Bottega d'Arte "Laboratorium" di Mario Romagnoli

Bottega d'Arte "Laboratorium" di Mario Romagnoli Antica Arte LABORATORIUM Ricerca e Applicazione delle Tecniche Artistiche di un Tempo Il tutto in una splendida Confezione.

Le Opere di LABORATORIUM
sono frutto di un attento e accurato lavoro di Studio, Ricerca e applicazione di Antiche Tecniche Artistiche. Sofisticate e Alchemici procedimenti di PITTOGRAFIA e antichizzazione negli AFFRESCHI, nei DIPINTI e nelle CERAMICHE, rendono unico ogni pezzo proposto. Una scheda Tecnico-Artistica in pergamena descrive sia la tecnica che l\'Opera.

DALLA MOSTRA "METAMORFOSI, OVIDIO E LE ARTI GALLERIA BORGHESE ROMA" A CASA TUA  LABORATORIUM Bottega d'Arte presenta "AP...
23/06/2026

DALLA MOSTRA "METAMORFOSI, OVIDIO E LE ARTI GALLERIA BORGHESE ROMA" A CASA TUA
LABORATORIUM Bottega d'Arte presenta "APOLLO E DAFNE" COPIA PITTORICA del dipinto ORIGINALE del POLLAIOLO.
In occasione della Particolare Mostra la grande Mostra Internazionale che ridisegna lo spazio e il tempo.
Copia Ricostruita Pittoricamente del maestro MARIO ROMAGNOLI. e Limitata a pochi esemplari Numerati, personalizzati con il nome del proprietario e certificati dall'artista stesso.

Cuore della mostra è l’idea della Metamorfosi come forza generativa che attraversa corpo, natura e pensiero. Attraverso miti spesso tragici, le Metamorfosi hanno alimentato per secoli un immaginario visivo fatto di desiderio, violenza, inganno e trasformazione. Il percorso si apre con il racconto della creazione del mondo, interpretato da Hendrick Goltzius, Herri met de Bles, Antonio Tempesta, Luigi Garzi e Giovanni Battista Piranesi, che restituiscono il passaggio dal caos primordiale all’ordine del cosmo.
La fortuna del testo ovidiano è al centro della sezione Il poeta e il libro, dedicata alla trasmissione del poema attraverso manoscritti, traduzioni e riscritture morali. Dall’Ovide moralisé medievale al recupero filologico rinascimentale, emerge la capacità dell’opera di attraversare epoche e linguaggi diversi. In questo contesto, il dialogo non riguarda un “ritratto di Pollaiolo”, ma l’Apollo e Dafne di Piero di Pollaiolo, con la trasformazione del corpo in materia dinamica.
CARATTERISTICHE DEL DIPINTO
Riproduzione pittorica su Tavola in massello nella misura dell' originale di cm 30×20 con cornice lavorata in rilievo, ricoperta da foglia oro di cm 44x34.
La tecnica artistica di ogni Dipinto ricostruito e dipinto a mano dall’originale è frutto di un accurato lavoro che rende unico ogni pezzo proposto, mentre l’utilizzo della tecnica alchemica della “Pittografica”, rende la ricostruzione del tutto simile all’Originale, dando la sensazione di un antico dipinto su tavola.
I DIPINTI NON SARANNO IN COMMERCIO E VENGONO REALIZZATI SOLAMENTE SU PRENOTAZIONE.
Per prenotare e chiedere informazioni su WhatsApp direttamente sotto il Post.
Vi saranno date tutte le informazioni necessarie.

"IL CRISTO CROCIFISSO AFFIANCATO DA SAN FRANCESCO DI ASSISI E SANT'ANTONIO DA PADOVA" Opera ritrovata che originariament...
20/06/2026

"IL CRISTO CROCIFISSO AFFIANCATO DA SAN FRANCESCO DI ASSISI E SANT'ANTONIO DA PADOVA"
Opera ritrovata che originariamente era sull' ISOLA BISENTINA (Capodimonte VT) sopra l'Altare Maggiore della Chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo, ( vedi Ricostruzione Digitale).

