07/10/2026
Conosciamo l'artista: Antonella Quacchia
Nata a Gorizia nel 1957, in una città divisa da una frontiera, Antonella Quacchia sviluppa fin da giovane una sensibilità legata al tema del confine, del movimento e della trasformazione. Cresciuta tra Italia e Brasile, attraversa identità sovrapposte, fratture familiari e continui spostamenti che diventano la matrice emotiva e concettuale della sua ricerca artistica.
Dopo una lunga carriera scientifica al CERN e all’Organizzazione Internazionale del Lavoro, dove approfondisce la natura complessa e plurale della realtà, Quacchia elabora un linguaggio visivo fondato sulla stratificazione: materiali eterogenei, oggetti trovati, cristallo di Boemia, resine e frammenti urbani si combinano in opere che trasformano ciò che è stato abbandonato in nuove forme di senso.
La sua pratica, definita come un atto di alchimia materiale, indaga la relazione tra memoria, materia e orizzonte. Le serie sviluppate negli ultimi anni, dai lavori nati a Praga alle opere realizzate sui panots di Barcellona, esplorano la possibilità di ricomporre la frattura, generando paesaggi interiori e geografie sensibili.
Vive tra Vienna e Barcellona, dove continua a sviluppare un corpus di lavori che unisce complessità culturale, trasformazione personale e ricerca formale. Espone in Europa, Asia e Stati Uniti, ed è presente in pubblicazioni e contesti museali internazionali.
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