19/05/2026
ROBERTO CASTI
A MELODY FROM THE OUTSIDE
15 maggio — 27 giugno 2026
“Sento una melodia provenire dall’esterno. A volte si compone di inquietanti suoni metallici, come quelli delle tubature che trasportano l’acqua tra le mura dell’edificio; a volte di scricchiolii e di bzzz elettrici; di tanto in tanto ha la forma di crepe e di muffa sul soffitto, talvolta assomiglia ai rumori sinistri delle zampe di animali provenienti dal sottotetto. Questa composizione è una sorta di ghost track, inserita tra i rumori della mia vita quotidiana — all’interno della casa — e quelli della città, dello sfondo urbano. Una sorta di ponte tra due mondi apparentemente distinti ma che, paradossalmente, aiuta a risvegliare una coscienza dormiente; mi aiuta a ricordare che questo luogo, la mia casa, è lo stesso campo complesso che sta lì fuori — oltre le mura coibentate e i metri quadrati, oltre le porte blindate e le finestre antirumore. Si tratta di un allineamento (come direbbe Eduardo Kohn), di un ampliamento del punto di vista individuale, un tentativo di aggrapparsi a qualcosa di altro da sé. Ed è questo ponte che crea un mondo.
Come quando ascolto e traduco un paesaggio sonoro in qualcosa di diverso, restituendone però le medesime complessità, mi metto nella condizione di fare parte di questo mondo, rinunciando anche solo per poco alla mia integrità individuale.” - Roberto Casti
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Roberto Casti, Noi, 2024
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