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Ocra Lab Idee Ocra Lab è un centro culturale e di idee che crea momenti di incontro sulla lettura e la memoria.

Carlo Riggi (Milazzo 1963), in arte "Pizia", è uno psicologo psicoterapeuta, appassionato di fotografia.  Scegliamo una ...
08/09/2024

Carlo Riggi (Milazzo 1963), in arte "Pizia", è uno psicologo psicoterapeuta, appassionato di fotografia. Scegliamo una sua fotografia per la di , dove parliamo di nostalgia, di nuvole e squarci di sereno. Della consapevolezza del passato e del suo ritorno che abbraccia teneramente il presente.

"Intime e a tratti sognanti, le fotografie di Riggi sembrano puntare diritte al cuore di chi le osservi, oltre lo sguardo, al di là del momento in cui lo scatto le colse. Poesie per immagini di un tempo come rallentato, che scivola lieve al ritmo delle nubi nel cielo, accarezza ombre accennate, gioca con le onde del mare; un tempo sospeso, pervaso dal silenzio, ove tracce dell'umano passaggio raccontano atmosfere lievi, garbate e a tratti malinconiche..". (Dalla presentazione della sua Mostra "Naufragi" esposta a Milazzo nel luglio 2013)

I libri di Carlo Riggi sono pubblicati da Etabeta EBS Print

24/08/2024

Forse, il primo segreto essenziale
della felicità si potrebbe ancora ritrovare.
L’importante sarebbe di rimettersi a cercare.

CANZONE DEI F. P. E DEGLI I.M.(estratto)"...Sappiàtelo, o padri meschini I(nfelici) M(olti) d’ogni paese:se ancora il co...
24/08/2024

CANZONE DEI F. P. E DEGLI I.M.
(estratto)
"...Sappiàtelo, o padri meschini I(nfelici) M(olti) d’ogni paese:
se ancora il corpo offeso dei viventi resiste
in questo vostro mondo di sangue e di denti
è perché passano sempre quelle poche voci illese
con le loro allegre notizie.
Contro le vostre milizie sevizie immondizie
imprese spese carriere polveriere bandiere
istanze finanze glorie vittorie sciarpe littorie & sedie gestatorie
contro la vostra sana ideologia la vostra brava polizia
ghepeù ghestapò fbi min-cul-pop ovra rapp & compagnia
e tutta la vostra mortuaria litania
ci vale solo quell’unica eterna scaramanzia:

l’allegria
dei F(elici) P(ochi)

Come vanno i Vostri Reali E i Presidenti E i Generali
E i Rendimenti gli Emolumenti? Siete contenti dei Vostri Affari?
In Famiglia tutto bene? La Signora si mantiene?
E la Bomba come va? La più bella chi ce l’ha?
La Mammà dei Capitali o il Papà dei Proletari?
Bravi bravi complimenti. Siete sempre Regolari.
Troppo uguali. Troppo uguali. Troppo tristi e troppo uguali
troppo uguali e troppo tristi. Troppo tristi troppo tristi
tristi TRISTI. Non vi viene mai lo sfizio d’essere meno tristi?

Comunque, se vi piace la tristizia, godetevela voi la vostra.
Questa terra non è mica roba vostra. E’ da secoli e da millenni
che noi cerchiamo di farvelo capire.
Mamma nostra non ci ha mica fatto per servire agli usi vostri.
Mica ci ha fatto gli occhi per guardare le tristi facce vostre.
Mica ci ha fatto gli orecchi per ascoltare le tristi chiacchiere vostre.
La vostra guerra non è la nostra. Noi siamo per l’allegria
e la grazia, ossia
la felicità. [...] "



ph. Robert Doisneau

IL MONDO SALVATO DAI RAGAZZINI“È il mio modo di fare la rivoluzione culturale (questo te lo dico per ridere, cioè: magar...
24/08/2024

IL MONDO SALVATO DAI RAGAZZINI
“È il mio modo di fare la rivoluzione culturale (questo te lo dico per ridere, cioè: magari la mia rivoluzione fosse così semplice e facile! Invece si tratta di una rivoluzione permanente, la mia, forse disperata)”.
Così scriveva Elsa Morante a Goffredo Fofi nel presentare "Canzone dei F.P. (Felici Pochi) e degli I.M. (Infelici Molti)", uno dei testi più belli e più radicali presenti nella raccolta poetica de "Il mondo salvato dai ragazzini".
Era il 1968 e la Morante, partendo da una esperienza individuale, la perdita in circostanze tragiche dell'uomo a cui era legata, il pittore Bill Morrow (la poesia di apertura "Addio" è per lui), approda con le canzoni della Terza parte a una proposta collettiva, di realtà comune e unica.

