Centro Studi Italia Cuba

Centro Studi Italia Cuba Associazione di solidarietà con la Rivoluzione Cubana.

📢 Libertà di stampa e pensiero critico: la Resistenza comincia qui.La grande adesione all'iniziativa a sostegno della li...
07/09/2026

📢 Libertà di stampa e pensiero critico: la Resistenza comincia qui.

La grande adesione all'iniziativa a sostegno della libertà di stampa davanti alla sede della RAI di Torino ci fa ben sperare. Sta crescendo un movimento di protesta contro l'occupazione dei media, oggi ridotti a strumenti di una propaganda che vuole farci accettare l'idea di una guerra inevitabile.

La realtà è che la guerra la stiamo già subendo: è una guerra mediatica incentrata sull'annullamento del nostro pensiero critico.

Gli ultimi spasmi del sistema capitalista e imperialista si manifestano in due modi:
Scatenando conflitti con la forza delle armi.
Usando gli strumenti sofisticati di una comunicazione volta a un'ipnosi collettiva (quale guerra più efficace se non quella che puoi vincere senza sparare un colpo!)

Tra qualche decennio gli storici si interrogheranno su come siano potute accadere tragedie come il genocidio del popolo palestinese o lo strangolamento di quello cubano, solo per citare i casi più recenti, con il consenso se non con l'indifferenza dei più.

Dobbiamo unirci e lottare, per poter raccontare un giorno che ci fu una Resistenza... la stessa che ci liberò dal nazifascismo. ✊




02/09/2026
📢 Invitiamo tutti a partecipare.Vogliamo denunciare con forza come l’informazione sia ormai diventata lo strumento di un...
02/09/2026

📢 Invitiamo tutti a partecipare.

Vogliamo denunciare con forza come l’informazione sia ormai diventata lo strumento di una guerra mediatica, sferrata dai poteri forti e asservita alla loro egemonia politico-culturale.
Non possiamo più restare in silenzio.
Unisciti a noi!



21/08/2026

“LA PESTE ZELENSKIJANA”

A Kiev la corruzione non è più uno scandalo: è diventata una serie (sezione Crime, a breve su Netflix) a puntate. Stavolta, il NABU perquisisce la vice di Zelenskij, l’inchiesta sfiora i vertici dell’Ufficio presidenziale e il presidente corre ai ripari.

Dopo i cessi d’oro, evidentemente mancava qualche accessorio per completare l’arredamento della “democrazia”. Eravate preoccupati? Tranquilli: altri miliardi europei sono già in viaggio. Il meccanismo è ormai noto: noi paghiamo, Bruxelles firma e Kiev incassa. Attenzione: chiedere dove finiscano i soldi è propaganda russa. Pagare e tacere, invece, è europeismo responsabile.

E mentre questo elegante mobilificio giudiziario continua ad allargarsi, noi poveri fessi ci preoccupiamo di sanità, scuole, pensioni, sicurezza, lavoro, ricerca e infrastrutture. Mancano i soldi? Pazienza, prima vengono gli assegni a Kiev. Se poi qualche milione imbocca lo scarico, pazienza: è tutto in nome della libertà, naturalmente, purché non sia la nostra. Del resto, dopo tanti sacrifici, lasciare un cesso d’oro senza rubinetteria coordinata sarebbe davvero un’imperdonabile caduta di stile.

Indirizzo

Corso Luigi Einaudi, 55
Turin
10100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

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