Oggi Presentata da LABORATORIUM Bottega d'Arte in EDIZIONE LIMITATA e in COPIA PITTORICA RIDOTTA DALL'ORIGINALE, completa di cornice in legno massello a foglia oro, realizzata dal maestro MARIO ROMAGNOLI, e limitata a pochi Esemplari Numerati, personalizzati con il nome del proprietario e certificati dall'artista.

La chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo, la cui edificazione ebbe inizio nel 1588 su disegno del Vignpl a e poi di Giovanni Antonio Garzoni da Viggiù, e terminò all’epoca di Odoardo Farnese tra il 1602-1603 che commissiono poi ad Annibale Carracci anche tre tele per gli altari della chiesa.
Il Ricci scrive ” Odoardo Farnese commissionò ad Annibale Carracci tre tele per i tre altari e che rappresentavano la prima e centrale il Cristo crocifisso affiancato da S. Francesco d’Assisi e Antonio da Padova, e le altre due con Santi Giacomo e Cristoforo, e altri santi collegati all'ordine francescano".
La tela originale fu rimossa dall'altare maggiore e trasportata in Vaticano durante il pontificato di Clemente XI (dal 1700 al 1721), e sostituita da una copia poi scomparsa.

Il Cristo Crocifisso, progettato e iniziato da ANNIBALE CARRACCI fu puoi per i molteplici impegni e commissioni pittoriche da gestire proseguito e terminato dal suo allievo e aiutante il pittore ANTONIO MARIA PANICO che viveva ed era sposato a FARNESE, VT

Tecnica: COPIA PITTORICA su Tavola in Massello, e Cornice decorata in rilievo a Foglia Oro, in scala ridotta o a grandezza Naturale dei dipinti originali.
La tecnica artistica di ogni Dipinto Ricostruito e realizzato a mano dall’originale è frutto di un accurato lavoro che rende unico ogni pezzo proposto, mentre l’utilizzo della tecnica Materico-Alchemica della “Pittografica”, rende la ricostruzione del tutto identica all’Originale, dando la stessa sensazione di un Antico Dipinto.
I DIPINTI NON SONO IN COMMERCIO MA VENGONO REALIZZATI SOLAMENTE SU PRENOTAZIONE.
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"LA BATTAGLIA DI ANGHIARI  DI LEONARDO e LA BATTAGLIA DI CASCINA DI MICHELANGELO"Due opere murali che dovevano essere CA...
10/06/2026

"LA BATTAGLIA DI ANGHIARI DI LEONARDO e LA BATTAGLIA DI CASCINA DI MICHELANGELO"
Due opere murali che dovevano essere CAPOLAVORI assoluti del primo CINQUECENTO”.
Oggi "RICOSTRUITE A COLORI dai disegni originali dei cartoni di Leonardo e Michelangelo e Presentate da LABORATORIUM Bottega d'Arte in EDIZIONE LIMITATA in COPIA "PITTORICA" in Scala Ridotta, complete di cornice in legno massello a foglia oro, realizzate dal maestro MARIO ROMAGNOLI, e limitate a pochi Esemplari Numerati, personalizzati con il nome del proprietario e certificati dall'artista.

"All'origine del progetto per la creazione delle due opere pittoriche murali, c’è la rinascita della Repubblica Fiorentina dopo la rivolta di Savonarola: a Leonardo e a Michelangelo viene affidato il compito di decorare la nuova sala del potere con gloriosi episodi di guerra che celebrino le virtù di Firenze, prima tra tutte la libertas repubblicana"
LEONARDO dipingerà la Battaglia di Anghiari, che nel 1440 ha visto le truppe gigliate contrapposte a quelle milanesi dei Visconti, mentre il Buonarroti si metterà al lavoro sul cartone della Battaglia di Cascina del 1364 contro i pisani.
Per motivi diversi, nessuna delle due opere verrà portata a termine, e 50 anni dopo il Salone sarà affrescato da Giorgio Vasari.

