13/06/2026
𝐂𝐚𝐫𝐢 𝐚𝐦𝐢𝐜𝐢 𝐞 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢
𝐝𝐢 𝐀𝐬𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐂𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐔𝐜𝐫𝐚𝐢𝐧𝐚 𝐋𝐢𝐛𝐞𝐫𝐚,
molti di voi si chiederanno come mai oggi la nostra consueta pubblicazione si sposti temporaneamente oltre il confine, accendendo i riflettori sui palazzi del potere di Mosca. La risposta è semplice: la difesa e il sostegno all'Ucraina passano anche attraverso la comprensione di ciò che logora, dall'interno, la macchina da guerra del Cremlino.
In questi giorni è passata quasi inosservata una notizia di eccezionale importanza politica: la scomparsa dalla vita pubblica ufficiale di Elvira Nabiullina, la storica Governatrice della Banca Centrale Russa.
Dietro questa assenza non ci sono solo dinamiche di potere, ma la cruda realtà di un'economia russa strutturalmente in crisi. Il suo potenziale isolamento potrebbe segnare una crepa insanabile nel regime.
🎯 Proviamo a capire cosa sta succedendo davvero dietro le quinte del Cremlino...
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𝐄𝐋𝐕𝐈𝐑𝐀 𝐍𝐀𝐁𝐈𝐔𝐋𝐋𝐈𝐍𝐀: 𝐋𝐀 𝐁𝐀𝐍𝐂𝐇𝐈𝐄𝐑𝐀 𝐃𝐈 𝐏𝐔𝐓𝐈𝐍
𝐼𝑙 𝑚𝑖𝑠𝑡𝑒𝑟𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑢𝑎 𝑠𝑐𝑜𝑚𝑝𝑎𝑟𝑠𝑎 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑣𝑖𝑡𝑎 𝑝𝑢𝑏𝑏𝑙𝑖𝑐𝑎
La Governatrice della Banca Centrale della Federazione russa, Elvira Nabiullina, non appare in pubblico da molto tempo. Ciò ha dato origine a una serie di voci su imminenti cambiamenti di personale che potrebbero interessare non solo la Banca Centrale, ma anche l'intero sistema di potere. La Governatrice infatti non era presente al “𝑋𝑋𝐼𝑋 𝐹𝑜𝑟𝑢𝑚 𝐸𝑐𝑜𝑛𝑜𝑚𝑖𝑐𝑜 𝐼𝑛𝑡𝑒𝑟𝑛𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑎𝑙𝑒 𝑑𝑖 𝑆𝑎𝑛 𝑃𝑖𝑒𝑡𝑟𝑜𝑏𝑢𝑟𝑔𝑜 (𝑆𝑃𝐼𝐸𝐹)” tenutosi il 4 giugno scorso a San Pietroburgo e presieduto da Vladimir Putin.
Il canale Telegram russo “Mozhem izvoz dav”, che afferma di avere fonti vicine alla Banca Centrale e all'amministrazione Putin, sostiene che Nabiullina stia valutando la possibilità di lasciare la carica di governatore della Banca Centrale, che ricopre dal 2013 ed è giunta ormai al terzo e ultimo mandato. Alcune fonti rivelano invece che la Governatrice sarebbe insoddisfatta della linea del Cremlino. Sarebbe disponibile di portare a termine il suo mandato fino alla scadenza nel 2027, ma attualmente non sarebbe pronta a svolgere le sue funzioni in caso di imposizione della legge marziale e della chiusura delle frontiere. Fonti del Ministero della Difesa ritengono che l'assenza di Nabiullina dal Forum di San Pietroburgo sia stata causata da improvvisa malattia, nonostante la Nabiullina non ne abbia dato comunicazione.
