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GALLERIA UMBERTO BENAPPI - SANSICARIO“San Lorenzo. Dessì - Gallo - Nunzio”Gianni DessìGiuseppe GalloNunzio14 agosto – 27...
13/08/2026

GALLERIA UMBERTO BENAPPI - SANSICARIO
“San Lorenzo. Dessì - Gallo - Nunzio”

Gianni Dessì
Giuseppe Gallo
Nunzio

14 agosto – 27 settembre 2026
Opening giovedì 13 agosto, ore 18.00
Sansicario Alto (TO)
San Lorenzo. Dessì – Gallo – Nunzio è la mostra che la GALLERIA UMBERTO BENAPPI presenta nella nuova sede di Sansicario Alto, nell’ambito della stagione estiva, con il supporto creativo di Riccardo Pietrantonio.
Il progetto riunisce una selezione di opere di Gianni Dessì, Giuseppe Gallo e Nunzio, figure centrali della Scuola di San Lorenzo, esperienza artistica nata a Roma tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta attorno all’ex-Pastificio Cerere.
Pur sviluppando linguaggi autonomi e riconoscibili, i tre artisti condividono una ricerca che restituisce centralità alla pittura, alla scultura, alla materia e al gesto, in dialogo con la memoria della tradizione e con la sensibilità contemporanea. La mostra mette così in luce affinità e differenze tra percorsi accomunati da una costante attenzione alla sperimentazione e alla dimensione percettiva dell’opera.
La ricerca di Gianni Dessì si concentra sul rapporto tra pittura, spazio e materia, superando in alcuni casi i confini tradizionali della tela per estendersi all’ambiente. Giuseppe Gallo sviluppa invece un universo di simboli, forme organiche e riferimenti alla natura, al mito e alla storia dell’arte, intrecciando pittura, scultura e disegno. Nunzio porta al centro della propria ricerca le qualità espressive della materia, attraverso l’utilizzo di materiali come legno bruciato, piombo e gesso, in un equilibrio tra presenza e vuoto, peso e leggerezza.
Attraverso il confronto tra queste tre esperienze, l’esposizione propone l’occasione per riscoprire una delle esperienze più significative dell’arte italiana contemporanea e osservare come, a partire da una comune stagione culturale, si siano sviluppate poetiche e linguaggi personali.

GALLERIA UMBERTO BENAPPI - SANSICARIO“NON È IL QUADRO CHE VORREI”Giovanni Anselmo - ArmanDonald Baechler - Mario Dellave...
21/07/2026

GALLERIA UMBERTO BENAPPI - SANSICARIO
“NON È IL QUADRO CHE VORREI”
Giovanni Anselmo - Arman
Donald Baechler - Mario Dellavedova
Wim Delvoye - Braco Dimitrievič
Kim Di**le - Lino Frongia
Milan Kunc - Richard Long
Paolo Maione - Aldo Mondino
Vik Muniz - Michelangelo Pistoletto
Tania Pistone - Alexis Rockman
Andrea Salvatori - Julian Schnabel

19 luglio – 09 agosto 2026
Sansicario Alto (TO)

Non è il quadro che vorrei è la mostra collettiva inaugurale della nuova sede estiva della GALLERIA UMBERTO BENAPPI a Sansicario Alto, realizzata con il supporto creativo di Riccardo Pietrantonio e il contributo di Gian Enzo Sperone.
Il progetto riunisce artisti di generazioni e percorsi differenti - tra cui Giovanni Anselmo, Arman, Donald Baechler, Wim Delvoye, Braco Dimitrijević, Richard Long, Aldo Mondino, Vik Muniz, Michelangelo Pistoletto e Julian Schnabel - in un percorso che mette in dialogo dipinti e sculture accomunati dalla volontà di interrogare il nostro modo di osservare e interpretare l’opera d’arte.
Attraverso accostamenti inattesi, linguaggi eterogenei e significati spesso ambigui, la mostra invita il pubblico a costruire autonomamente il proprio percorso di visita, confrontandosi con opere che sfidano aspettative e categorie interpretative. Paradossi, ironia e provocazione diventano strumenti per stimolare una riflessione sul giudizio estetico e sul ruolo dello spettatore, chiamato a prendere posizione di fronte a ciò che osserva.
Paolo Maione, “Asciato”, 2019, maiolica, 58 x 32 x 25 cm.

