17/04/2023
Per saperne di più sulla storia dello strumento! ⤵️
ᴛᴇʀᴍɪɴᴀᴛᴏ ɪʟ ʀᴇsᴛᴀᴜʀᴏ ᴅᴇʟ ᴍᴀᴇsᴛᴏsᴏ ᴏʀɢᴀɴᴏ ᴅᴇʟʟᴀ ᴄᴀᴛᴛᴇᴅʀᴀʟᴇ ᴅɪ ɪᴠʀᴇᴀ
L'organo, con le sue quasi 3 mila canne, si attesta tra i più grandi ed importanti del Piemonte.
Il monumentale organo della Cattedrale di Ivrea è giunto a noi come il risultato di numerose stratificazioni. La storia di questo strumento inizia nel 1774 quando i fratelli Concone costruirono un organo in base 16', che venne ampliato e portato a due manuali da Andrea Luigi Serassi nel 1790.
Con i lavori di ampliamento della chiesa di metà '800 l'organo venne smontato, e al momento del rimontaggio l'organaro Felice Bossi propose un importante ampliamento. Così, nel 1857 il Bossi ampliò l'organo portando la facciata a 3 campate.
Nel corso del tempo non vennero apportate modifiche sostanziali, fino all'intervento di Carlo I Vegezzi-Bossi (nipote di Felice Bossi) nel 1906. In quell'anno vennero apportate modifiche allo strumento, e furono inseriti registri come il Bordone e i Violini, questi ultimi in sostituzione dei registri di ottavino.
L'organo, in questo ultimo intervento, è stato ripristinato nella conformazione realizzata dal Vegezzi-Bossi nel 1906, recuperando allo stesso tempo alcuni registri del Felice Bossi ottocentesco andati perduti durante la riforma.
Lo strumento con le sue circa 3 mila canne e i suoi 62 registri, si attesta tra i più grandi ed importanti organi del Piemonte.
Tra le peculiarità di questo organo è degna di nota la presenza di registri quali un Principale di 32' al Grand'Organo e uno dei Contrabbassi della misura di 22' al pedale, oltre a 3 ance per l'estensione di 27 note alla pedaliera (16', 8' e 4').
Il restauro
Era da anni che si parlava e si discuteva di un possibile restauro di questo meraviglioso strumento, ma solo nell'ultimo periodo si è riusciti a realizzare questo importante lavoro che riporta a nuovo splendore un grande tesoro della Cattedrale eporediese.
I lavori di restauro, effettuati dalla Ditta Marzi di Pogno (NO), sono iniziati ad Aprile 2021 e si sono conclusi ad Aprile 2023. Nello stesso periodo è stato effettuato un importante restauro delle parti lignee (della cassa e della balconata) per mano del laboratorio di Giorgia Adesso.