Pochi giorni dopo, il 10 giugno, il dittatore russo Vladimir Putin ha tenuto una riunione con i Ministri dello Sviluppo economico e delle Finanze dedicata a stimolare gli investimenti nella Federazione Russa. Tuttavia, né Nabiullina né i suoi vice erano presenti, cosa molto strana dato che in caso di malattia la Governatrice può essere rappresentata dai suoi fiduciari. Durante l'incontro, il Presidente russo ha dichiarato che "l'inflazione è in calo" e che stava valutando la possibilità di abbassare il tasso di riferimento.
𝗟𝗮 𝗰𝗿𝘂𝗱𝗮 𝗿𝗲𝗮𝗹𝘁𝗮̀
Uno studio condotto dal Kiel Institute for the World Economy e dallo Stockholm Institute for Transitional Economics afferma invece che le attività liquide del Fondo nazionale di previdenza sociale della Federazione Russa si sono ridotte di tre volte e mezzo durante gli anni della guerra contro l'Ucraina , e le entrate provenienti dal settore petrolifero e del gas si sono quasi dimezzate.
Il 1° giugno, Bloomberg, citando alcune fonti, ha scritto che funzionari del Ministero delle Finanze e della Banca Centrale russa avevano avvertito il Cremlino che l'attuale livello di spesa previsto per la guerra contro l'Ucraina minacciava un pericoloso aumento del deficit di bilancio statale.
La Banca Centrale Russa aveva recentemente pubblicato un aggiornamento delle previsioni macroeconomiche a seguito della riunione di aprile sui tassi di interesse. Il documento rivede le stime di febbraio per tenere conto dell'escalation in Medio Oriente e dell'aumento dei prezzi del petrolio, dipingendone un quadro desolante.
Secondo fonti attendibili il cambiamento più evidente è la netta revisione delle previsioni sul prezzo del petrolio. Per il 2026, la Banca Centrale ha alzato il prezzo di riferimento da 45 a 65 dollari al barile e per il 2027 da 50 a 55 dollari. Ciò significa che la situazione per la Russia è migliorata significativamente, ma nel frattempo le previsioni sul PIL e sull'inflazione sono rimaste negative. Invece di allentare la politica monetaria, la Banca Centrale ha alzato di un punto percentuale il tasso di interesse medio previsto per il 2026 portandolo al 14%. Questo significa che la Federazione Russa dipende strutturalmente dal mercato delle materie prime e non è in grado di uscire da questo circolo vizioso nemmeno in condizioni favorevoli, di conseguenza la spinta inflazionistica aumenta costantemente. Nel contesto del rallentamento economico e del calo del PIL, il "Centro per l'analisi macroeconomica e per le previsioni a breve termine", filo-Cremlino, ha pubblicato un memorandum in cui si chiede la revisione del mandato della Banca Centrale, obbligando in tal modo l'autorità di regolamentazione a concentrarsi non solo sull'inflazione, ma anche sullo stato dell'economia nel suo complesso. Si propone addirittura di limitare parzialmente la storica indipendenza della Banca di Russia e di costringerla a coordinare le decisioni con il Cremlino.
Nabiullina dunque avrebbe perso la propria autonomia e non godrebbe più della fiducia delle più alte cariche dello Stato. Per contro Putin avrebbe deciso di assumere il pieno controllo della Banca Centrale. Non per nulla fonti del Ministero della Difesa hanno definito l'assenza di Nabiullina dal Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo una "malattia diplomatica".
𝗟𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗲𝗴𝘂𝗲𝗻𝘇𝗲
Recentemente la Banca centrale aveva riportato che le entrate russe derivanti dal petrolio e dal gas nel 2025 erano crollate al livello più basso dall'inizio della pandemia di coronavirus. Il bilancio russo, infatti, potrebbe trovarsi ad affrontare un deficit significativo a causa della mancanza di entrate derivanti dal petrolio e dal gas.