TUCCI RUSSO“Untitled (coffins), 1992”Thomas Schütte06 giugno - 20 settembre 2026Tucci Russo Studio per l’Arte Contempora...
10/07/2026

TUCCI RUSSO
“Untitled (coffins), 1992”
Thomas Schütte

06 giugno - 20 settembre 2026

Tucci Russo Studio per l’Arte Contemporanea, Via Stamperia 9, Torre Pellice (TO)
Orari: da mercoledì a domenica ore 10.00-13.00 | 15.00-18.30

Al centro di questo libro, come al centro della mostra in galleria, Thomas Schütte ha posto il problema del ricongiungimento alla figura disegnata.
Non è un ritorno al passato, né una rinuncia al presente, cioè a quella grammatica di spazi oggettuali che, in questo secolo, ha aperto e scompaginato i confini della superficie dipinta e della tridimensionalità scultorea.
E’ un dar voce al problema di oggi, centrale nella vita di tutti: l’integrazione.
Nel momento in cui sembra finita l’ottica dei blocchi contrapposti, l’integrazione diventa il punto di non ritorno per costruire nuove convivenze, nuovi pensieri, nuove opere.
Quella tra sapere collettivo ed elaborazione del singolo; quella tra gli spazi neutri del sistema di informazione e l’intreccio magmatico e differenziato dell’emotività personale; quella tra l’universo pervasivo del-
la scienza e il bisogno di creare ognuno la propria frase. E, non ultima, l’integrazione tra un “consolidato” laicismo e l’apparire di nodi ancestrali, in cui ancora risuona l’urlo di Munch, tuttora declinato al presente, tuttora intonato alla difficile convivenza di differenze e diversità,
siano essere razziali, religiose, culturali, sociali. Non si può arretrare.
Le scoperte che hanno segnato il secolo, al suo scadere, si presentano come domande aperte. Domande che vanno calibrate sul presente. Per trovare la caratura non si può che partire da sé, dai propri
percorsi di consapevolezza. Una consapevolezza che non è liberata dalla storia, anzi ha bisogno di appropriarsi della storia, ma per altre vie.
Thomas Schütte parte da sé, dalle proprie immagini, dal proprio linguaggio, per interrogare il simbolo archetipico della morte. E, senza drammi espressionisti, suscita una nuova attenzione su questo mistero.

Dal testo per la mostra del 1992 di Francesca Pasini

MAZZOLENIDalla scena al reale.Persistenze e metamorfosi del corpo collettivo.Felice CasoratiOliviero ToscaniMassimo Camp...
22/06/2026

MAZZOLENI
Dalla scena al reale.
Persistenze e metamorfosi del corpo collettivo.

Felice Casorati
Oliviero Toscani
Massimo Campigli
Massimo Vitali
Alberto Savinio
Marinella Senatore

19 maggio – 27 giugno 2026
Piazza Solferino 2, Torino

Dalla scena al reale. Persistenze e metamorfosi del corpo collettivo è un progetto espositivo che mette in relazione opere della modernità italiana e pratiche contemporanee, individuando nella rappresentazione del corpo, individuale e collettivo, un terreno di continuità e trasformazione tra pittura e fotografia.
Il percorso si sviluppa attraverso una serie di dialoghi tra opere appartenenti a epoche e linguaggi differenti. Il primo accostamento mette in relazione Maternità (1954) di Felice Casorati e Donna con bambino (1982–2000) di Oliviero Toscani. Da un lato, la maternità viene rappresentata come immagine sospesa e universale; dall’altro, la fotografia introduce una dimensione più diretta e contemporanea, restituendo complessità e concretezza a un tema centrale dell’esperienza umana.
Un secondo nucleo espositivo collega Il circo / Le cirque (1940) di Massimo Campigli e Kappa Futur Festival Fake Wheelchair (2018) di Massimo Vitali. Se nel dipinto il collettivo appare come una comunità costruita attraverso forme rituali e codificate, nella fotografia la folla contemporanea viene osservata nel suo sviluppo spontaneo, trasformando il festival musicale in un nuovo spazio di aggregazione e partecipazione.
Il dialogo tra Jeux d’Anges (1930) di Alberto Savinio e Palermo Procession #4 (2018) di Marinella Senatore approfondisce invece i temi del rito, del gioco e della dimensione collettiva. Alle atmosfere enigmatiche e metafisiche del dipinto risponde una fotografia che restituisce la complessità sociale e performativa di un evento partecipato, in cui il movimento e la relazione diventano elementi centrali dell’opera.
La mostra Dalla scena al reale. Persistenze e metamorfosi del corpo collettivo, parzialmente
rivisitata, si sposterà successivamente presso la galleria di Milano dal 1° luglio fino al 4
settembre 2026.