MICHELANGELO raffigurò il momento in cui i soldati fiorentini, ancora intenti a fare il bagno nell’Arno, vengono improvvisamente richiamati alla battaglia a causa del sopraggiungere del nemico.
La particolare iconografia consentì a Michelangelo di prodursi in una raffigurazione di nudi finemente studiati dal punto di vista anatomico: l’artista ha modo di sperimentare una gran varietà di pose e di atteggiamenti, tra soldati sdraiati, altri che si stanno alzando, chi fa forza sulle braccia per issarsi sulla sponda del fiume, chi alza le braccia per infilare l’armatura, chi sta già sguainando la spada, chi corre, chi si sporge, uno ancora immerso in acqua e di cui si vedono solamente le mani, un vecchio che cerca di infilarsi le calze ma riesce male nell’intento perché ha le gambe umide dopo il bagno nel fiume. Quest’ultimo particolare fu molto gradito a Vasari, che ci fornisce un’ampia descrizione dell’opera: “E lo empié di ignudi, che bagnandosi per lo caldo nel fiume d’Arno, in quello stante si dava a l’arme nel campo, fingendo che gli inimici li assalissero; e mentre che fuor delle acque uscivano per vestirsi i soldati, si vedeva dalle divine mani di Michelagnolo chi affrettare lo armarsi per dare aiuto a’ compagni, altri affibbiarsi la corazza e molti mettersi altre armi indosso, et infiniti combattendo a cavallo cominciare la zuffa.
Leonardo da Vinci invece ha indubbiamente dipinto nei primi anni del Cinquecento in questa sala , che però non era come la vediamo oggi: il soffitto più basso, le pareti spoglie, le finestre più piccole. E due grandi artisti al lavoro, incaricati di celebrare due importanti vittorie fiorentine: da una parte Michelangelo, alle prese con la battaglia di Cascina, dall’altra Leonardo, alle prese con quella di Anghiari. Ma mentre Michelangelo, dopo avere preparato il cartone, interrompe il lavoro per andare in Vaticano, Leonardo dipinge la scena centrale, ovvero un “groppo di cavalli che combattono una bandiera”, cimentandosi con una tecnica simile all’encausto, secondo cui i colori vengono fissati con il calore del fuoco. L’esperimento però fallisce, il dipinto comincia a colare e l’artista abbandona il progetto.
A fermare il progetto di Leonardo fu il fallimento dei suoi esperimenti con la pittura a encausto, studiata dal pittore nella Historia Naturalis di Plinio il Vecchio e scelta perché congeniale a una gestazione lenta e riflessiva. Il calore sprigionato da pentoloni di legna ardente avrebbe dovuto asciugare i dipinti e fissarne i colori, che invece dalla parte alta della parete colarono sull’intonaco, costringendo Leonardo a interrompere il lavoro.

Tecnica: COPIA PITTORICA su Tavola in Massello, e Cornice decorata in rilievo a Foglia Oro, in scala ridotta di cm 110x90 e 120x80 dei dipinti originali.
La tecnica artistica di ogni Dipinto Ricostruito e realizzato a mano dall’originale è frutto di un accurato lavoro che rende unico ogni pezzo proposto, mentre l’utilizzo della tecnica Materico-Alchemica della “Pittografica”, rende la ricostruzione del tutto identica all’Originale, dando la stessa sensazione di un Antico Dipinto.
I DIPINTI NON SONO IN COMMERCIO MA VENGONO REALIZZATI SOLAMENTE SU PRENOTAZIONE.
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DAVIDE E GOLIA" di Artemisia Gentileschi "LABORATORIUM Bottega d'Arte ricrea la COPIA  del dipinto  "David con la testa ...
06/06/2026

DAVIDE E GOLIA" di Artemisia Gentileschi
"LABORATORIUM Bottega d'Arte ricrea la COPIA del dipinto "David con la testa di Golia" di Artemisia Gentileschi, una delle più recenti aggiunte al catalogo della pittrice che andra in asta da Sotheby’s a Londra il prossimo 3 Luglio, nelle dimensioni in scala ridotta, dell'originale dipinto di cm 44x54 compresa la cornice, del dipinto "ORIGINALE" Riprodotta dal maestro Mario Romagnoli e limitata a pochi Esemplari Numerati, personalizzati con il nome del proprietario e certificati dall'artista.

