Associazione Culturale Ucraina Libera

Associazione Culturale Ucraina Libera Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Associazione Culturale Ucraina Libera, Centro culturale, Via Francesco Petrarca nr 36, Turin.

L’Associazione promuove e divulga la storia, la letteratura, le arti in generale e le tradizioni del popolo ucraino ispirandosi alla Diplomazia della Cultura in modo tale da affermare gli elementi specifici dell'identità culturale dell’Ucraina nel mondo.

𝐂𝐑𝐈𝐌𝐈𝐍𝐈 𝐂𝐎𝐍𝐓𝐑𝐎 𝐋’𝐔𝐌𝐀𝐍𝐈𝐓𝐀̀: 𝐋𝐀 𝐑𝐔𝐒𝐒𝐈𝐀 𝐂𝐎𝐋𝐏𝐈𝐒𝐂𝐄 𝐋𝐀 𝐒𝐓𝐎𝐑𝐈𝐀𝐿’𝑎𝑡𝑡𝑎𝑐𝑐𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑖𝑏𝑒𝑟𝑎𝑡𝑜 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝐿𝑎𝑣𝑟𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝐺𝑟𝑜𝑡𝑡𝑒 𝑑𝑖 𝐾𝑦𝑖𝑣𝑒̀ 𝑢𝑛 𝑐𝑟𝑖𝑚𝑖𝑛𝑒...
15/06/2026

𝐂𝐑𝐈𝐌𝐈𝐍𝐈 𝐂𝐎𝐍𝐓𝐑𝐎 𝐋’𝐔𝐌𝐀𝐍𝐈𝐓𝐀̀: 𝐋𝐀 𝐑𝐔𝐒𝐒𝐈𝐀 𝐂𝐎𝐋𝐏𝐈𝐒𝐂𝐄 𝐋𝐀 𝐒𝐓𝐎𝐑𝐈𝐀
𝐿’𝑎𝑡𝑡𝑎𝑐𝑐𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑖𝑏𝑒𝑟𝑎𝑡𝑜 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝐿𝑎𝑣𝑟𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝐺𝑟𝑜𝑡𝑡𝑒 𝑑𝑖 𝐾𝑦𝑖𝑣
𝑒̀ 𝑢𝑛 𝑐𝑟𝑖𝑚𝑖𝑛𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑜 𝑙'𝑢𝑚𝑎𝑛𝑖𝑡𝑎̀

La barbarie russa oltre ogni limite di efferatezza e brutalità.
Questa notte, un pesantissimo bombardamento su Kyiv ha colpito direttamente il cuore della spiritualità e della storia ucraina: la Lavra delle Grotte di Kyiv . Il bilancio umano è drammatico – 11 morti e decine di feriti – a cui si aggiunge lo sdegno per il devastante incendio che ha avvolto il tetto della Cattedrale dell'Assunzione.
Colpire deliberatamente questo sito non è un "effetto collaterale" della guerra, ma un preciso crimine di guerra. La Lavra è un patrimonio culturale dell'umanità tutelato dall'UNESCO: questo attacco dimostra, per l'ennesima volta, la chiara intenzione del regime di Putin di voler cancellare sistematicamente ogni traccia dell'identità, della memoria e della cultura ucraina.

𝗨𝗻𝗮 𝘃𝗲𝗿𝗶𝘁𝗮̀ 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗰𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗠𝗼𝘀𝗰𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗰𝗮𝗻𝗰𝗲𝗹𝗹𝗮𝗿𝗲
C'è tuttavia un dato cronologico inattaccabile che smonta decenni di becera propaganda russa. La Lavra delle Grotte fu fondata nel 1051 dai monaci Antonio e Teodosio, diventando il baricentro del cristianesimo ortodosso nell'Europa orientale e il gioiello della Rus' di Kyiv. La Cattedrale dell'Assunzione venne edificata pochi anni dopo, tra il 1073 e il 1089.
Quando le mura di questo immenso centro di cultura, arte e spiritualità venivano erette nel cuore di Kyiv, Mosca semplicemente non esisteva. Le prime tracce storiche del villaggio che sarebbe diventato Mosca risalgono infatti solo al 1147. Kyiv era già una grande capitale europea, mentre dove oggi sorge il Cremlino c'erano solo paludi e foreste.

𝗟𝗮 𝘃𝗼𝗰𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗶𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗲 𝗶𝗹 𝗽𝗮𝗿𝗮𝗹𝗹𝗲𝗹𝗶𝘀𝗺𝗼 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗰𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝗶𝗹 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗮𝘁𝗼
La gravità dell'attacco ha sollevato un'immediata ondata di sdegno tra i massimi vertici istituzionali e accademici ucraini, che in queste ore stanno denunciando la ferocia dell'atto:

🔸 𝐓𝐞𝐭𝐲𝐚𝐧𝐚 𝐁𝐞𝐫𝐞𝐳𝐡𝐧𝐚 (Vice Primo Ministro per la Politica Umanitaria e Ministro della Cultura dell'Ucraina) ha ricordato che la Lavra di Kyiv è specificamente protetta dal meccanismo di protezione rafforzata del Secondo Protocollo della𝐂𝐨𝐧𝐯𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐀𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝟏𝟗𝟓𝟒 per la protezione dei beni culturali in caso di conflitto armato. Un attacco a un sito di tale importanza rappresenta uno dei crimini più gravi contro il patrimonio dell'intera umanità. Berezhna ha lanciato un appello alla comunità internazionale affinché aumenti la pressione sulla Russia di fronte a questi attacchi deliberati.

🔸 𝐕𝐢𝐜𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐕𝐝𝐨𝐯𝐲𝐜𝐡𝐞𝐧𝐤𝐨 (Responsabile del programma "Il futuro dell'Ucraina") ha evidenziato il tragico parallelismo storico di questo oltraggio. La Cattedrale dell'Assunzione ha infatti già conosciuto la devastazione in passato: prima con il grande incendio del 22 aprile 1718, e poi il 3 novembre 1941, quando venne fatta saltare in aria e quasi completamente distrutta dagli esplosivi piazzati dall'NKVD sovietico (il famigerato organismo di repressione armata di Stalin poi sostituito dal KGB) prima della ritirata da Kyiv.

Oggi, 15 giugno 2026, la storia si ripete con la medesima brutalità. Come sottolineato da Vdovychenko, il danno va ben oltre la pietra: il fuoco ha raggiunto la grande parete sacra con le antiche icone, le icone sacre e i preziosi reperti d'argento esposti per la mostra pasquale.

