Bruno Belli

Bruno Belli Umanista, critico letterario e musicale, storico e pensatore libero. Quindi, eclettico. e «Villa Toeplitz di Varese», Macchione Editore (2021).
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Bruno Belli (Varese, 5 agosto 1972) ha curato presentazioni per concerti, note di copertina per cd, prefazioni per libri di poesia e di narrativa. Numerosi saggi d’argomento storico, musicale e letterario si trovano in pubblicazioni curate da più autori. E’ stato direttore responsabile, tra il 2006 ed il 2008, del periodico culturale «Thea», legato al Teatro di Varese. Ha pubblicato i saggi «Il Te

atro Sociale di Varese nell’Ottocento», Grafica Europa, Varese (2003), volume inserito nel patrimonio della «Storia del Teatro italiano» del «DAMS» di Bologna, «Giuseppina Grassini. Del canto più soave e drammatico inimitabile modello», Macchione Editore, Varese (2019), la prima biografia italiana completa e documentata dedicata alla celebre cantante varesina dell’Età napoleonica, libro che ha ottenuto lusinghiere recensioni sulla stampa nazionale specializzata («Musica», «Amadeus», ecc.) Per l’«Associazione Mazziniana Italiana», sezione di Varese, ha pubblicato «L’opera nell’Ottocento: la “Bibbia del popolo”» (2019) rielaborazione dell’intervento sul periodico nazionale «Il pensiero Mazziniano». Ha pubblicato, inoltre, i libri «Gli opposti della vita», Edizioni dell’Ulivo, Balerna (2005) e «Nell’alveo della vita», Il filo, Roma (2009), tra i migliori 23 libri italiani pubblicati dal 2001 al 2010 presso piccoli editori, secondo «Bollettario», fondato da Edoardo Sanguineti. E’ presente tra gli autori scelti tra i più rappresentativi della poesia varesina nel volume «Nuova presenza 3. Poeti a Varese», NEM, 2014. Nel 2016, è stato membro «Comitato per le celebrazioni dei 200 anni di Varese elevata a città», per le quali ha organizzato una serie di appuntamenti e di visite guidate presso il «Museo di Villa Mirabello», nel quale ha curato anche la mostra «Vita varesina attorno al Teatro Sociale: tra libri, libretti, giornali ed affissioni pubbliche (1791 – 1930)» (10 giugno 2016 – 11 settembre 2016). E’ stato presidente de «Il Caffè della cultura» di Varese (2003 - 2009), de «I Venerdì di Bruno Belli» (2009 – 2014) e di «Prospettive culturali per Varese» (2018 – 2019), incontri di approfondimenti settimanali aperti al pubblico, presso la storica «Pasticceria Angela Zamberletti». E' membro della «Società storica varesina».

Indirizzo

Varese
21100

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LIBERO PENSIERO

Sono nulla nel coacervo variegato di questa società. Sono soltanto un semplice, modesto giornalista, che cerca di fare quello che ogni bravo giornalista dovrebbe sempre fare: raccontare le cose che vede e che conosce.

Non so, però, se le racconto bene: sono i lettori a giudicare. Sempre.

Ho, poi, il vizio di pensare con la mia testa, dopo avere analizzato le situazioni: per questo dicono di me che non sono “accomodante”, ma, almeno, quello che esprimo è quanto veramente penso, senza falsità di alcun tipo.

Nella foto si vede una parte del ritratto che, nel 2006, mi fece l’ottimo Mariano Salerno, pittore e scultore di vaglia, quando ero presidente de «Il Caffè della cultura» di Varese (2003-2009), divenuto, in seguito, «I Venerdì di Bruno Belli» (2009-2014).