Realizzato nel periodo che segna il pieno apice della carriera dell’artista, probabilmente intorno agli anni Trenta-Quaranta del Seicento, il dipinto mostra il giovane Davide nel momento immediatamente successivo alla vittoria contro Golia. Il suo sguardo determinato e la posa composta sottolineano una quieta potenza, più psicologica che fisica. È un’immagine di controllo, non di trionfalismo. Secondo la scheda di catalogo di Sotheby’s, si tratta di un dipinto realizzato probabilmente in Inghilterra, dove Artemisia si era trasferita per qualche tempo, per re Carlo I, e da allora non avrebbe più lasciato la Gran Bretagna. Si registrano anche due passaggi in asta: il primo nel 1975, sempre da Sotheby’s, con attribuzione a Giovanni Francesco Guerrieri (era andato invenduto), e poi nel 2018, da Hampel a Monaco di Baviera, dove figurava inizialmente come generico dipinto della scuola di Caravaggio, anche se poi l’attribuzione venne corretta e il dipinto venduto come opera di Artemisia Gentileschi. Per dare un’idea di come sia cambiata nel tempo la considerazione nei riguardi di quest’opera, si pensi che all’epoca venne venduta per 104mila euro: fu l’attuale proprietario ad acquistare il dipinto.
Il dipinto incarna la visione di Artemisia: la composizione è diretta, sobria e moderna nel modo in cui la violenza è suggerita piuttosto che mostrata. A differenza di molte rappresentazioni contemporanee, il Davide di Artemisia non alza la spada né trionfa apertamente: è invece pensieroso, forse anche riflessivo. Questo approccio sottile e penetrante alla narrazione è tipico della pittrice, spesso interessata alla psicologia dei suoi soggetti più che all’azione brutale.

L’opera è nota agli studiosi da tempo, ed era salita agli onori delle cronache nel 2020, quando il suo proprietario, un collezionista inglese, cercava un museo che la potesse esporre. All’epoca, il dipinto era stato anche restaurato, dal professionista inglese Simon Gillespie, che aveva sottoposto il dipinto a un’accurata pulitura che aveva consentito di ritrovare la firma di Artemisia, posizionata sulla spada di Davide, e quindi trovare un elemento in più a favore dell’autografia, che comunque ormai trovava già un largo riscontro presso gli studiosi.

Tecnica: Riproduzione pittorica su Tavola in Massello o tela, con cornice decorata in rilievo a foglia oro in SCALA RIDOTTA di cm 54x44
La tecnica artistica di ogni Dipinto Ricostruito e Dipinto a mano dall’originale è frutto di un accurato lavoro che rende unico ogni pezzo proposto, mentre l’utilizzo della tecnica Materico-Alchemica della “Pittografica”, rende la ricostruzione del tutto identica all’Originale, dando la stessa sensazione di un Antico Dipinto.
I DIPINTI NON SONO IN COMMERCIO MA VENGONO REALIZZATI SOLAMENTE SU PRENOTAZIONE.
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"SALVATOR MUNDI " di Bartolomeo della GattaLABORATORIUM Bottega d'Arte presenta la RICOSTRUZIONE con COPIA PITTORICA  a ...
04/06/2026

"SALVATOR MUNDI " di Bartolomeo della Gatta
LABORATORIUM Bottega d'Arte presenta la RICOSTRUZIONE con COPIA PITTORICA a Grandezza Naturale dell'Originale.

Il "SALVATOR MUNDI" (ca. 1478–1482) di Bartolomeo della Gatta (Pietro di Antonio Dei) è una tempera e oro su tela (o tavola) conservata presso la Galleria Nazionale delle Marche nel Palazzo Ducale di Urbino.
L'opera si trova in un frammentario e precario stato di conservazione, ma è considerata un prototipo fondamentale del Rinascimento.L'Iconografia del Dipinto Il dipinto di Bartolomeo della Gatta presenta un'impostazione rigidamente frontale e devozionale: La mano destra è sollevata nel tradizionale gesto della benedizione, la mano sinistra sostiene il globo sormontato da una croce, simbolo del potere universale (Cristo Redentore del mondo).L'atmosfera è sospesa, con una luce sottile e tagliente che modella il volto del Cristo e una profonda intensità nello sguardo.

