Nell’aprile 2014 nasce Red Carpet Teatro, prima rassegna teatrale nata dalla collaborazione di Giorni Dispari Teatro e Accademia Europea Villa Bossi: il progetto si affianca alla stagione musicale RED CARPET CONCERTI che da diversi anni propone concerti con grandi personalità del mondo musicale internazionale e giovani talenti iscritti ai corsi dell’Accademia.
La rassegna teatrale nasce dall’esigenza di proporre un percorso dedicato alla drammaturgia attraverso enti che si dedichino anche alla formazione e alla promozione culturale, Giorni Dispari Teatro infatti è presente dal 2002 con un intenso programma di corsi teatrali, e Villa Bossi ha ospitato workshop teatrali intensivi e attività di formazione teatrale e cinematografica fin dai suoi primi anni di attività.
Dalla stagione 2014 -2015 RED CARPET TEATRO ha aggiunto, oltre a quella di Villa Bossi, una stagione parallela al Teatro Santuccio di Varese: triplicati gli appuntamenti e raddoppiate le sedi, Red Carpet alla sua seconda edizione conta 12 spettacoli prodotti in 12 mesi, si configura come una delle più significative stagioni teatrali della zona, e dalla stagione 2015/2016 approderà a Milano, Roma e nei teatri della Svizzera italiana.
Dal 2016 Red Carpet partecipa, alla stagione di Teatro Libero di Milano, entrando nella rosa delle compagnie residenti.
Dai suoi esordi Red Carpet conta oltre 20 produzioni originali, replicate a Varese, Milano, e portate oltre i confini regionali. Dall’estate 2017 in casa Red Carpet/Giorni Dispari, in affiancamento alla produzione di prosa, è nato il Progetto Opera, che ha visto debuttare, ad oggi, 3 opere interamente prodotte in Varese (la quarta, Tosca di G. Puccini, debutterà a marzo 2020- vedi progetto allegato), due delle quali inserite in Varese Estense Festival edizioni 2018/2019. L’importanza del progetto Opera risiede nel completamento dell’offerta culturale di una città che non produceva opera da oltre 70 anni, pur vantando una tradizione solida e significativa, legata al nostro Teatro Sociale che oggi ospita appartamenti all’incrocio delle vie, guarda caso, Rossini e Puccini.
VARESE ESTENSE FESTIVAL è un nuovo progetto culturale per la città di Varese che mira a diventare un importante festival estivo in grado di fornire alla città una proposta culturale trasversale e di alto livello, a creare nuovo pubblico presso la cittadinanza, ad attrarre il turismo, a valorizzare il patrimonio architettonico e paesaggistico, a produrre con artisti, organizzatori e maestranze varesini.
Il VEF, ideato e realizzato da Red Carpet Teatro e Giorni Dispari Teatro, ha già visto una prima edizione tra Giugno e Luglio 2018, affrontata con un contributo comunale e con risorse ed energie delle associazioni organizzatrici, ed una seconda edizione nel luglio 2019.
Il Festival nasce per essere ospitato principalmente presso l’area centrale dei Giardini Estensi del Palazzo Estense di Varese e ha previsto, già nell’edizione 2018, la creazione di una pedana adibita a palcoscenico posizionata sul vialetto circolare adiacente il perimetro esterno della fontana centrale, con la finalità di valorizzare la bellezza e l’importanza storico-artistica dei Giardini Estensi.
Il progetto culturale che sottende l’iniziativa del VEF si pone come obiettivi primari che i Giardini e il Palazzo Estensi tornino a vivere come cuore pulsante della città e che la loro attrattiva nei confronti del turismo estivo sia potenziata. È infatti sempre suggestivo ricordare le parole di Giacomo Leopardi che definì Varese ‘’la piccola Versailles di Milano”, riferendosi naturalmente al Palazzo e ai suoi Giardini. L’operazione mira a sottolineare le caratteristiche dello spazio attraverso un utilizzo ragionato delle sue potenzialità di incantevole palcoscenico naturale, predisponendo un’area scenica che utilizzi la fontana come palcoscenico e i vialetti circostanti come i parodoi di un teatro antico, prevedendo anche l’allestimento di strutture adeguate che ospitino il pubblico (spalti per 300/400 persone). Con mezzi e finalità contemporanei si sottolineerà la vera natura di questo spazio, destinato alla performance, la ragione per cui fu creato da Francesco III d’Este, signore di Varese, come era in uso nello stile tardo barocco dell’epoca. Altri spazi di notevole rilievo artistico sono previsti per le performance del VEF, tra questi la Basilica di San Vittore, già utilizzata come palcoscenico per Suor Angelica nell’edizione 2018, oppure il Teatro Santuccio, piccolo gioiello ammirato da chiunque abbia occasione di entrarci. O ancora lo splendido Salone Estense. Il Festival prevede il succedersi di una serie di eventi che spaziano dal genere operistico, assoluta novità per la città di Varese, a quello musicale e teatrale, che saranno programmati secondo una “poetica” di promozione e valorizzazione del territorio e di crescita culturale della popolazione.
Un esempio per tutti è la produzione di Antigone di Sofocle, grande prosa classica messa in scena durante il VEF 2018 sulla fontana dei giardini estensi.
La Compagnia Giorni Dispari Teatro nasce nel 2002, è costituita dalla sua fondatrice Serena Nardi e si avvale di volta in volta della collaborazione di attori e registi provenienti da esperienze formative e professionali diverse.