Associazione Culturale Ucraina Libera si unisce allo sdegno che l'infame attacco ha suscitato ed esprime la più ferma condanna per un crimine che ha ben pochi uguali nella storia.

𝗖𝗼𝗹𝗽𝗶𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗟𝗮𝘃𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗚𝗿𝗼𝘁𝘁𝗲 𝘀𝗶𝗴𝗻𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮 𝗰𝗼𝗹𝗽𝗶𝗿𝗲 𝗹𝗲 𝗿𝗮𝗱𝗶𝗰𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗶𝘃𝗶𝗹𝘁𝗮̀ 𝗲𝘂𝗿𝗼𝗽𝗲𝗮
Colpire uno dei più importanti siti culturali ucraini, patrimonio dell'umanità, è un crimine di guerra che non riguarda solamente l'Ucraina ma tutta la comunità internazionale, tutta l'umanità.

🇺🇦 Non bisogna permettere che il silenzio o l'assuefazione alle barbarie del Cremlino coprano questi crimini.

𝐂𝐚𝐫𝐢 𝐚𝐦𝐢𝐜𝐢 𝐞 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐝𝐢 𝐀𝐬𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐂𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐔𝐜𝐫𝐚𝐢𝐧𝐚 𝐋𝐢𝐛𝐞𝐫𝐚,molti di voi si chiederanno come mai oggi la nostra con...
13/06/2026

𝐂𝐚𝐫𝐢 𝐚𝐦𝐢𝐜𝐢 𝐞 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢
𝐝𝐢 𝐀𝐬𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐂𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐔𝐜𝐫𝐚𝐢𝐧𝐚 𝐋𝐢𝐛𝐞𝐫𝐚,

molti di voi si chiederanno come mai oggi la nostra consueta pubblicazione si sposti temporaneamente oltre il confine, accendendo i riflettori sui palazzi del potere di Mosca. La risposta è semplice: la difesa e il sostegno all'Ucraina passano anche attraverso la comprensione di ciò che logora, dall'interno, la macchina da guerra del Cremlino.

In questi giorni è passata quasi inosservata una notizia di eccezionale importanza politica: la scomparsa dalla vita pubblica ufficiale di Elvira Nabiullina, la storica Governatrice della Banca Centrale Russa.
Dietro questa assenza non ci sono solo dinamiche di potere, ma la cruda realtà di un'economia russa strutturalmente in crisi. Il suo potenziale isolamento potrebbe segnare una crepa insanabile nel regime.

🎯 Proviamo a capire cosa sta succedendo davvero dietro le quinte del Cremlino...

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𝐄𝐋𝐕𝐈𝐑𝐀 𝐍𝐀𝐁𝐈𝐔𝐋𝐋𝐈𝐍𝐀: 𝐋𝐀 𝐁𝐀𝐍𝐂𝐇𝐈𝐄𝐑𝐀 𝐃𝐈 𝐏𝐔𝐓𝐈𝐍
𝐼𝑙 𝑚𝑖𝑠𝑡𝑒𝑟𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑢𝑎 𝑠𝑐𝑜𝑚𝑝𝑎𝑟𝑠𝑎 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑣𝑖𝑡𝑎 𝑝𝑢𝑏𝑏𝑙𝑖𝑐𝑎

La Governatrice della Banca Centrale della Federazione russa, Elvira Nabiullina, non appare in pubblico da molto tempo. Ciò ha dato origine a una serie di voci su imminenti cambiamenti di personale che potrebbero interessare non solo la Banca Centrale, ma anche l'intero sistema di potere. La Governatrice infatti non era presente al “𝑋𝑋𝐼𝑋 𝐹𝑜𝑟𝑢𝑚 𝐸𝑐𝑜𝑛𝑜𝑚𝑖𝑐𝑜 𝐼𝑛𝑡𝑒𝑟𝑛𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑎𝑙𝑒 𝑑𝑖 𝑆𝑎𝑛 𝑃𝑖𝑒𝑡𝑟𝑜𝑏𝑢𝑟𝑔𝑜 (𝑆𝑃𝐼𝐸𝐹)” tenutosi il 4 giugno scorso a San Pietroburgo e presieduto da Vladimir Putin.

Il canale Telegram russo “Mozhem izvoz dav”, che afferma di avere fonti vicine alla Banca Centrale e all'amministrazione Putin, sostiene che Nabiullina stia valutando la possibilità di lasciare la carica di governatore della Banca Centrale, che ricopre dal 2013 ed è giunta ormai al terzo e ultimo mandato. Alcune fonti rivelano invece che la Governatrice sarebbe insoddisfatta della linea del Cremlino. Sarebbe disponibile di portare a termine il suo mandato fino alla scadenza nel 2027, ma attualmente non sarebbe pronta a svolgere le sue funzioni in caso di imposizione della legge marziale e della chiusura delle frontiere. Fonti del Ministero della Difesa ritengono che l'assenza di Nabiullina dal Forum di San Pietroburgo sia stata causata da improvvisa malattia, nonostante la Nabiullina non ne abbia dato comunicazione.
Pochi giorni dopo, il 10 giugno, il dittatore russo Vladimir Putin ha tenuto una riunione con i Ministri dello Sviluppo economico e delle Finanze dedicata a stimolare gli investimenti nella Federazione Russa. Tuttavia, né Nabiullina né i suoi vice erano presenti, cosa molto strana dato che in caso di malattia la Governatrice può essere rappresentata dai suoi fiduciari. Durante l'incontro, il Presidente russo ha dichiarato che "l'inflazione è in calo" e che stava valutando la possibilità di abbassare il tasso di riferimento.