Ricostruzione Pittorica e Contesto Leonardesco.
La questione della ricostruzione pittorica dell'opera originale si lega al celebre Salvator Mundi attribuito a Leonardo da Vinci. Diversi storici dell'arte concordano sul fatto che Leonardo abbia avuto modo di studiare proprio il modello di Bartolomeo della Gatta (o un prototipo affine) durante il suo soggiorno a Urbino, rendendo la tavola di Urbino la base concettuale per i suoi successivi progetti sul Redentore.Come approfondire la ricostruzioneNon esiste una ricostruzione digitale o pittorica ufficiale unanimemente riconosciuta che abbia "riportato in vita" la versione di Bartolomeo della Gatta, ma gli studiosi operano una ricostruzione storica e filologica comparandola con altri capolavori coevi.

CARATTERISTICHE DEL DIPINTO
Ricostruzione pittorica su Tavola in massello con cornice lavorata in rilievo e ricoperta da foglia oro nella misura ORIGINALE di cm 54,5 x 40,5. Con Cornice cm 68 x54.
Dipinto realizzato dal Maestro MARIO ROMAGNOLI.
La tecnica artistica di ogni Dipinto ricostruito e dipinto a mano dall’originale è frutto di un accurato lavoro che rende unico ogni pezzo proposto, mentre l’utilizzo della tecnica alchemica della “Pittografica”, rende la ricostruzione del tutto simile all’Originale, dando la sensazione di un antico dipinto su tavola.
I DIPINTI NON SARANNO IN COMMERCIO E VENGONO REALIZZATI SOLAMENTE SU PRENOTAZIONE.
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Vi saranno date tutte le informazioni necessarie.

"L'UOMO VITRUVIANO" di Leonardo da Vinci"A CASA TUA" In occasione della ESPOSIZIONE ECCEZIONALE  di questa Estate a FANO...
19/05/2026

"L'UOMO VITRUVIANO" di Leonardo da Vinci
"A CASA TUA"
In occasione della ESPOSIZIONE ECCEZIONALE di questa Estate a FANO dove sono emersi resti riconducibili alla Basilica descritta da VITRUVIO nel I Secolo Avanti Cristo.
LABORATORIUM Bottega d'Arte PRESENTA IL Disegno Originale riprodotto fedelmente su pergamena nella sua"GRANDEZZA NATURALE" dalle dimensioni, di cm 34,4×24,5 dal maestro Mario Romagnoli di LABORATORIUM, in Edizione Limitata su prenotazione e personalizzata con il nome del proprietario e certificati dall'artista stesso.

L’UOMO VITRUVIANO di Leonardo da Vinci è uno dei disegni più famosi della storia dell’arte e della scienza. Rappresenta un uomo inscritto in un cerchio e in un quadrato, simbolo di armonia e proporzione dove l’Uomo Vitruviano trova la sua ispirazione nel trattato dell’architetto Vitruvio. . L’opera, infatti, è custodita alle Gallerie dell’Accademia di Venezia, dove appartiene al gabinetto dei disegni e delle stampe e viene mostrata raramente per esigenze conservative. Questa estate verrà esposto per alcuni giorni, a Fano grazie alla collaborazione delle Gallerie dell’Accademia di Venezia.” In occasione del ritrovamento archeologico di Fano nella quale sono emersi resti riconducibili alla Basilica descritta da Vitruvio nel I secolo avanti Cristo.
La scelta di portare il disegno a Fano assume un valore simbolico legato al nome di Vitruvio. Leonardo realizzò l’Uomo Vitruviano partendo dalle proporzioni del corpo umano tramandate dall’architetto romano, anche se il foglio non ha un legame diretto con la basilica fanese.