A PICK GALLERY“Escapismo: la memoria e l’identità”,Mila Dobrevska“When/If I grow up, there will be no wars and we will b...
17/06/2026

A PICK GALLERY
“Escapismo: la memoria e l’identità”,
Mila Dobrevska

“When/If I grow up, there will be no wars and we will be together”,
Leila Erdman Tabukashvili

“Appuntamento con l’artista” in collaborazione con Palmieri Contemporary

Fino al 20 giugno.

Via Bernardino Galliari 15/C, Torino
Orari: martedì – sabato, dalle 15.30 alle 20.00

“Escapismo: la memoria e l’identità” è la prima mostra personale in Italia di Mila Dobrevsk. Attraverso mosaici, installazioni e opere tessili, il progetto esplora i temi della memoria, dell’appartenenza e della costruzione dell’identità. Pietra e tessuto diventano strumenti per riflettere sul rapporto tra radici, trasformazione e ricostruzione del sé, dando forma a un percorso che intreccia esperienza personale e ricerca artistica. La mostra è supportata dal Ministero della Cultura e del Turismo della Repubblica della Macedonia del Nord.
“When/if I grow up, there will be no wars and we will be together” presenta il lavoro fotografico di Leila Erdman Tabukashvili. Attraverso immagini che raccontano relazioni, affetti e momenti di quotidianità, la mostra indaga la vita di una generazione che continua a immaginare il futuro nonostante il contesto di crisi e conflitto. Uno sguardo che si concentra sulle persone e sulla loro capacità di costruire normalità, vicinanza e speranza.
Tra le mostre in corso presso A Pick Gallery, Appuntamento con l’Artista è il progetto espositivo realizzato in collaborazione con Palmieri Contemporary che riunisce gli artisti protagonisti delle residenze di Celle Ligure. L’esposizione offre l’opportunità di scoprire, in un unico spazio, ricerche e opere nate all’interno di un contesto di scambio culturale e sperimentazione condivisa, restituendo la pluralità di pratiche e linguaggi sviluppati durante il programma di residenza.

WEBER & WEBER“Living through personal crisis” Giovanni Borga A cura di Ghëddo 12 giugno – 18 luglio 2026Opening: giovedì...
11/06/2026

WEBER & WEBER
“Living through personal crisis”
Giovanni Borga
A cura di Ghëddo

12 giugno – 18 luglio 2026
Opening: giovedì 11 giugno ore 18.00-21.00

Via S. Tommaso 7, Torino
Orari: dal martedì al sabato, ore 15.30 – 19.30

“Living through personal crisis” è la mostra personale di Giovanni Borga, a cura di Ghëddo, in corso presso WEBER & WEBER.
Inserita nel programma della quarta edizione di TO.BE, il progetto espositivo indaga la progressiva dissoluzione dell’individuo contemporaneo all’interno di sistemi tecnologici e mediali che influenzano la percezione emotiva e ridefiniscono il rapporto con la realtà. Attraverso installazioni, interventi sonori e opere su carta, la mostra esplora forme di ansia collettiva e strategie di adattamento individuale, muovendosi tra dimensione privata e coscienza condivisa.
Tra le opere in mostra, “Willie Pete” (2024) riflette sui processi di sovraesposizione, desensibilizzazione e dissociazione legati alla fruizione continua delle immagini nei media digitali. La serie di disegni “Living through personal crisis” (2026), da cui la mostra prende il titolo, nasce dalla copiatura di titoli tratti da manuali di auto-aiuto, evidenziando le dinamiche culturali che trasformano il disagio in una responsabilità individuale. Con “Trenodia” (2025), infine, il percorso si estende alla dimensione sonora attraverso un paesaggio acustico sospeso tra segnale d’allarme e lamento.
La mostra fa parte del programma TO.BE ed è realizzata con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione Venesio, con il patrocinio dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e della Città di Torino.