𝗟𝗮 𝗰𝗿𝘂𝗱𝗮 𝗿𝗲𝗮𝗹𝘁𝗮̀
Uno studio condotto dal Kiel Institute for the World Economy e dallo Stockholm Institute for Transitional Economics afferma invece che le attività liquide del Fondo nazionale di previdenza sociale della Federazione Russa si sono ridotte di tre volte e mezzo durante gli anni della guerra contro l'Ucraina , e le entrate provenienti dal settore petrolifero e del gas si sono quasi dimezzate.
Il 1° giugno, Bloomberg, citando alcune fonti, ha scritto che funzionari del Ministero delle Finanze e della Banca Centrale russa avevano avvertito il Cremlino che l'attuale livello di spesa previsto per la guerra contro l'Ucraina minacciava un pericoloso aumento del deficit di bilancio statale.
La Banca Centrale Russa aveva recentemente pubblicato un aggiornamento delle previsioni macroeconomiche a seguito della riunione di aprile sui tassi di interesse. Il documento rivede le stime di febbraio per tenere conto dell'escalation in Medio Oriente e dell'aumento dei prezzi del petrolio, dipingendone un quadro desolante.
Secondo fonti attendibili il cambiamento più evidente è la netta revisione delle previsioni sul prezzo del petrolio. Per il 2026, la Banca Centrale ha alzato il prezzo di riferimento da 45 a 65 dollari al barile e per il 2027 da 50 a 55 dollari. Ciò significa che la situazione per la Russia è migliorata significativamente, ma nel frattempo le previsioni sul PIL e sull'inflazione sono rimaste negative. Invece di allentare la politica monetaria, la Banca Centrale ha alzato di un punto percentuale il tasso di interesse medio previsto per il 2026 portandolo al 14%. Questo significa che la Federazione Russa dipende strutturalmente dal mercato delle materie prime e non è in grado di uscire da questo circolo vizioso nemmeno in condizioni favorevoli, di conseguenza la spinta inflazionistica aumenta costantemente. Nel contesto del rallentamento economico e del calo del PIL, il "Centro per l'analisi macroeconomica e per le previsioni a breve termine", filo-Cremlino, ha pubblicato un memorandum in cui si chiede la revisione del mandato della Banca Centrale, obbligando in tal modo l'autorità di regolamentazione a concentrarsi non solo sull'inflazione, ma anche sullo stato dell'economia nel suo complesso. Si propone addirittura di limitare parzialmente la storica indipendenza della Banca di Russia e di costringerla a coordinare le decisioni con il Cremlino.
Nabiullina dunque avrebbe perso la propria autonomia e non godrebbe più della fiducia delle più alte cariche dello Stato. Per contro Putin avrebbe deciso di assumere il pieno controllo della Banca Centrale. Non per nulla fonti del Ministero della Difesa hanno definito l'assenza di Nabiullina dal Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo una "malattia diplomatica".

𝗟𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗲𝗴𝘂𝗲𝗻𝘇𝗲
Recentemente la Banca centrale aveva riportato che le entrate russe derivanti dal petrolio e dal gas nel 2025 erano crollate al livello più basso dall'inizio della pandemia di coronavirus. Il bilancio russo, infatti, potrebbe trovarsi ad affrontare un deficit significativo a causa della mancanza di entrate derivanti dal petrolio e dal gas.
La situazione finanziaria delle medie e grandi imprese nella Federazione Russa continua a deteriorarsi, evidenziando crescenti squilibri nel settore aziendale. Più della metà delle grandi aziende nella Federazione Russa ha chiuso il 2025 con un calo degli utili, ha ridotto o congelato completamente i progetti di investimento e molte di esse si stanno preparando a ridimensionare drasticamente le proprie maestranze. Il 24 febbraio 2026 si è appreso che circa 300 aziende in Russia si stavano preparando alla chiusura. Il 3 aprile 2026 si è appreso che 22 settori industriali russi erano entrati in gravi difficoltà finanziarie. Per la prima volta nella storia 74 regioni russe si sono trovate in difficoltà finanziarie.
In Russia è iniziata un'ondata di chiusure di massa di attività commerciali. VkusVill è stata la prima tra le grandi catene di supermercati russe a iniziare la chiusura di diversi punti vendita della propria rete: entro la fine del 2025 l'azienda aveva chiuso 286 negozi. Magnit,la più grande catena di negozi al dettaglio in Russia per numero di punti vendita, ha chiuso il 2025 in perdita. La catena russa di negozi di abbigliamento Zolla ha chiuso 35 punti vendita a causa di un forte calo degli utili..
Nel maggio 2026, il Cremlino ha riconosciuto ufficialmente che il crollo del Prodotto Interno Lordo si è quasi triplicato rispetto all'anno precedente.

𝗖𝗼𝘀𝗮 𝘀𝘁𝗮 𝘀𝘂𝗰𝗰𝗲𝗱𝗲𝗻𝗱𝗼?
Elvira Nabiullina, 62 anni, non appare in pubblico da circa un mese.
Il 4 giugno, Nabiullina ha disertato il Forum economico internazionale di San Pietroburgo, un evento da sempre considerato prestigioso a cui partecipavano relatori e investitori da tutto il mondo. Ma nel 2026 l'evento principale di quei giorni è stata la comparsa dei droni ucraini.
Pochi giorni dopo, il 9 giugno, la Governatrice non ha partecipato alla conferenza dell'Associazione nazionale dei partecipanti al mercato mobiliare. E il giorno successivo, era assente ad un incontro col Presidente russo Vladimir Putin, nonostante l'ordine del giorno prevedesse la discussione sull'inflazione e sul tasso di interesse di riferimento.
Secondo il quotidiano russo indipendente “Meduza” si era ipotizzato che Nabiullina avesse scelto di evitare di partecipare al Forum economico per presenziare al funerale del suo consigliere, Alexei Mozhin, scomparso il giorno precedente. Tuttavia, è stato accertato che non ha partecipato al funerale, pertanto la Banca di Russia ha attribuito la sua assenza ad un congedo per malattia. Ciononostante, la scomparsa dalla scena pubblica della responsabile dell'autorità di regolamentazione ha scatenato voci e teorie di complotto, in particolare secondo cui il suo improvviso congedo per malattia potesse preannunciare le dimissioni della stessa Nabiullina. Il Cremlino ha commentato la situazione per la prima volta solo l'11 giugno:"𝑁𝑜𝑛 𝑐𝑟𝑒𝑑𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑠𝑖𝑎 𝑖𝑙 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑎𝑑𝑎𝑡𝑡𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑝𝑎𝑟𝑙𝑎𝑟𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑢𝑎 𝑠𝑎𝑙𝑢𝑡𝑒. 𝐿𝑒 𝑎𝑢𝑔𝑢𝑟𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑢𝑛𝑎 𝑝𝑟𝑜𝑛𝑡𝑎 𝑔𝑢𝑎𝑟𝑖𝑔𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑒 𝑠𝑝𝑒𝑟𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑜 𝑣𝑎𝑑𝑎 𝑝𝑒𝑟 𝑖𝑙 𝑚𝑒𝑔𝑙𝑖𝑜. 𝐴 𝑣𝑜𝑙𝑡𝑒 𝑐𝑖 𝑠𝑖 𝑎𝑚𝑚𝑎𝑙𝑎, 𝑛𝑜𝑛 𝑒̀ 𝑛𝑖𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑑𝑖 𝑠𝑝𝑒𝑐𝑖𝑎𝑙𝑒. 𝐿𝑎 𝑚𝑎𝑙𝑎𝑡𝑡𝑖𝑎 𝑑𝑖 𝑁𝑎𝑏𝑖𝑢𝑙𝑙𝑖𝑛𝑎 𝑛𝑜𝑛 𝑑𝑒𝑣𝑒 𝑑𝑎𝑟𝑒 𝑎𝑑𝑖𝑡𝑜 𝑎 𝑡𝑒𝑜𝑟𝑖𝑒 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑙𝑜𝑡𝑡𝑖𝑠𝑡𝑒", ha dichiarato ai giornalisti il ​​portavoce di Putin, Dmitry Peskov.

