Il progetto MIND THE GAP è un’iniziativa dedicata alle arti visive contemporanee organizzata da Altreforme a Udine, Gorizia e altre sedi del territorio regionale, in collaborazione con diverse realtà culturali e istituzionali della città e con il supporto della Regione Friuli Venezia Giulia. Il progetto, iniziato nel 2017, si è svolto a Gorizia all’interno del Parco Basaglia e in diversi luoghi de
lla città. L’iniziativa si inserisce non solo nelle finalità e nello spirito del Parco, luogo dal quale, nel 1961, l’omonimo psichiatra italiano diede avvio alla sua rivoluzione terapeutica (e sociale), ma ha anche l’obiettivo di rafforzare negli anni, attraverso una molteplicità di azioni, processi culturali partecipativi. Come affermava Franco Basaglia, l‘arte e la cultura possono diventare un dispositivo, per coinvolgere, assieme ai luoghi, il sistema di relazioni che questi luoghi ospitano. La prima edizione, svoltasi tra ottobre 2017 e marzo 2018, si è caratterizzata per la mostra diffusa – nello spazio e nel tempo – dal titolo LABRYS, progetto in nove tappe dell’artista visiva Maria Rebecca Ballestra, e curato da Giorgia Gastaldone, liberamente ispirato alla lettura della raccolta di testi di Julien Friedler The Truth of the Labyrinth: 56 frammenti di natura filosofica e psicologica che operano una sorta di riscrittura di una mitologia contemporanea. La seconda edizione dal titolo MIND THE GAP si è tenuta nell’ ottobre 2018. L’artista Christian Fogarolli ha presentato un progetto espositivo – a cura di Giorgia Gastaldon – pensato appositamente per il Parco Basaglia, luogo dal quale, nel 1961, l’omonimo psichiatra italiano diede avvio alla sua rivoluzione terapeutica (e sociale). Il titolo della mostra – un gioco di parole con i termini “mind” (mente) e “gap” (divario, differenza) – punta l’attenzione sulla diversità come valore culturale e impiega l’arte contemporanea per ripensare i preconcetti e sfatare i pregiudizi che ancora oggi affliggono il mondo della salute mentale. La terza edizione dal titolo RICALCOLO – a cura di Davide Bevilacqua – si è svolta nel gennaio 2020 ed ha visto protagonisti gli artisti Sofia Braga, Emilio Vavarella ed il duo Kairus (Linda Kronman e Andreas Zingerle). La mostra collettiva è stata incentrata sui temi delle infrastrutture tecnologiche, del rapporto degli individui con la tecnologia, della rappresentazione virtuale dei paesaggi fisici e dei modelli ideali delle città del futuro, temi che vengono approfonditi e decostruiti attraverso le opere degli artisti invitati. La quarta edizione del progetto – a cura di Giada Centazzo, Bruno Di Marino e Rachele D'Osualdo – ha visto la partecipazione delle artiste Caterina Morigi, Ulla Rauter, Debora Vrizzi che si sono confrontate con il tema del limen, linea di demarcazione, confine, soglia, significante molto caro a Basaglia. La quinta edizione del progetto – a cura di Giada Centazzo, con Lorenzo Lazzari e Rachele D'Osualdo – ha visto coinvolti i video-artisti Rita Casdia, Valentina Furian, Valentina Knežević, Federico Tocchella e Caterina E. Shanta che hanno esplorato il tema del perturbante in tutte le sue possibili declinazioni. La sesta edizione del progetto indaga il tema dello spazio mettendo in discussione il costrutto che lo vuole mero contenitore fisico entro cui gli eventi prendono forma. Nelle opere degli artisti invitati– Sofia Caesar, Danilo Correale, Karolina Bergman Engman, Flavia Tritto e Giulia Iacolutti - lo spazio diventa piuttosto memoria attivata da un sistema di oggetti, traccia dell’accadere delle cose, manifestazione di moti interiori e interrogativi identitari profondi, metafora di cambiamenti sociali e culturali in atto, nonché catalizzatore di trasformazioni politiche ed economiche su diverse scale territoriali. La settima edizione, che prende avvio a ottobre 2023, si concentra su un’esplorazione video e film della gestualità. Scopri le opere di Éric Baudelaire, Francesco Bertocco, Anouk Chambaz, Eva Giolo, Silvi Naçi, in mostra a Spazio35 e al Visionario dal 28 ottobre al 26 novembre 2023. Progetto a cura di Giada Centazzo, Lorenzo Lazzari con Rachele D'Osualdo (Etrarte)