CARATTERISTICHE Del Disegno
Tecnica: Ricostruzione del disegno su pergamena, del disegno "ORIGINALE" di Leonardo eseguito a inchiostro su carta pergamenata con colla di coniglio delle dimensioni, di cm 24,5×34,4 su tavola o dentro un doppio CRISTALLO.
La tecnica artistica di ogni Disegno Ricostruito a mano dall’originale è frutto di un accurato lavoro che rende unico ogni pezzo proposto, mentre l’utilizzo della tecnica Materico-Alchemica della “Pittografica”, rende la ricostruzione del tutto identica all’Originale, dando la stessa sensazione di un Antico Dipinto.
I DIPINTI NON SONO IN COMMERCIO MA VENGONO REALIZZATI SOLAMENTE SU PRENOTAZIONE.
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DALLA MOSTRA "ANGELI MESSAGGERI, CUSTODI E VIANDANTI Le Sublimi Creature dall'Antico al Contemporaneo" A CASA TUA  LABOR...
12/05/2026

DALLA MOSTRA "ANGELI MESSAGGERI, CUSTODI E VIANDANTI Le Sublimi Creature dall'Antico al Contemporaneo" A CASA TUA

LABORATORIUM Bottega d'Arte presenta "L'ANGELO CUSTODE" COPIA PITTORICA del dipinto ORIGINALE di PIETRO DA CORTONA.
In occasione della Particolare Mostra in Omaggio al "Papa FRANCESCO" Copia Ricostruita Pittoricamente del maestro MARIO ROMAGNOLI. Opera Limitata a pochi esemplari Numerati, personalizzati con il nome del proprietario e certificati dall'artista stesso.

L’ANGELO CUSTODE di Pietro da Cortona del 1656, proveniente dalla Galleria Nazionale di Arte Antica di Palazzo Barberini è il Dipinto più iconico e significativo della Mostra. Dal 13 Maggio al 1° Novembre 2026 nei Musei Capitolini, Roma.
" Nel corso della storia, la figura dell’angelo ha alimentato l’immaginario collettivo, diventando un elemento centrale nelle diverse espressioni artistiche. Attraverso dipinti, sculture e manufatti su pergamena provenienti da musei e collezioni private, il percorso espositivo intende approfondire il significato delle figure angeliche nella tradizione artistica occidentale. Obiettivo del progetto è raccontare l’evoluzione dell’iconografia angelica, evidenziandone il ruolo di collegamento tra il mondo terreno e quello divino, offrendo al visitatore una riflessione sul rapporto tra ciò che è visibile e ciò che appartiene alla sfera spirituale. Un’attenzione particolare viene dedicata alla trasformazione dell’immagine dell’angelo nel corso dell’età moderna, quando questa figura assume caratteristiche sempre più umane.

CARATTERISTICHE DEL DIPINTO
Riproduzione pittorica su Tavola in massello e cornice lavorata in rilievo e ricoperta da foglia oro nella in Scala Ridotta di cm 62x50 o cm 124x 100 dell' ORIGINALE.
La tecnica artistica di ogni Dipinto ricostruito e dipinto a mano dall’originale è frutto di un accurato lavoro che rende unico ogni pezzo proposto, mentre l’utilizzo della tecnica alchemica della “Pittografica”, rende la ricostruzione del tutto simile all’Originale, dando la sensazione di un antico dipinto su tavola.
I DIPINTI NON SARANNO IN COMMERCIO E VENGONO REALIZZATI SOLAMENTE SU PRENOTAZIONE.