𝗗𝗶𝗺𝗶𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗼 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗼𝘁𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗶𝗯𝗲𝗿𝗮𝗿𝘀𝗶 𝗱𝗶 𝗡𝗮𝗯𝗶𝘂𝗹𝗹𝗶𝗻𝗮?
Non c'è dubbio che la Governatrice, vicina al Cremlino anche se non fa parte degli amici più stretti di Putin, abbia contribuito a mantenere a galla l'economia russa.. Tuttavia gli osservatori ritengono plausibile l'ipotesi dele sue imminenti dimissioni. Infatti, dal punto di vista della politica della Banca Centrale Russa, Nabiullina ha fatto tutto il possibile per mantenere la situazione sotto controllo, "𝑚𝑎 𝑐𝑖 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑐𝑜𝑠𝑒 𝑠𝑢 𝑐𝑢𝑖 𝑛𝑜𝑛 𝑝𝑢𝑜̀ 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑣𝑒𝑛𝑖𝑟𝑒, 𝑒𝑑 𝑒̀ 𝑠𝑜𝑡𝑡𝑜 𝑎𝑡𝑡𝑎𝑐𝑐𝑜 𝑑𝑎 𝑜𝑔𝑛𝑖 𝑙𝑎𝑡𝑜", secondo l'analista finanziario russo Andrei Barkhota.

𝗠𝗮 𝗰𝗵𝗶 𝗲̀ 𝘃𝗲𝗿𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗘𝗹𝘃𝗶𝗿𝗮 𝗡𝗮𝗯𝗶𝘂𝗹𝗹𝗶𝗻𝗮?
Laureata in economia all'Università Statale di Mosca nel 1986, ha completato gli studi post-laurea presso la stessa università. In epoca sovietica, è stata membro del Partito Comunista dell'Unione Sovietica. Con l'ascesa al potere di Putin, è stata prima sua assistente per le questioni economiche, poi Ministro dello Sviluppo Economico e del Commercio e membro del consiglio di amministrazione di Gazprom. Nel 2013, prima dell'occupazione della Crimea, ha diretto la Banca Centrale divenendone Governatrice nel 2017. Viene considerata una delle figure più influenti in Russia e viene definita “la banchiera di Putin”. Secondo i media, è una tecnocrate di spicco che aiuta il leader del Cremlino a far funzionare la sua macchina da guerra. La sua rigorosa politica monetaria ha ripetutamente salvato il rublo e mantenuto a galla l'economia del Paese riuscendo ad attenuare le conseguenze delle sanzioni occidentali prolungando di fatto la guerra in Ucraina. Tuttavia, nel maggio dello scorso anno, Nabiullina ha dovuto affrontare pressioni a causa dei tassi di interesse record sui prestiti: il tasso principale da ottobre 2024 a giugno 2025 ha raggiunto il massimo storico del 21% annuo. L'anno scorso, il tasso ha iniziato a essere gradualmente ridotto ma Putin vorrebbe abbassarlo ulteriormente in netto contrasto con l'autorità di regolamentazione che, rivendicando la è propria indipendenza, non avrebbe tali piani.

𝗟𝗮 𝗰𝗿𝗶𝘀𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗺𝗮𝗻𝗼𝗱𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮 𝗿𝘂𝘀𝘀𝗮
Nabiullina è sempre stata la voce più rigorosa del Cremlino in materia economica e solo il 28 aprile scorso aveva pubblicamente denunciato che l'economia di guerra russa ha toccato il limite minimo del mercato del lavoro: la riserva di manodopera si è ridotta di 2 milioni e mezzo di lavoratori dall'inizio dell'invasione su vasta scala dell'Ucraina a tutt'oggi. Le sue parole suonano come un pericolosissimo campanello di allarme, forse l'ultimo del suo mandato e forse anche di questo sciagurato regime: "𝑁𝑜𝑛 𝑎𝑏𝑏𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑚𝑎𝑖 𝑣𝑖𝑠𝑠𝑢𝑡𝑜, 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑡𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑅𝑢𝑠𝑠𝑖𝑎 𝑚𝑜𝑑𝑒𝑟𝑛𝑎, 𝑢𝑛𝑎 𝑡𝑎𝑙𝑒 𝑐𝑎𝑟𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑑𝑖 𝑓𝑜𝑟𝑧𝑎 𝑙𝑎𝑣𝑜𝑟𝑜. 𝑁𝑜𝑛 𝑒̀ 𝑚𝑎𝑖 𝑠𝑢𝑐𝑐𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑎. 𝐸 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑖𝑛𝑐𝑖𝑑𝑒 𝑠𝑢𝑙𝑙'𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑎 𝑠𝑖𝑡𝑢𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑒𝑐𝑜𝑛𝑜𝑚𝑖𝑐𝑎".

Già nel 2024 aveva avvertito che la forza lavoro era "quasi esaurita". E i numeri sono impressionanti: Uralvagonzavod, il principale produttore russo di carri armati, ha avviato licenziamenti di massa nel novembre 2025 adducendo come motivazioni le sanzioni e l'esaurimento dei lavoratori. AvtoVAZ, la più grande casa automobilistica del Paese, è passata alla settimana lavorativa di quattro giorni già nel settembre 2025, mentre le Ferrovie russe hanno annunciato il taglio di 6.000 posti di lavoro per il 2026. Molte fabbriche russe hanno ridotto il personale per tre mesi consecutivi all'inizio del 2026 a causa del calo della produzione per il dodicesimo mese di fila, nonostante le stesse aziende avessero segnalato la difficoltà di trovare manodopera sufficiente.
Il bacino di manodopera russo sta gradualmente collassando nonostante Putin al Forum di San Pietroburgo avesse elencato tutti altri numeri e illustrato con toni incoraggianti, paradossalmente trionfalistici, l'attuale situazione economica della Federazione Russa. Uno scenario epico quello dipinto dal padrone del Cremlino nonostante le dense colonne di fumo nero causate da un attacco di droni ucraini contro un terminal petrolifero locale si levassero nel cielo davanti agli occhi dei presenti che, cercando di minimizzare quanto stava accadendo, assaporavano l'odore acre del petrolio bruciato.
Dai toni trionfalistici ai toni comici il passo è breve.