"Ve lo ripeto, o Signori I.M., non c’è verso:
con i F(elici) P(ochi) non ce la potrete mai spuntare.
Quelli conoscono il volo da prima assai dell’aviazione conoscono
la medicina che guarisce tutti i mali da prima assai
della penicillina quelli sanno la resurrezione
dai morti!"


(In copertina un particolare di 'Le sbarre' di Bill Morrow.)

21/08/2024
ALIBI«Solo chi ama conosce. Povero chi non ama!Come a sguardi inconsacrati le ostie sante,comuni e spoglie sono per lui ...
21/08/2024

ALIBI
«Solo chi ama conosce. Povero chi non ama!
Come a sguardi inconsacrati le ostie sante,
comuni e spoglie sono per lui le mille vite.
Solo a chi ama il Diverso accende i suoi splendori
e gli si apre la casa dei due misteri:
il mistero doloroso e il mistero gaudioso.
Io t'amo. Beato l'istante
che mi sono innamorata di te».


In ph. Elsa Morante con Alberto Moravia

LETTERATutto quello che t’appartiene, o che da te proviene,è ricco d’una grazia favolosa:perfino i tuoi amanti, perfino ...
20/08/2024

LETTERA
Tutto quello che t’appartiene, o che da te proviene,
è ricco d’una grazia favolosa:
perfino i tuoi amanti, perfino le mie lagrime.
L’invidia mia riveste d’incanti straordinari
i miei rivali: essi vanno per vie negate ai mortali,
hanno cuore sapiente, cortesia d’angeli.
E le lagrime che mi fai piangere sono il mio bel diadema,
se l’amara mia stagione s’adorna del tuo sorriso.

ALIBILe poesie raccolte in "Alibi"  vengono pubblicate in prima edizione nel 1958 per Longanesi, in una collana in cui u...
20/08/2024

ALIBI
Le poesie raccolte in "Alibi" vengono pubblicate in prima edizione nel 1958 per Longanesi, in una collana in cui uscirono anche "Croce e delizia" di Sandro Penna e "l’Usignolo della Chiesa cattolica" di Pier Paolo Pasolini (scelta non casuale, giacché la frequentazione e interazione fra i tre era ai tempi vivissima). Verranno poi ripubblicate da Garzanti e da Einaudi. La nota di Cesare Garboli dipinge bene la spinta emotiva che diede vita alla scrittura poetica di Elsa Morante, la quale conobbe amori totalizzanti e altrettante rotture.

"Il fondamento, la legittimazione di Alibi è una capacità di amare senza risparmio, una capacità insolita, e quasi mostruosa, di regalarsi all'amore."
Cesare Garboli

18/08/2024

La rena sarà di nuovo calda [...]. E in simile festa adorata, nessuno [...] si lagnerà di questa ingiustizia: che l'estate sia tornata sull'isola, senza Arturo!

L'ISOLA DI ARTURO Arturo, il guerresco ragazzo dal nome di una stella, vive in un'isola tra spiagge e scogliere, pago di...
18/08/2024

L'ISOLA DI ARTURO
Arturo, il guerresco ragazzo dal nome di una stella, vive in un'isola tra spiagge e scogliere, pago di sogni fantastici. Non si cura di vestiti né di cibi. È stato allevato con latte di capra. La vita per lui è promessa solo di imprese e di libertà assoluta. E ora ricorda. Queste sono le sue memorie, dall'idillio solitario alla scoperta della vita: l'amore, l'amicizia, il dolore, la disperazione.
[Dal sito web dell'editore Einaudi]

"...Se, almeno, fosse durato sempre il presente inverno, malaticcio e smorto, sull'isola! Ma no, anche l'estate, invece, sarebbe tornata immancabilmente, uguale al solito. Non la si può uccidere, essa è un drago invulnerabile che sempre rinasce, con la sua fanciullezza meravigliosa."

Indirizzo

Turin

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
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Martedì 09:00 - 13:00
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Mercoledì 09:00 - 13:00
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... E’ un’impresa culturale che mette al centro dei suoi progetti la promozione della lettura e la memoria del territorio. Ideiamo e promuoviamo mostre, eventi teatrali e musicali, incontri con autori, dibattiti, approfondimento, collaborando con musei, imprese, associazioni, Istituzioni cittadine e regionali. Usiamo la creatività per far conoscere ed emozionare. Abbiamo #storie da raccontare.

In copertina: “Sopravvissuti - Ritratti Memorie Voci -”, personale di Simone Gosso, nell’allestimento realizzato presso la Biblioteca Norberto Bobbio del Campus universitario Luigi Einaudi di Torino. Un progetto Ocra Lab