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"LABORATORIUM Bottega d'Arte" presenta in EDIZIONE LIMITATA LA CONVERSIONE DELLA MADDALENA" di ARTEMISIA GENTILESCHI  Op...
28/04/2026

"LABORATORIUM Bottega d'Arte" presenta in EDIZIONE LIMITATA LA CONVERSIONE DELLA MADDALENA" di ARTEMISIA GENTILESCHI Opera in origine "MUTILATA"
Copia Ricostruita Pittoricamente del maestro MARIO ROMAGNOLI nella zona mancante. Opera Limitata a pochi esemplari Numerati, personalizzati con il nome del proprietario e certificati dall'artista stesso.
Un’Opera Mutilata, segnata dalla storia ma ancora capace di restituire la forza della pittura barocca. Per molti anni il dipinto è rimasto in una collezione privata in Germania, conservato arrotolato in una cantina, prima di essere riscoperto, restaurato e riconosciuto per la qualità della sua esecuzione. Nonostante le gravi perdite subite, l’opera conserva infatti una presenza pittorica che gli studiosi riconducono con decisione alla mano di Artemisia Gentileschi. Il dipinto è considerato una replica autografa della Maddalena conservata nella Galleria Palatina di Palazzo Pitti a Firenze. Le due versioni presentano dimensioni quasi identiche, ma differiscono per una serie di varianti compositive e stilistiche che offrono uno sguardo diretto sul metodo di lavoro di Artemisia. Il confronto tra le due opere rivela, ad esempio, una resa più dinamica del panneggio nella versione oggi in asta, una diversa posizione della sedia e della mano sinistra della Maddalena, che in questo caso sembra respingere l’immagine riflessa nello specchio, in un gesto carico di significato simbolico legato al rifiuto della vanità. Anche alcuni elementi iconografici risultano modificati, come il vaso degli unguenti, associato al gesto di Maria Maddalena di ungere il corpo di Cristo, che nella versione degli Uffizi è collocato in primo piano, mentre qui appare sullo sfondo, con una decorazione più elaborata.

Copia pittorica su Tavola in Massello, e cornice decorata in rilievo a foglia oro di cm 64 x 44in scala ridotta dal dipinto o in cm 148 x 111 come "ORIGINALE"
La tecnica artistica di ogni Dipinto Ricostruito e Dipinto a mano dall’originale è frutto di un accurato lavoro che rende unico ogni pezzo proposto, mentre l’utilizzo della tecnica Materico-Alchemica della “Pittografica”, rende la ricostruzione del tutto identica all’Originale, dando la stessa sensazione di un Antico Dipinto.
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LABORATORIUM Bottega d'Arte presenta la COPIA PITTORICA a Grandezza Naturale del Capolavoro del PERUGINO  "LA MADONNA DE...
28/04/2026

LABORATORIUM Bottega d'Arte presenta la COPIA PITTORICA a Grandezza Naturale del Capolavoro del PERUGINO "LA MADONNA DELLA CUCINA"
In occasione della grande ESPOSIZIONE dell'Originale del 1° Maggio al 14 giugno, nella Pinacoteca del Complesso Museale di San Francesco di Trevi.
Il nome MADONNA DELLA CUCINA deriva dal fatto che il dipinto era, in passato, esposto nell'antica cucina del Palazzo dei Priori di Perugia. Il DIPINTO OGGI è stato RESTAURATO, il che ha permesso di riscoprire i colori originali.
I critici d'arte Bombe, Adolfo Venturi, F. Canuti, Domenico Gnoli e Berenson lo considevano un «lavoro di bottega». Dopo la "prima pulizia" cambiarono idea.
Si tratta comunque di un'opera del Perugino che ha subito un'interruzione improvvisa in una fase avanzata della sua produzione, unanimemente stimata dal periodo tardo dell'artista.

CARATTERISTICHE DEL DIPINTO
Riproduzione pittorica su Tavola in massello e cornice lavorata in rilievo e ricoperta da foglia oro nella misura ORIGINALE di cm 79x56 Dipinto realizzato dal Maestro MARIO ROMAGNOLI.
La tecnica artistica di ogni Dipinto ricostruito e dipinto a mano dall’originale è frutto di un accurato lavoro che rende unico ogni pezzo proposto, mentre l’utilizzo della tecnica alchemica della “Pittografica”, rende la ricostruzione del tutto simile all’Originale, dando la sensazione di un antico dipinto su tavola.
I DIPINTI NON SARANNO IN COMMERCIO E VENGONO REALIZZATI SOLAMENTE SU PRENOTAZIONE.
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LA PIETA' E IL CRISTO ALLA COLONNA  di Sebastiano del PiomboOpere  probabilmente disegnate da MICHELANGELO.  Oggi Presen...
18/04/2026