E Nabiullina? Ufficialmente è in congedo per malattia, ma il mistero della sua scomparsa dai radar pubblici si infittisce sempre più.

𝗨𝗻𝗮 𝗻𝗼𝘁𝗮 𝗱𝗼𝘃𝗲𝗿𝗼𝘀𝗮: Elvira Nabiullina è stata aggiunta alla lista delle sanzioni dell'Ucraina il 19 ottobre 2022 per avere svolto attività commerciali in settori dell’economia che costituiscono fonte di reddito significativa per il governo russo. Nabiullina è stata informata del sospetto di favoreggiamento e complicità nell'aggressione armata contro l'Ucraina.

Fonti: NV Mondo – Interfax – Charter 97 – Radio Svoboda – E1 Ru – The Moscow Time Indipendent News From Russia



(𝒎𝒄)

𝐒𝐏𝐈𝐑𝐈𝐓𝐎 𝐂𝐎𝐒𝐀𝐂𝐂𝐎 𝐄 𝐒𝐏𝐈𝐑𝐈𝐓𝐎 𝐔𝐂𝐑𝐀𝐈𝐍𝐎𝐿𝑒 𝑟𝑎𝑑𝑖𝑐𝑖 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝐿𝑖𝑏𝑒𝑟𝑡𝑎̀I cosacchi ucraini rappresentano un fenomeno importante ed estr...
06/06/2026

𝐒𝐏𝐈𝐑𝐈𝐓𝐎 𝐂𝐎𝐒𝐀𝐂𝐂𝐎 𝐄 𝐒𝐏𝐈𝐑𝐈𝐓𝐎 𝐔𝐂𝐑𝐀𝐈𝐍𝐎
𝐿𝑒 𝑟𝑎𝑑𝑖𝑐𝑖 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝐿𝑖𝑏𝑒𝑟𝑡𝑎̀

I cosacchi ucraini rappresentano un fenomeno importante ed estremamente interessante non solo nella storia dell'Ucraina, ma anche in quella del mondo intero. Per diversi secoli i cosacchi hanno svolto un ruolo chiave nel plasmare la struttura politica e sociale del Paese. La prima menzione ufficiale dei cosacchi risale al 1489 nelle cronache polacche: si trattava di comunità di "persone libere" non incluse nella struttura sociale degli stati confinanti (il Granducato di Lituania e il Khanato di Crimea) ma che sorgevano al confine tra il mondo agricolo/cristiano e quello nomade/musulmano. Oggi "cosacco" e "ucraino" sono spesso usati come sinonimi, sebbene i cosacchi non fossero esclusivamente ucraini. Nella storia dei cosacchi, gli ucraini vedono le origini della propria identità, in particolare la loro mentalità e il loro amore per la libertà.

𝗙𝗿𝗮 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗲 𝗹𝗲𝗴𝗴𝗲𝗻𝗱𝗮
📚 Secondo la leggenda, nel 1556 i cosacchi fondarono la loro prima fortificazione oltre le rapide del Dnepr utilizzando tronchi di legno tagliati, che chiamavano sich, termine poi usato per indicare le loro fortezze. La prima “Sich di Zaporozhye” fu fondata dal principe Dmitry Vyshnevetsky nel 1556 sull'isola di Khortytsia. Nella Sich, i cosacchi si ritenevano veri fratelli, pronti ad affrontare qualsiasi prova l'uno per l'altro. Esisteva un rituale durante il quale i guerrieri si scambiavano promesse profondamente fraterne a simboleggiare la loro lealtà e la disponibilità a sostenersi a vicenda fino alla fine. Le leggi all'interno della Sich erano molto severe e il culto della disciplina era assoluto. Il potere amministrativo, legislativo e giudiziario era esercitato da un'assemblea, denominata “Kozatska Rada”, che funzionava come una vera e propria democrazia militare all'interno della quale tutti potevano partecipare e discutere di politica interna ed estera. Questo sistema ha gettato le basi per la tradizione di autogoverno e lealtà alla libertà che caratterizza l'identità ucraina. Ancora oggi, il termine 𝑅𝑎𝑑𝑎 è rimasto nell'uso per indicare il moderno parlamento ucraino, la Verchovna Rada (Parlamento Supremo).

La fermezza delle leggi e la disciplina militare consentì loro di diventare guerrieri molto esperti e spesso riuscivano a sconfiggere avversari numericamente superiori grazie all'astuzia e alla destrezza. L'esercito cosacco era composto da fanteria, cavalleria e artiglieria. La forza più temibile era la cavalleria, ma la fanteria cosacca nel XVII secolo era considerata la migliore d'Europa.

Le loro fortezze sulle rive del fiume Dnepr costituirono di fatto una forza politico-militare autonoma. I vasti possedimenti erano chiamati Volnitsa (da Volya -Воля - libertà), poiché in quelle terre non esisteva la servitù della gleba e ogni anno veniva eletto un capo, l'etmano (hetman).
In ucraino, la parola "Volya" possiede un doppio significato profondo che non ha equivalenti esatti in altre lingue: esprime contemporaneamente sia il concetto di "Libertà" sia quello di "Volontà/Determinazione". Per il codice culturale ucraino, non può esistere una vera libertà senza la ferrea volontà di difenderla.

𝗗𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗹𝗲𝗴𝗴𝗲𝗻𝗱𝗮 𝗮𝗹 𝗺𝗶𝘁𝗼: 𝗹𝗼 “𝗦𝗽𝗶𝗿𝗶𝘁𝗼 𝗰𝗼𝘀𝗮𝗰𝗰𝗼”
⚔️ Il termine "cosacco" indicava pertanto una persona libera e armata.
I cosacchi, infatti, nacquero in risposta alle condizioni e alle sfide politiche dell'epoca ed è su queste basi che si è costruito nel corso dei secoli questo potente mito. Pertanto il loro contributo al patrimonio culturale e storico dell'Ucraina è innegabile.
Lo spirito degli indomabili, lo “Spirito cosacco”, rappresenta un valore morale e storico che si è formato nei secoli attraverso la devozione alla propria terra e al proprio popolo che in tempo di guerra assume un'importanza particolare.

