The TPC is a place where people creates hybrid connections between human beings and elettronics I patching circle nascono intorno alla seconda metà degli anni 2000 per far fronte ad un'esigenza che è propria delle community nate sul web, quello di incontrarsi in luoghi fisici per potersi scambiare idee, progetti, soluzioni e visioni. I primi nascono all’interno del forum di supporto a Puredata, mi
tico software per la composizione di opere digitali audiovisive, l’idea viene subito sposata dalle altre community di utilizzatori di software come Max/msp e VVVV e tutti quei software che necessitano di essere “patchati” quindi che necessitano connessioni sia digitali che fisiche.Il è un luogo dove poter creare delle connessioni umane, elettroniche o un ibrido tra le due. L’idea è quella di portare l’ esperienze che riguardano il mondo dei sintetizzatori modulari, il coding in tutte le sue forme (sia livecoding che creative coding) e l’elettronica do it yourself in un luogo di riferimento per la musica e l’arte in città: l’ Imbarchino del Valentino. Workshop, showcase, talk e liveset sono alcuni degli ingredienti fondamentali che si possono trovare all’interno di quello che ha l’ambizione di non essere solamente un evento ma un vero e proprio hub, e perchè no anche una community. Il deriva dall’esperienza degli ultimi anni del collettivo ed è da considerarsi come una sorta di spin-off dello stesso, il collettivo nato nel 2016 ha come obbiettivo quello di divulgare tecnologie musicali attraverso la filosofia dell’open source sia esso hardware o software. Con cerchiamo di fare un passo avanti coinvolgendo altre realtà e cercando di creare un network reale che trae le sue basi dalle community sparse per il web portandole in un luogo fisico interrompendo e/o evolvendo quelle dinamiche che si sviluppano negli gli ambienti e luoghi digitali che tutti oramai frequentiamo dalle chat, ai gruppi sui social network ai forum. Durante gli incontri del TPC si farà o si ascolterà sempre musica, i workshop si alterneranno alle jam e agli showcase in un flusso continuo e non. Diverse le community e gli attori coinvolti, oltre ad , come modular and desktop synth store, punto di riferimento per gli amanti dei sintetizzatori e di strumenti per la generazione di suoni ricercati, e con il loro supporto tecnico e pratico dato dalle esperienze di festival di arti visive e soniche e della appuntamento bimensile ospitato in vari luoghi di Torino. Altre community coinvolte sono e il suo nodo italiano di livecoders dediti alla creazione di composizioni strettamente legate alla programmazione live di eventi musicali, e la community dei “modularisti” torinesi ovvero musicisti che fanno un ampio uso di sistemi modulari per la creazione delle loro composizioni. Il 5 febbraio approdiamo per la prima volta al Imbarchino del Valentino, un luogo che dopo la sua rinascita ha saputo dare spazio a diverse realtà diversificando in maniera esemplare, ed è per questo che si è trovato subito in connessione con la filosofia che spinge un evento come .