25/07/2022
Sapete che c’è? C’è che in molti di voi hanno scritto, raccontato, fotografato, tutta questa speciale edizione di L’Arte non Mente – I cieli laterali sono stati condivisi davvero con il cuore da molti, moltissimi di voi: oltre 1.000 presenze.
Dimostrare la gratitudine non è facile, così ho pensato di raccontarvi una storia....
Si racconta che quando in questo sito ci fosse ancora il manicomio, c’era un medico, che amava la musica e suonava il violino. Si racconta lo facesse su quella collinetta posta alla fine dell’allora colonia agricola, e da lì, al tramonto, le note del suo violino si diffondessero in tutti i padiglioni. Nel silenzio dell’ostinato e permanente buio di ogni individuale isolamento. Mi immagino quelle note, come un raggio di sole che riscaldava i sepolti desideri di quelle povere persone.
Questa storia, di cui non ho trovato alcuna documentazione scritta, mi è stata raccontata, ma mi ha così commossa che da quella volta ho desiderato che le note di un violino si diffondessero almeno nel padiglione 9.
Quest’anno la magia è accaduta. Al momento dell’inaugurazione della mostra, ho aperto le porte del Padiglione 9, sono entrata con voi e Daniele Masarotti ha iniziato il suo concerto per violino. La vie en rose è stata il primo brano. Si è diffusa, creando la suggestione della malinconica bellezza, della triste reminiscenza, dalla coinvolgente appartenenza.
Risvegliato dall’incanto, il pubblico, incerto ha avanzato alla scoperta delle opere. E ha incontrato la presenza di installazioni calibrate dal rispetto, pensate e architettate per raccontare. Ogni artista è soggiogato dalla propria creatività, guidato dalla propria narrazione, legge lo spazio come compenetrazione dell’opera, ne costruisce la sceneggiatura, la scenografia, in un atto che si completa attraverso lo sguardo del pubblico. Non è mai profonda gioia, è piuttosto una vena malinconica quella che avvolge l’attimo in cui tutto viene mostrato. Dona la sua esperienza, elargisce parole, ma lascia il dono e se ne va, in silenzioso rispetto attende il ritorno emotivo.
Le arti non sono solamente composizioni, sono azioni, parole, note musicali, poesia, pensiero, corpi che danzano, espressioni visive, sguardi che raccontano l’altrove.
Ci sono tante storie da raccontare, alcune condivise, altre personali, e io confido di avere molti anni a ve**re per raccontarle tutte, per accogliervi ancora in un luogo che è propulsore di memorie passate e di memorie incontrate per caso, di memorie che saranno.
Donatella Nonino , direttrice artistica.
Il mio viaggio quest’anno è stato condiviso con:
Silvia Braida
Alfonso Firmani
Cattivofrank
Giorgia Cuttini
Rouge Maudit
Nadia Enne Effe Frasson
Vania Gransinigh
Marco Pacini
Martina Campagnolo
Marta Rizzi
Francesco Comello
MAKE Spazio espositivo
Narrazioni laterali
Sandro Antoniolli
Giovanni Cavassori
Maria Da Broi
Orchestra giovanile Filarmonici Friulani
notturni di_versi - piccolo festival della poesia e delle arti notturne
Chiara Lee
Freddie Lee
Ivan Quaiattini
Pompeo Martelli
Simonetta Bonomi
Michela Vogrig
Barbara Medeot
Cooperativa Duemilauno Agenzia Sociale - CIDR Udine
Parco Sant'Osvaldo
Opificio330 Associazione ETS
COSM
Partecipazione Soc. Coop.
MUSEO LABORATORIO DELLA MENTE
Cooperativa Sociale Itaca
On Art Udine
Volcer
Neon Arco Srl
Pawel Ignaszak
Genesis Martinez