𝗟𝗲 𝗿𝗮𝗱𝗶𝗰𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗟𝗶𝗯𝗲𝗿𝘁𝗮̀
🇺🇦 I cosacchi hanno lasciato un segno profondo nella storia dell'Ucraina, ponendo le basi per i successivi processi politici e sociali del Paese poiché non vengono considerati solamente figure storiche di un glorioso passato, ma sono a tutti gli effetti un simbolo dell'identità nazionale, le cui imprese e la cui eredità continuano a influenzare la cultura, il folklore, la letteratura e l'arte ucraina, diventando fonte di orgoglio nazionale e incarnazione vivente dello spirito ucraino.

𝗟𝗲 𝗱𝗼𝗻𝗻𝗲 𝘂𝗰𝗿𝗮𝗶𝗻𝗲
Esiste tuttavia la convinzione che i cosacchi facessero voto di celibato. Ma non è così. Molti cosacchi avevano famiglia o vivevano con i parenti nei villaggi e nelle fattorie, allevavano i figli e gestivano la casa. Ma quando era necessario difendere la propria terra lasciavano tutto e andavano in battaglia. Le donne rimanevano a lavorare nei campi, gestivano la famiglia e assumevano ruoli sociali in sostituzione dei loro uomini. Le donne cosacche sapevano cavarsela da sole in ogni situazione. La vita in condizioni difficili le rese coraggiose e impavide.
Questo spirito di indomabilità è stato tramandato alle donne moderne. Molte si sono arruolate nell'esercito o si sono offerte volontarie e tutt'oggi combattono in prima linea a fianco degli uomini o rendono servizi di grande importanza nelle retrovie, soprattutto per quanto riguarda l'assistenza medica e infermieristica.

𝗚𝗹𝗶 𝘂𝗼𝗺𝗶𝗻𝗶 𝘂𝗰𝗿𝗮𝗶𝗻𝗶
Oggi, i soldati ucraini nelle trincee si definiscono ancora "figli dei cosacchi" perché combattono per lo stesso identico motivo: difendere ancora una volta la loro indipendenza dall'invasione nemica rifiutando ogni forma di sottomissione e asservimento.
I soldati ucraini, eredi di quello spirito cosacco, stupiscono il mondo con il loro coraggio, l'ingegno, il patriottismo, la tenacia e la fede nella vittoria finale. Come i cosacchi di centinaia di anni fa, i guerrieri moderni sono pronti a tutto pur di difendere la libertà e l'indipendenza dell'Ucraina.

📜 Gli ideali cosacchi – libertà, dignità e volontà – sono profondamente radicati nel codice culturale degli ucraini. Questi valori fondamentali sono sanciti anche nella Costituzione. Dopotutto, il richiamo più forte a questa discendenza di sangue e di spirito è ricordato nell'Inno Nazionale ucraino, dove l'intero popolo dichiara al mondo: "𝐸 𝑚𝑜𝑠𝑡𝑟𝑒𝑟𝑒𝑚𝑜, 𝑓𝑟𝑎𝑡𝑒𝑙𝑙𝑖, 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑑𝑖 𝑠𝑡𝑖𝑟𝑝𝑒 𝑐𝑜𝑠𝑎𝑐𝑐𝑎”.
A dimostrazione che l'Ucraina moderna è erede diretta delle tradizioni cosacche.
Il desiderio di libertà che ha animato lo spirito cosacco vive ancora oggi negli ucraini perchè nel DNA ucraino, "cosacco" significa cittadino libero, non suddito.

𝗣𝗮𝘀𝘀𝗮𝘁𝗼, 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗲 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼
«𝐹𝑖𝑛𝑐ℎ𝑒́ 𝑟𝑖𝑐𝑜𝑟𝑑𝑒𝑟𝑒𝑚𝑜 𝑐ℎ𝑖 𝑠𝑖𝑎𝑚𝑜, 𝑠𝑎𝑟𝑒𝑚𝑜 𝑖𝑛𝑣𝑖𝑛𝑐𝑖𝑏𝑖𝑙𝑖. 𝐸 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒𝑟𝑣𝑎𝑟𝑒 𝑙𝑎 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑎 𝑐𝑢𝑙𝑡𝑢𝑟𝑎 𝑛𝑜𝑛 𝑒̀ 𝑠𝑜𝑙𝑜 𝑢𝑛 𝑜𝑚𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜 𝑎𝑙 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑎𝑡𝑜, 𝑚𝑎 𝑢𝑛𝑎 𝑔𝑎𝑟𝑎𝑛𝑧𝑖𝑎 𝑑𝑖 𝑢𝑛 𝑓𝑢𝑡𝑢𝑟𝑜 𝑙𝑖𝑏𝑒𝑟𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑙'𝑈𝑐𝑟𝑎𝑖𝑛𝑎».
Così ancora oggi recita il marchio di una nota holding ucraina del settore degli alcolici perchè "Kozatska Rada" è un filo conduttore che lega il passato, il presente e il futuro dell'Ucraina. Non è solo un nome, un marchio, la più famosa bevanda ucraina, ma un simbolo vivente dell'invincibilità dello spirito ucraino.
Un tempo, i cosacchi vegliavano sulla libertà, difendevano la loro terra e il loro popolo, anteponevano l'onore e la fratellanza ad ogni altra cosa.

💙💛 Oggi, questi valori continuano a vivere nei cuori di coloro che proteggono l'Ucraina combattendo al fronte, in coloro che fanno rivivere la lingua e le tradizioni, in chiunque non dimentichi le proprie comuni radici, 𝒍𝒆 𝒓𝒂𝒅𝒊𝒄𝒊 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝑳𝒊𝒃𝒆𝒓𝒕𝒂̀.

Fonti:
Gazeta – special
Ukrainian Bravery
Pivdenna Pravda



(𝑚𝑐)

𝐋𝐔𝐓𝐓𝐎 𝐍𝐄𝐋 𝐌𝐎𝐍𝐃𝐎 𝐀𝐂𝐂𝐀𝐃𝐄𝐌𝐈𝐂𝐎 𝐓𝐎𝐑𝐈𝐍𝐄𝐒𝐄  𝐼𝑙 𝑝𝑟𝑜𝑓𝑜𝑛𝑑𝑜 𝑐𝑜𝑟𝑑𝑜𝑔𝑙𝑖𝑜 𝑎𝑙 𝑃𝑟𝑜𝑓𝑒𝑠𝑠𝑜𝑟 𝐿𝑢𝑐𝑖𝑎𝑛𝑜 𝐵𝑜𝑐𝑐𝑎𝑙𝑎𝑡𝑡𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑙𝑎 𝑠𝑐𝑜𝑚𝑝𝑎𝑟𝑠𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙'𝑎𝑚𝑎𝑡𝑎 𝑚...
01/06/2026

