30/12/2021
Fine di un'epoca:
la Metarealta'
Andrea Domenico Taricco
Dove siamo andati a finire? Abbiamo davvero concesso ad un manipolo di individui di condizionare le nostre vite? Siamo in balia di un'epidemia endemica? Paura e odio. Paura e odio. Paura e odio. Questa la coazione a ripetere che come un mantra infernale nutre costantemente il cervello collettivo rendendolo sterile: televisione, media e giornali hanno bombardato ininterrottamente la gente ed essa un passo alla volta ha ripetuto tutto senza rendersene conto. Emulazione perpetua del bipede replicante. Crisi sanitaria che culminerà nel disastro economico. È colpa nostra, di noi tutti che lo abbiamo concesso. Intellettuali politici, scienziati. La conoscenza è caduta nel baratro. Siamo sprofondati nell'epidemia dell'egoismo: egodemia pura. Oramai la distanza fisica, psicologica ed esistenziale tra un individuo e l'altro ha avuto la meglio scatenando mostri che credevamo addormentati per sempre. La fine della comunicazione spontanea per un'alterazione dello stato delle cose in cui tutti fingono di essere sé stessi o liberi mentre si scrutano tra loro o tremano al sommo giudizio delle autorità competenti, dei tecnici autorizzati o dal coro di esperti: una metarealta' in cui solo una narrazione viene concessa oltre qualsiasi tipo di indagine critica. La libertà di opinione è bandita da una società malata dentro e fuori. Non è possibile in una situazione storica simile evolvere condividendo conoscenza, ricerca intellettuale ed arte. La chiusura definitiva di Rinascenza Contemporanea II coincide con la fine di questo biennio 2020/2021 che ha messo in ginocchio il nostro Paese: come indicano i dati migliaia di attività hanno chiuso ed altre ancora stanno abbassando le serrande tra restrizioni, discriminazioni e quarantene forzate: i piccoli soccomberanno per i giganti multinazionali che divoreranno questa nazione in svendita. A questo punto la pandemia grazie all'infodemia si è trasformata in sindemia ed ora è caduta nell'egodemia ovvero in masse separate di individui spaventati, non pensanti e facilmente indottrinabili dal pensiero unico. Menti vuote o svuotate da sé! Nessuno guarda in faccia nessuno, mascherati, in fila e distratti dai cellulari che risucchiano la mente. E dalla profanazione del corpo strumentalizzeranno le masse sulla necessità delle energie rinnovabili bombardando le prossime annate televisive di slogan sulla transizione ecologica ed entreranno nelle abitazioni esasperando definitivamente anche il senso di proprietà controllandoci digitalmente da remoto. Non può la cultura sopravvivere a questo scempio. L'arte è lo specchio di questo mondo e dialoga con lo spirito. Ora conta solo il denaro, marketing ed immagine e gli artisti spesso ragionano così pur se condannati a scelte passatiste per mancanza di esperienza, di eclettismo per senso di antagonismo a Maestri Immortali e di revisionismo oltre il quale i modelli lasciano davvero a desiderare. Essere artista non significa avere fama, successo e notorietà: questi idoli decadono innanzi alla creazione pura. C'è un baratro tra la ricerca e questo scimmiottamento dell'arte retto solo dalla menzogna e dal profitto. È necessaria questa chiusura, questa fine, questa mutazione. Speriamo in un 2022 diverso? Ne dubito. Comunque staremo a vedere (e vedere come ho dimostrato nei miei saggi critici rappresenta già di per sé un atto di conoscenza).
Il Sopravvivente
A.D.T.1975