FEBO E DAFNE“You Deserve” Diego Dominici14 maggio – 13 giugno 2026Via Vanchiglia 16, TorinoOrari: martedì – sabato, dall...
03/06/2026

FEBO E DAFNE
“You Deserve”
Diego Dominici

14 maggio – 13 giugno 2026

Via Vanchiglia 16, Torino
Orari: martedì – sabato, dalle 15.00 alle 19.00

L’immagine non è mai una semplice rappresentazione della realtà: è un luogo di costruzione, interpretazione e trasformazione.

La mostra da invita a riflettere sul concetto di filtro, inteso sia come elemento che modifica la percezione visiva, sia come dispositivo simbolico attraverso cui costruiamo e comunichiamo la nostra identità.

Le opere in mostra esplorano il rapporto tra visibile e invisibile, tra esperienza personale e rappresentazione pubblica, mettendo in discussione l’idea stessa di autenticità. Attraverso un linguaggio sospeso tra passato e presente, la ricerca dell’artista apre uno spazio di dialogo in cui immagini, memorie e riferimenti culturali si intrecciano continuamente.

Un percorso che ci invita a osservare come ogni immagine sia il risultato di una scelta, di una costruzione, di un equilibrio sottile tra ciò che viene rivelato e ciò che rimane nascosto.

SIMÓNDI“A melody from the outside”Roberto Casti15 maggio – 27 giugno 2026Via della Rocca 29, TorinoOrari: martedì - saba...
23/05/2026

SIMÓNDI
“A melody from the outside”
Roberto Casti

15 maggio – 27 giugno 2026

Via della Rocca 29, Torino
Orari: martedì - sabato, ore 15.00 - 19.00. Mattino su appuntamento.
gallery presenta “A melody from the outside”,prima mostra personale in galleria di Roberto Casti, visitabile fino al 27 giugno 2026.
Artista e musicista, Roberto Casti sviluppa una pratica che attraversa diversi linguaggi (performance, video, fotografia, installazione, suono e disegno) e si fonda su una continua ricerca interpretativa e teorica della realtà, intesa come luogo di relazioni e convivenza.
Concetto centrale della sua ricerca è l’interdipendenza che lega l’individuo alla collettività, l’essere umano al pianeta che abita, il pubblico all’opera o all’evento artistico. Elementi ambientali e spesso marginali, come suono, luce, scarti di produzione e polvere, diventano così strumenti per riflettere sulla complessità e sulla precarietà dell’esistenza contemporanea, mettendo in discussione una visione antropocentrica della realtà.

Ph. Lorenzo Gastaldi

WEBER & WEBER“Trasfigurazioni inquietanti”“Costellazioni fragili”A cura di Lóránd HegyiAnya Belyat-Giunta, Andrea Fogli,...
22/05/2026

WEBER & WEBER

“Trasfigurazioni inquietanti”
“Costellazioni fragili”

A cura di Lóránd Hegyi

Anya Belyat-Giunta, Andrea Fogli, Paola Gandolfi, Ugo Giletta
Francesca Martinelli, Marta Roberti, Attila Szücs, Fabien Verschaere
Ruth Barabash, Heo Chanmi, Aron Gabor, Christoph Mayer
Ha Taehyoung, Johann Julian Taupe, Michael Ziegler

25 marzo – 6 giugno 2026

Via San Tommaso 7, Torino
Orari: dal martedì al sabato, ore 15.30 – 19.30

La galleria Weber & Weber presenta “Trasfigurazioni inquietanti” e “Costellazioni fragili”, due mostre curate da Lóránd Hegyi e visitabili dal 25 marzo al 6 giugno 2026.