𝐋𝐔𝐓𝐓𝐎 𝐍𝐄𝐋 𝐌𝐎𝐍𝐃𝐎 𝐀𝐂𝐂𝐀𝐃𝐄𝐌𝐈𝐂𝐎 𝐓𝐎𝐑𝐈𝐍𝐄𝐒𝐄
𝐼𝑙 𝑝𝑟𝑜𝑓𝑜𝑛𝑑𝑜 𝑐𝑜𝑟𝑑𝑜𝑔𝑙𝑖𝑜 𝑎𝑙 𝑃𝑟𝑜𝑓𝑒𝑠𝑠𝑜𝑟 𝐿𝑢𝑐𝑖𝑎𝑛𝑜 𝐵𝑜𝑐𝑐𝑎𝑙𝑎𝑡𝑡𝑒
𝑝𝑒𝑟 𝑙𝑎 𝑠𝑐𝑜𝑚𝑝𝑎𝑟𝑠𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙'𝑎𝑚𝑎𝑡𝑎 𝑚𝑜𝑔𝑙𝑖𝑒 𝐿𝑎𝑢𝑟𝑎

Associazione Culturale Ucraina Libera si stringe con profondo affetto, stima e commozione al caro Professor Luciano Boccalatte in questo momento di immenso dolore per la scomparsa dell'amata moglie, Signora Laura Maietti.

Al Professor Boccalatte, da sempre colonna portante della cultura storica torinese e prezioso amico della nostra realtà associativa, va il nostro abbraccio più sincero e il nostro cordoglio.
Che il ricordo della loro lunga vita insieme possa essere di conforto in questo momento di grande tristezza, e che Laura possa continuare ad accompagnare ogni passo del restante cammino del suo caro Luciano.

Per chi desiderasse stringersi al Professore,
𝐥𝐞 𝐞𝐬𝐞𝐪𝐮𝐢𝐞 𝐬𝐢 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐠𝐢𝐨𝐯𝐞𝐝𝐢̀ 𝟒 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟓:𝟑𝟎 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐢𝐥 𝐓𝐞𝐦𝐩𝐢𝐨 𝐂𝐫𝐞𝐦𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨, 𝐂𝐢𝐦𝐢𝐭𝐞𝐫𝐨 𝐌𝐨𝐧𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐓𝐨𝐫𝐢𝐧𝐨, 𝐂𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐍𝐨𝐯𝐚𝐫𝐚 𝟏𝟒𝟕.

(𝑚𝑐)

𝐓𝐎𝐑𝐈𝐍𝐎, 𝐂𝐈𝐓𝐓𝐀' 𝐌𝐎𝐃𝐄𝐋𝐋𝐎 𝐍𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐃𝐈𝐅𝐄𝐒𝐀 𝐃𝐄𝐈 𝐃𝐈𝐑𝐈𝐓𝐓𝐈 𝐔𝐌𝐀𝐍𝐈𝐴𝑝𝑝𝑟𝑜𝑣𝑎𝑡𝑜 𝑖𝑛 𝐶𝑜𝑛𝑠𝑖𝑔𝑙𝑖𝑜 𝐶𝑜𝑚𝑢𝑛𝑎𝑙𝑒 𝑢𝑛 𝑑𝑜𝑐𝑢𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑐𝑜𝑛𝑑𝑎𝑛𝑛𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑜 𝑖 𝑐...
27/05/2026

𝐓𝐎𝐑𝐈𝐍𝐎, 𝐂𝐈𝐓𝐓𝐀' 𝐌𝐎𝐃𝐄𝐋𝐋𝐎 𝐍𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐃𝐈𝐅𝐄𝐒𝐀 𝐃𝐄𝐈 𝐃𝐈𝐑𝐈𝐓𝐓𝐈 𝐔𝐌𝐀𝐍𝐈
𝐴𝑝𝑝𝑟𝑜𝑣𝑎𝑡𝑜 𝑖𝑛 𝐶𝑜𝑛𝑠𝑖𝑔𝑙𝑖𝑜 𝐶𝑜𝑚𝑢𝑛𝑎𝑙𝑒 𝑢𝑛 𝑑𝑜𝑐𝑢𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑐𝑜𝑛𝑑𝑎𝑛𝑛𝑎
𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑜 𝑖 𝑐𝑟𝑖𝑚𝑖𝑛𝑖 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝐹𝑒𝑑𝑒𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑅𝑢𝑠𝑠𝑎 𝑖𝑛 𝑈𝑐𝑟𝑎𝑖𝑛𝑎

