31/05/2026
Cuba non è sola: costruire la solidarietà e difendere il processo rivoluzionario
Dibattito e aperitivo benefit di raccolta fondi per Cuba
In queste settimane si è tornato a parlare di Cuba a causa dell’intensificarsi degli attacchi che la presidenza Trump sta portando avanti e che vedono nell’isola il prossimo obiettivo della politica aggressiva e imperialista a stelle strisce. L’incriminazione di Raùl Castro, storica figura della rivoluzione e generale dell’Esercito sono il terreno su cui l’imperialismo USA cerca di legittimare anche ideologicamente un’ulteriore escalation e assedio di Cuba, messa in difficoltà dal blocco energetico. Oltre sessant’anni di blocco economico, commerciale e finanziario imposto al popolo cubano da tutte le legislazioni Usa dal 1962 ad oggi, mai messo in discussione nemmeno dalle istituzioni europee, hanno cercato di piegare il processo rivoluzionario che dal 1959 Cuba costruisce passo dopo passo, e che continua a essere esempio anche alle nostre latitudini.
Gli Usa continuano a “esportare democrazia” a suon di bombe, aggressioni a paesi sovrani e minacce, in Medio Oriente come in America Latina, come abbiamo visto in Iran, con il sostegno incondizionato al genocidio sionista in Palestina, con i massacri in Libano, ma anche con il rapimento di Maduro e Cilia Flores in Venezuela e alle minacce alla Bolivia.