlio.,
Insegnano la responsabilità e il portare a termine gli impegni senza ascoltare alibi di vittimismo.Insegnano l empatia e cosa significa bullismo .Inoltre dovrebbero comprendere e far comprendere ai propri figli, che uguaglianza è equità nel rispetto delle differenze di apprendimento di ognuno, pertanto alcuni bambini hanno bisogni e tempi differenti .Non tutti hanno lo stesso piano educativo ma gli educatori dovrebbero avere gli strumenti per poter garantire a ciascuno le condizioni per sviluppare al meglio le proprie potenzialità. questa è l’equità. Nel contesto educativo è un principio fondamentale.
Usano la correzione dell’educatore come opportunità per far capire al figlio che nel mondo reale esistono regole, gerarchie e conseguenze. Frasi come “Hai sbagliato, ora vediamo come rimediare” valgono più di mille giustificazioni.
Mantengono l’alleanza con la scuola. Sanno che educatori e genitori devono remare nella stessa direzione. Criticano (quando serve) in privato e con rispetto, mai davanti al bambino. Minare l’autorità dell’insegnante significa minare l’autorità in generale.
Lavorano sul carattere, non solo sull’autostima gonfiata Sono quelli che educano così bene che il figlio, crescendo, diventa autonomo, responsabile e sicuro di sé… quasi come se ci fosse arrivato da solo.
Insegnano valori, regole e amore in modo tale che il figlio li interiorizzi.
Danno sicurezza senza creare dipendenza.
Correggono senza umiliare.
Sono presenti senza essere invadenti.
Preparano il figlio alla vita, non alla loro presenza costante.
Quando il figlio diventa adulto, spesso dice: «Ce l’ho fatta da solo», e proprio in quel momento i genitori migliori sorridono dentro di sé, perché sanno di aver compiuto il loro compito più alto: renderlo libero.
Genitori e insegnanti, siete d'accordo?