La situazione finanziaria delle medie e grandi imprese nella Federazione Russa continua a deteriorarsi, evidenziando crescenti squilibri nel settore aziendale. Più della metà delle grandi aziende nella Federazione Russa ha chiuso il 2025 con un calo degli utili, ha ridotto o congelato completamente i progetti di investimento e molte di esse si stanno preparando a ridimensionare drasticamente le proprie maestranze. Il 24 febbraio 2026 si è appreso che circa 300 aziende in Russia si stavano preparando alla chiusura. Il 3 aprile 2026 si è appreso che 22 settori industriali russi erano entrati in gravi difficoltà finanziarie. Per la prima volta nella storia 74 regioni russe si sono trovate in difficoltà finanziarie.
In Russia è iniziata un'ondata di chiusure di massa di attività commerciali. VkusVill è stata la prima tra le grandi catene di supermercati russe a iniziare la chiusura di diversi punti vendita della propria rete: entro la fine del 2025 l'azienda aveva chiuso 286 negozi. Magnit,la più grande catena di negozi al dettaglio in Russia per numero di punti vendita, ha chiuso il 2025 in perdita. La catena russa di negozi di abbigliamento Zolla ha chiuso 35 punti vendita a causa di un forte calo degli utili..
Nel maggio 2026, il Cremlino ha riconosciuto ufficialmente che il crollo del Prodotto Interno Lordo si è quasi triplicato rispetto all'anno precedente.
𝗖𝗼𝘀𝗮 𝘀𝘁𝗮 𝘀𝘂𝗰𝗰𝗲𝗱𝗲𝗻𝗱𝗼?
Elvira Nabiullina, 62 anni, non appare in pubblico da circa un mese.
Il 4 giugno, Nabiullina ha disertato il Forum economico internazionale di San Pietroburgo, un evento da sempre considerato prestigioso a cui partecipavano relatori e investitori da tutto il mondo. Ma nel 2026 l'evento principale di quei giorni è stata la comparsa dei droni ucraini.
Pochi giorni dopo, il 9 giugno, la Governatrice non ha partecipato alla conferenza dell'Associazione nazionale dei partecipanti al mercato mobiliare. E il giorno successivo, era assente ad un incontro col Presidente russo Vladimir Putin, nonostante l'ordine del giorno prevedesse la discussione sull'inflazione e sul tasso di interesse di riferimento.
Secondo il quotidiano russo indipendente “Meduza” si era ipotizzato che Nabiullina avesse scelto di evitare di partecipare al Forum economico per presenziare al funerale del suo consigliere, Alexei Mozhin, scomparso il giorno precedente. Tuttavia, è stato accertato che non ha partecipato al funerale, pertanto la Banca di Russia ha attribuito la sua assenza ad un congedo per malattia. Ciononostante, la scomparsa dalla scena pubblica della responsabile dell'autorità di regolamentazione ha scatenato voci e teorie di complotto, in particolare secondo cui il suo improvviso congedo per malattia potesse preannunciare le dimissioni della stessa Nabiullina. Il Cremlino ha commentato la situazione per la prima volta solo l'11 giugno:"𝑁𝑜𝑛 𝑐𝑟𝑒𝑑𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑠𝑖𝑎 𝑖𝑙 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑎𝑑𝑎𝑡𝑡𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑝𝑎𝑟𝑙𝑎𝑟𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑢𝑎 𝑠𝑎𝑙𝑢𝑡𝑒. 𝐿𝑒 𝑎𝑢𝑔𝑢𝑟𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑢𝑛𝑎 𝑝𝑟𝑜𝑛𝑡𝑎 𝑔𝑢𝑎𝑟𝑖𝑔𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑒 𝑠𝑝𝑒𝑟𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑜 𝑣𝑎𝑑𝑎 𝑝𝑒𝑟 𝑖𝑙 𝑚𝑒𝑔𝑙𝑖𝑜. 𝐴 𝑣𝑜𝑙𝑡𝑒 𝑐𝑖 𝑠𝑖 𝑎𝑚𝑚𝑎𝑙𝑎, 𝑛𝑜𝑛 𝑒̀ 𝑛𝑖𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑑𝑖 𝑠𝑝𝑒𝑐𝑖𝑎𝑙𝑒. 𝐿𝑎 𝑚𝑎𝑙𝑎𝑡𝑡𝑖𝑎 𝑑𝑖 𝑁𝑎𝑏𝑖𝑢𝑙𝑙𝑖𝑛𝑎 𝑛𝑜𝑛 𝑑𝑒𝑣𝑒 𝑑𝑎𝑟𝑒 𝑎𝑑𝑖𝑡𝑜 𝑎 𝑡𝑒𝑜𝑟𝑖𝑒 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑙𝑜𝑡𝑡𝑖𝑠𝑡𝑒", ha dichiarato ai giornalisti il portavoce di Putin, Dmitry Peskov.