LA PIETA' E IL CRISTO ALLA COLONNA di Sebastiano del Piombo
Opere probabilmente disegnate da MICHELANGELO.
Oggi Presentate da LABORATORIUM Bottega d'Arte in EDIZIONE LIMITATA e in COPIA come gli ORIGINALI nelle misure reale, o in Scala Ridotta complete di cornice in legno massello a foglia oro, realizzate dal maestro MARIO ROMAGNOLI, e limitate a pochi Esemplari Numerati, personalizzati con il nome del proprietario e certificati dall'artista.
Due opere, definite da Sgarbi, “fra i capolavori assoluti del primo Cinquecento”.
La verità è vicina: dalle ultime sensazionali scoperte le indagini scientifiche svelano il legame nei dipinti della Pietà e della Flagellazione. Le analisi confermerebbero i racconti storici del Vasari.
Sebastiano del Piombo e le sue opere
Nato a Venezia nel 1485 e formatosi nelle botteghe di Giovanni Bellini e del Giorgione, Sebastiano Luciani passò a Roma lavorando per la famiglia Chigi. Ottenne in seguito prestigiose commissioni per la curia papale. Il veneto divenne una figura centrale nel panorama artistico romano. L’epiteto “del Piombo” deriva dall’incarico di piombatore pontificio, alto funzionario della cancelleria apostolica, che ebbe nel 1531.
LA PIETA' di Viterbo (1512-1516) era destinata alla chiesa di San Francesco di Viterbo. Commissionata da Giovanni Botonti, chierico di camera, la pala, di evidente potenza, garantì all’artista grande notorietà, accendendo il pensiero di una lusinghiera, benché inesistente, collaborazione con Michelangelo. Al Buonarroti Vasari riferisce sia l’invenzione, sia l’esecuzione di un cartone preparatorio, mai rintracciato. Del volto della Vergine, invece, si conoscono due preliminari a sanguigna, di Sebastiano, quelli nel retro della tavola è considerato il suo massimo capolavoro, nonostante il Vasari ne avesse attribuito l’invenzione e il cartone preparatorio proprio a Michelangelo. Dal punto di vista iconografico, l’opera ha caratteristiche uniche per l’epoca. Infatti, la Madonna non guarda né tocca il Cristo deposto. Quindi, lo sfondo è un paesaggio campestre con ruderi di terme e un abitato cinto da mura. Si tratterebbe della zona termale di Viterbo, già frequentata da Dante Alighieri. Il dipinto, in origine, si trovava su un altare della chiesa viterbese di San Francesco, dove oggi è posta una copia identica.

LA FLAGELLAZIONE DI CRISTO, (Viterbo) ultimata nel 1525, è ritenuta una delle maggiori realizzazioni di Sebastiano del Piombo. Il soggetto è una rivisitazione della Flagellazione, dello stesso autore, presente a Roma nella chiesa di San Pietro in Montorio. Al pari della Pietà, fu commissionata dal facoltoso Giovanni Botonti, chierico di camera di papa Clemente VII. Era una pala d’altare della chiesa di Santa Maria del Paradiso a Viterbo. Anche sul retro di questa tavola compaiono schizzi caricaturali e anatomici, opera dello stesso Sebastiano.

Tecnica: COPIA PITTORICA su Tavola in Massello, e Cornice decorata in rilievo a Foglia Oro, in scala ridotta o a grandezza Naturale dei dipinti originali.
La tecnica artistica di ogni Dipinto Ricostruito e realizzato a mano dall’originale è frutto di un accurato lavoro che rende unico ogni pezzo proposto, mentre l’utilizzo della tecnica Materico-Alchemica della “Pittografica”, rende la ricostruzione del tutto identica all’Originale, dando la stessa sensazione di un Antico Dipinto.
I DIPINTI NON SONO IN COMMERCIO MA VENGONO REALIZZATI SOLAMENTE SU PRENOTAZIONE.
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Valentano

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