Giorni Dispari Teatro è anche Scuola di Teatro. Con i suoi 100 allievi all’anno, tra bambini, ragazzi e adulti, è la principale scuola di teatro di Varese. Oltre alla sede varesina, presso il Teatro Santuccio, ha diverse sedi nel Varesotto. Giorni Dispari Teatro propone corsi differenziati con docenti altamente specializzati, sottolineando l’importanza della “formazione” come primo e indispensabile gradino per giungere alla “qualità” di ogni forma di prodotto artistico e creativo. E’ negli intendi della scuola che il percorso teatrale sia vissuto come un’opportunità di crescita che ciascuno, secondo modi e tempi propri, potrà applicare in ogni ambito della vita individuale e sociale.
www.teatrogiornidispari.it
Serena Nardi, attrice, regista e drammaturga, diplomata presso l’Accademia di Arte Drammatica dei Filodrammatici di Milano. Ha seguito seminari di perfezionamento con attori, registi e drammaturghi di importanza nazionale e internazionale. Ha lavorato come attrice in diverse compagnie, ha fondato la compagnia Giorni Dispari Teatro (attualmente compagnia residente al Teatro Libero di Milano) che gestisce la Scuola Teatro Varese. È laureata in Alta Formazione Artistica presso l’Accademia di Brera e in Scienze della Musica e dello Spettacolo. Ha conseguito il Master in Regia Lirica dell’Accademia Nazionale di Arte Drammatica di Roma e ha lavorato come assistente regia al Teatro la Fenice di Venezia e all’Arena Opera Festival di Verona.
Sarah Collu, diplomata presso l’Accademia di Arte Drammatica dei Filodrammatici di Milano, lavora stabilmente come attrice in diverse produzioni, e come docente per Giorni Dispari – Scuola Teatro Varese, inoltre tiene corsi di recitazione per bambini e adulti presso scuole elementari, medie e superiori. Studia recitazione cinematografica con Stefania De Santis e Simone Gandolfo, studia canto e partecipa a seminari con registi e maestri del panorama italiano e internazionale, e gestisce a sua volta corsi per professionisti e amatori. Oltre all’attività teatrale e all’insegnamento lavora come attrice in ambito cinematografico, avendo partecipato ad un lungometraggio come coprotagonista, a diversi cortometraggi e web serie, opera come speaker e doppiatrice e organizza programmi di Team Building teatrali per aziende e gruppi di lavoro.
Vittorio Bizzi, laureato di Discipline Semiotiche presso l’Università di Bologna, ha studiato regia teatrale con Corrado D’Elia e Serena Nardi e regia cinematografica con Marco Bellocchio. È principalmente un regista teatrale, conta al suo attivo 10 regie tra cui Antigone di Sofocle, con protagonisti Antonio Zanoletti e Sarah Collu, ma è anche video maker (Secondo Premio Milano in 48 ore), drammaturgo e sceneggiatore. Attivo in ambito teatrale da dieci anni, nei quali ha anche gestito per quattro anni un workshop permanente di didattica teatrale, è anche direttore dell’Accademia Europea Villa Bossi, che promuove la carriera di giovani musicisti in tutta Europa. Recente la sua esperienza con Cesar Brie e quale assistente alla regia di Andrea Chiodi.
Dall’incontro tra Serena, Sarah e Vittorio, tra la realtà formativa di Giorni Dispari Teatro e quella di Accademia Europea Villa Bossi, è nato Red Carpet Teatro: un progetto di produzione teatrale che da 4 anni esiste sul territorio varesino, e si sta affermando fuori dalla provincia come realtà produttiva e di diffusione di spettacoli per ragazzi e adulti con lo scopo primario di mettere in luce le diverse sfaccettature dell’animo umano, e mostrarne la bellezza fornendo punti di vista nuovi e inusuali.
L’apparato produttivo di Red Carpet Teatro coinvolge per vocazione, insieme ai propri attori, artisti di diverse provenienze, con particolare attenzione ai giovani: gli allievi attori della scuola con una più solida formazione, artisti provenienti da compagnie diverse, giovani drammaturghi e compositori, i giovani musicisti dell’Accademia Europea Villa Bossi, artisti di grande fama. Ad oggi,a parte il nucleo costituito da Serena, Sarah e Vittorio, i componenti stabili della realtà Red Carpet Teatro sono:
Andrea Benvenuto, Greta Collu, Giusy Cossentino, Silvia De Lorenzi, Jacopo Girardi, Leonardo Lempi, Debora Palmieri, Romeo Tofani, Andrea Torsetta, Rachele Volpi.
LA POETICA
Deviazioni. Questa può essere la parola per definire, al volo, la poetica di questi primi anni di lavoro: portare sul palco storie di anime allo sbando, anime che deviano in qualche modo dai percorsi canonici, prestabiliti, da quelli considerati “normali”. Anime inquiete, fragili, spesso incomprese o fraintese, che a volte vagano senza posa alla ricerca di qualcosa che le salvi, le calmi, le accolga. Persone, vite, portate su un palco che è luogo di infinite possibilità espressive, eco per le voci che hanno bisogno di farsi sentire, e per la diversità, che consideriamo una splendida ricchezza. Il teatro come punto di incontro per tante storie che, messe in scena, diventano straordinarie casse di risonanza capaci di stimolare dialogo, il cambiamento, la crescita, il pensiero. Un teatro che guardi dietro, di lato, non solo e semplicemente di fronte. Un teatro “da dentro”: dentro di noi, dentro il testo e i personaggi, dentro il pubblico ci auguriamo.
Serena, Sarah e Vittorio