𝗗𝗶𝗺𝗶𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗼 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗼𝘁𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗶𝗯𝗲𝗿𝗮𝗿𝘀𝗶 𝗱𝗶 𝗡𝗮𝗯𝗶𝘂𝗹𝗹𝗶𝗻𝗮?
Non c'è dubbio che la Governatrice, vicina al Cremlino anche se non fa parte degli amici più stretti di Putin, abbia contribuito a mantenere a galla l'economia russa.. Tuttavia gli osservatori ritengono plausibile l'ipotesi dele sue imminenti dimissioni. Infatti, dal punto di vista della politica della Banca Centrale Russa, Nabiullina ha fatto tutto il possibile per mantenere la situazione sotto controllo, "𝑚𝑎 𝑐𝑖 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑐𝑜𝑠𝑒 𝑠𝑢 𝑐𝑢𝑖 𝑛𝑜𝑛 𝑝𝑢𝑜̀ 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑣𝑒𝑛𝑖𝑟𝑒, 𝑒𝑑 𝑒̀ 𝑠𝑜𝑡𝑡𝑜 𝑎𝑡𝑡𝑎𝑐𝑐𝑜 𝑑𝑎 𝑜𝑔𝑛𝑖 𝑙𝑎𝑡𝑜", secondo l'analista finanziario russo Andrei Barkhota.
𝗠𝗮 𝗰𝗵𝗶 𝗲̀ 𝘃𝗲𝗿𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗘𝗹𝘃𝗶𝗿𝗮 𝗡𝗮𝗯𝗶𝘂𝗹𝗹𝗶𝗻𝗮?
Laureata in economia all'Università Statale di Mosca nel 1986, ha completato gli studi post-laurea presso la stessa università. In epoca sovietica, è stata membro del Partito Comunista dell'Unione Sovietica. Con l'ascesa al potere di Putin, è stata prima sua assistente per le questioni economiche, poi Ministro dello Sviluppo Economico e del Commercio e membro del consiglio di amministrazione di Gazprom. Nel 2013, prima dell'occupazione della Crimea, ha diretto la Banca Centrale divenendone Governatrice nel 2017. Viene considerata una delle figure più influenti in Russia e viene definita “la banchiera di Putin”. Secondo i media, è una tecnocrate di spicco che aiuta il leader del Cremlino a far funzionare la sua macchina da guerra. La sua rigorosa politica monetaria ha ripetutamente salvato il rublo e mantenuto a galla l'economia del Paese riuscendo ad attenuare le conseguenze delle sanzioni occidentali prolungando di fatto la guerra in Ucraina. Tuttavia, nel maggio dello scorso anno, Nabiullina ha dovuto affrontare pressioni a causa dei tassi di interesse record sui prestiti: il tasso principale da ottobre 2024 a giugno 2025 ha raggiunto il massimo storico del 21% annuo. L'anno scorso, il tasso ha iniziato a essere gradualmente ridotto ma Putin vorrebbe abbassarlo ulteriormente in netto contrasto con l'autorità di regolamentazione che, rivendicando la è propria indipendenza, non avrebbe tali piani.