“Trasfigurazioni inquietanti” riunisce diverse proposte artistiche dedicate alle metamorfosi enigmatiche del corpo, inteso come soggetto centrale e territorio di interrogazione. Le opere conducono il pubblico in una dimensione di incertezza e ambiguità, attraversata da immagini oscure, apparizioni irrazionali e riferimenti archetipici profondi.

“Costellazioni fragili” presenta invece alcuni aspetti dell’orientamento estetico contemporaneo, segnato dalla perdita di credibilità delle “grandi narrazioni” universali e dalla nascita di micro-costellazioni sensibili, aperte e fluide. Strutture effimere e spontanee che valorizzano frammentazione, eterogeneità e pluralità di significati.

Le due esposizioni si concentrano esclusivamente sul disegno, uno dei media più rappresentativi dell’espressione artistica contemporanea, e saranno accompagnate da due cataloghi pubblicati da Nino Aragno Editore.

1. Anya Belyat-Giunta, “Holy figure”, 2020, 52×38, grafite, matina liquida pigmento su carta.
2. Ruth Barabash, “Senza titolo”, 1998, gouache su carta, 68x50 cm.
3. Ha Taehyoung, “Senza titolo”, 2023, tecnica mista su carta, 43x31 cm.
4. Marta Roberti, “Autoritratto come San Francesco che parla agli uccelli con ibis sul petto”, 2024, Disegno e collage su carta carbone, 235x151 cm.

TAG - Torino Art Galleries presenta due iniziative aperte al pubblico, in dialogo con The Phair e con il programma cultu...
20/05/2026

TAG - Torino Art Galleries presenta due iniziative aperte al pubblico, in dialogo con The Phair e con il programma culturale della città.

TAG Art Night
Sabato 23 maggio 2026
Dalle ore 19.00 alle ore 23.00
Per una sera, le gallerie associate TAG apriranno eccezionalmente i propri spazi al pubblico, accogliendo visitatori, collezionisti, cittadini e turisti in un percorso diffuso dedicato all’arte contemporanea.

TAG Art Coffee Breakfast
Sabato 23 e domenica 24 maggio 2026
Dalle ore 10.00 alle ore 12.00
Un momento informale per iniziare la giornata tra arte contemporanea, incontri e conversazioni. Le gallerie associate TAG apriranno le porte al pubblico per visitare le mostre, conoscere artisti e galleristi e condividere una colazione in un contesto dedicato alla cultura contemporanea.

Gallerie aderenti a TAG Art Coffe Breakfast/TAG Art Night

Crag Gallery
Via Maria Vittoria 45
Studio Legale Gebbia Bortolotto
Corso Vittorio Emanuele II 68
(non partecipa a TAG Art Night)

Febo&Dafne
Via Vanchiglia 16, interno cortile

Gagliardi e Domke
Via Cervino 16

Galleria Roccatre
Via della Rocca 3b

Metroquadro
Corso San Maurizio 73/F

Photo & Contemporary
Via dei Mille 36

Simóndi
Via della Rocca 29

Weber & Weber
Via San Tommaso 7

Negli orari di apertura di ciascun luogo saranno visitabili anche le mostre presso queste sedi:

A Pick Gallery
Via Bernardino Galliari 15/C

Crag Gallery
Hotel NH Collection Torino Piazza Carlina

Giorgio Persano
Via Stampatori 4

Galleria Umberto Benappi
Hotel NH Collection Torino Piazza Carlina

Luce Gallery
Largo Montebello 40

Mazzoleni
Piazza Solferino 2

Photo & Contemporary
Hotel NH Collection Torino Piazza Carlina

Tucci Russo Chambres d’Art
Via Davide Bertolotti 2

Gallerie partecipanti a The Phair
Febo&Dafne
Galleria Umberto Benappi
Photo & Contemporary
Tucci Russo Chambres d’Art

Le iniziative sono realizzate con il supporto di
Partner: e .
Sponsor: .realestate

Indirizzo

Turin

Orario di apertura

Martedì 11:00 - 19:30
Mercoledì 11:00 - 19:30
Giovedì 11:00 - 19:30
Venerdì 11:00 - 19:30
Sabato 11:00 - 19:30

Telefono

+390118124460

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