Nella seduta del 25 maggio scorso, il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità (24 voti favorevoli su 24 votanti) l’Ordine del Giorno che, attraverso l'approvazione di due documenti, condanna fermamente le violazioni dei diritti umani da parte della Federazione Russa in Ucraina con particolare riferimento alla deportazione dei minori all'interno del territorio russo e alla detenzione illegale dei civili in carceri segrete dove vengono sottoposti a indicibili torture e trattamenti disumani di ogni genere.
In riguardo a quest'ultima criticità è stato redatto un documento specifico che, come riporta CittAgorà - Periodico del Consiglio comunale di Torino, “𝑑𝑜𝑣𝑟𝑎̀ 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑖𝑛𝑜𝑙𝑡𝑟𝑎𝑡𝑜 𝑎𝑙𝑙’𝐴𝑚𝑏𝑎𝑠𝑐𝑖𝑎𝑡𝑎 𝑟𝑢𝑠𝑠𝑎 𝑖𝑛 𝐼𝑡𝑎𝑙𝑖𝑎 𝑝𝑒𝑟 𝑟𝑖𝑐ℎ𝑖𝑒𝑑𝑒𝑟𝑒 𝑙’𝑖𝑚𝑚𝑒𝑑𝑖𝑎𝑡𝑜 𝑟𝑖𝑙𝑎𝑠𝑐𝑖𝑜 𝑑𝑒𝑖 𝑐𝑖𝑣𝑖𝑙𝑖 𝑢𝑐𝑟𝑎𝑖𝑛𝑖 𝑎𝑡𝑡𝑢𝑎𝑙𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑑𝑒𝑡𝑒𝑛𝑢𝑡𝑖 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑙𝑒 𝑠𝑡𝑟𝑢𝑡𝑡𝑢𝑟𝑒 𝑐𝑎𝑟𝑐𝑒𝑟𝑎𝑟𝑖𝑒 𝑟𝑢𝑠𝑠𝑒, 𝑖𝑚𝑝𝑟𝑖𝑔𝑖𝑜𝑛𝑎𝑡𝑖 𝑑𝑎𝑙 2014 𝑎 𝑜𝑔𝑔𝑖. 𝐼𝑙 𝑡𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑣𝑒𝑟𝑟𝑎̀ 𝑖𝑛𝑣𝑖𝑎𝑡𝑜 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑎𝑙𝑙’𝑂𝑠𝑠𝑒𝑟𝑣𝑎𝑡𝑜𝑟𝑖𝑜 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑛𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑎𝑙𝑒 𝑑𝑖 𝐴𝑣𝑣𝑜𝑐𝑎𝑡𝑖 𝑖𝑛 𝑃𝑒𝑟𝑖𝑐𝑜𝑙𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑜𝑟𝑟𝑒 𝑑𝑖 𝑑𝑒𝑑𝑖𝑐𝑎𝑟𝑒 𝑙𝑎 𝑝𝑟𝑜𝑠𝑠𝑖𝑚𝑎 “𝐺𝑖𝑜𝑟𝑛𝑎𝑡𝑎 𝐼𝑛𝑡𝑒𝑟𝑛𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑎𝑙𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝐴𝑣𝑣𝑜𝑐𝑎𝑡𝑜 𝑖𝑛 𝑝𝑒𝑟𝑖𝑐𝑜𝑙𝑜”, 𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑜𝑟𝑚𝑎𝑙𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑠𝑖 𝑐𝑒𝑙𝑒𝑏𝑟𝑎 𝑖𝑙 24 𝑔𝑒𝑛𝑛𝑎𝑖𝑜 𝑑𝑖 𝑜𝑔𝑛𝑖 𝑎𝑛𝑛𝑜, 𝑎𝑖 𝑙𝑒𝑔𝑎𝑙𝑖 𝑟𝑢𝑠𝑠𝑖 𝑐ℎ𝑒, 𝑎𝑠𝑠𝑢𝑚𝑒𝑛𝑑𝑜𝑠𝑖 𝑟𝑖𝑠𝑐ℎ𝑖 𝑖𝑚𝑝𝑜𝑟𝑡𝑎𝑛𝑡𝑖, 𝑓𝑜𝑟𝑛𝑖𝑠𝑐𝑜𝑛𝑜 𝑖𝑛𝑓𝑜𝑟𝑚𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑠𝑢𝑙𝑙𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑑𝑖𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑑𝑒𝑖 𝑑𝑒𝑡𝑒𝑛𝑢𝑡𝑖 𝑐𝑖𝑣𝑖𝑙𝑖 𝑢𝑐𝑟𝑎𝑖𝑛𝑖 𝑝𝑟𝑖𝑔𝑖𝑜𝑛𝑖𝑒𝑟𝑖 𝑛𝑒𝑙 𝑡𝑒𝑟𝑟𝑖𝑡𝑜𝑟𝑖𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝐹𝑒𝑑𝑒𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑅𝑢𝑠𝑠𝑎.”

Questo importantissimo documento ufficiale rappresenta quindi il coronamento istituzionale di uno sforzo congiunto fra Città di Torino e Associazione Culturale Ucraina Libera che ha fatto seguito alla presentazione del documentario "𝑃𝑟𝑖𝑠𝑜𝑛𝑒𝑟𝑠 - 𝑆𝑦𝑠𝑡𝑒𝑚 𝑜𝑓 𝑇𝑒𝑟𝑟𝑜𝑟" lo scorso 20 febbraio proprio all'interno di Palazzo Civico.
Un'iniziativa dal forte valore democratico e umanitario che conferma ancora una volta come la nostra Città, Medaglia d'Oro per la lotta di Resistenza al nazifascismo, sappia collocarsi dalla parte giusta della storia.
Il documento approvato all'unanimità ne è la prova inconfutabile.
E' dunque più che doveroso esprimere la nostra più profonda gratitudine a chi, con immenso coraggio e instancabile impegno, ha reso possibile questo percorso portando la propria testimonianza davanti alle Istituzioni torinesi e alla Città: la regista del docufilm Yevgenija Chirikova, giunta appositamente dall'Estonia dove vive e lavora, l'ex prigioniero civile Oleksandr Tarasov, che ha raccontato le terribili torture subite e i familiari di civili ancora reclusi: Tetiana, che lotta ogni giorno per liberare il fratello Sergij in carcere dal 2023, Larysa che instancabilmente da oltre 11 anni gira l'Europa per ottenere il rilascio di suo marito Oleg. Infine, la dissidente e attivista russa, da diversi anni in Italia, Maria Mikaeliyan che non teme di lottare a fianco degli ucraini per sostenere le ragioni della loro eroica resistenza all'invasore.
Il loro dolore, ma soprattutto la loro grande dignità, sono oggi alla base di un atto formale della nostra Città e delle nostre Istituzioni destinato a rimanere per sempre negli annali della storia cittadina come simbolica medaglia per il sostegno all'odierna lotta di resistenza del popolo ucraino.
Infine, ma assolutamente non ultimo, un ringraziamento speciale va al Consigliere Simone Fissolo per aver creduto fin dal primo momento in questa iniziativa, guidando il documento con determinazione fino alla sua approvazione definitiva; al Comune di Torino nella persona del Sindaco Stefano Lo Russo e della Vicesindaca Michela Favaro per la sensibilità dimostrata; all'intero Consiglio Comunale per l'unanime approvazione e al Periodoco Cittagorà per averne dato informazione alla cittadinanza.

𝗜𝗹 “𝗺𝗼𝗱𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗧𝗼𝗿𝗶𝗻𝗼”
La solidarietà istituzionale non si ferma qui, ma diventa stimolo ed esempio.
il "modello Torino" sta già superando i confini della città: infatti, altre importanti amministrazioni comunali (protagoniste di analoghi eventi, a partire dal Comune di Firenze) hanno già richiesto il testo dell'atto per potersi unire a questa voce di condanna.
Lavoreremo tutti insieme con sempre maggiore convinzione ed entusiasmo per promuovere iniziative analoghe fino a creare una rete sinergica di solidarietà e quindi accendere i riflettori su questa tragedia fino a quando l'ultimo dei prigionieri non sarà tornato a casa, fino a quando tutti i bambini verranno restituiti alle loro famiglie originarie.

𝐆𝐫𝐚𝐳𝐢𝐞 𝐓𝐨𝐫𝐢𝐧𝐨!

In collaborazione ideale con:
@Цивільні вільні
@Кримськотатарський Ресурсний Центрorg
- Network Associazioni per Ucraina



(𝑚𝑐)

Indirizzo

Via Francesco Petrarca Nr 36
Turin
10126

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