𝗟𝗮 𝗰𝗿𝗶𝘀𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗺𝗮𝗻𝗼𝗱𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮 𝗿𝘂𝘀𝘀𝗮
Nabiullina è sempre stata la voce più rigorosa del Cremlino in materia economica e solo il 28 aprile scorso aveva pubblicamente denunciato che l'economia di guerra russa ha toccato il limite minimo del mercato del lavoro: la riserva di manodopera si è ridotta di 2 milioni e mezzo di lavoratori dall'inizio dell'invasione su vasta scala dell'Ucraina a tutt'oggi. Le sue parole suonano come un pericolosissimo campanello di allarme, forse l'ultimo del suo mandato e forse anche di questo sciagurato regime: "𝑁𝑜𝑛 𝑎𝑏𝑏𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑚𝑎𝑖 𝑣𝑖𝑠𝑠𝑢𝑡𝑜, 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑡𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑅𝑢𝑠𝑠𝑖𝑎 𝑚𝑜𝑑𝑒𝑟𝑛𝑎, 𝑢𝑛𝑎 𝑡𝑎𝑙𝑒 𝑐𝑎𝑟𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑑𝑖 𝑓𝑜𝑟𝑧𝑎 𝑙𝑎𝑣𝑜𝑟𝑜. 𝑁𝑜𝑛 𝑒̀ 𝑚𝑎𝑖 𝑠𝑢𝑐𝑐𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑎. 𝐸 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑖𝑛𝑐𝑖𝑑𝑒 𝑠𝑢𝑙𝑙'𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑎 𝑠𝑖𝑡𝑢𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑒𝑐𝑜𝑛𝑜𝑚𝑖𝑐𝑎".
Già nel 2024 aveva avvertito che la forza lavoro era "quasi esaurita". E i numeri sono impressionanti: Uralvagonzavod, il principale produttore russo di carri armati, ha avviato licenziamenti di massa nel novembre 2025 adducendo come motivazioni le sanzioni e l'esaurimento dei lavoratori. AvtoVAZ, la più grande casa automobilistica del Paese, è passata alla settimana lavorativa di quattro giorni già nel settembre 2025, mentre le Ferrovie russe hanno annunciato il taglio di 6.000 posti di lavoro per il 2026. Molte fabbriche russe hanno ridotto il personale per tre mesi consecutivi all'inizio del 2026 a causa del calo della produzione per il dodicesimo mese di fila, nonostante le stesse aziende avessero segnalato la difficoltà di trovare manodopera sufficiente.
Il bacino di manodopera russo sta gradualmente collassando nonostante Putin al Forum di San Pietroburgo avesse elencato tutti altri numeri e illustrato con toni incoraggianti, paradossalmente trionfalistici, l'attuale situazione economica della Federazione Russa. Uno scenario epico quello dipinto dal padrone del Cremlino nonostante le dense colonne di fumo nero causate da un attacco di droni ucraini contro un terminal petrolifero locale si levassero nel cielo davanti agli occhi dei presenti che, cercando di minimizzare quanto stava accadendo, assaporavano l'odore acre del petrolio bruciato.
Dai toni trionfalistici ai toni comici il passo è breve.
E Nabiullina? Ufficialmente è in congedo per malattia, ma il mistero della sua scomparsa dai radar pubblici si infittisce sempre più.
𝗨𝗻𝗮 𝗻𝗼𝘁𝗮 𝗱𝗼𝘃𝗲𝗿𝗼𝘀𝗮: Elvira Nabiullina è stata aggiunta alla lista delle sanzioni dell'Ucraina il 19 ottobre 2022 per avere svolto attività commerciali in settori dell’economia che costituiscono fonte di reddito significativa per il governo russo. Nabiullina è stata informata del sospetto di favoreggiamento e complicità nell'aggressione armata contro l'Ucraina.
Fonti: NV Mondo – Interfax – Charter 97 – Radio Svoboda – E1 Ru – The Moscow Time Indipendent News From Russia
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