02/09/2022
Risposta alla storia..
Dov'erano le "case chiuse"e perchè si chiamavano così?
👀... per le persiane sempre abbassate a protezione della privacy e della morale. 👉Si dividevano per classi sociali: i meno abbienti si recavano in via Conte Verde, la fascia media in via Calandra o in via Principe Amedeo e i facoltosi in via Michelangelo, via Massena o corso Raffaello in cui pare ci fosse una collezione in cristallo Lalique di falli.
👉Vi era anche un servizio denominato “libero” che era riservato ai clienti del Babi in via Barbaroux e in via Cellini che, a termine della visita, i signori potevano raggiungere le loro auto con assicurata prudenza nel non essere visti.
👉In via Conte Verde, invece, i clienti dovevano costeggiare la latrina comune e, saliti al primo piano, entrare in una sala dove la maitresse dava indicazioni enunciando le caratteristiche delle ragazze. Chi poteva permetterselo, si appartava e chi non aveva possibilità rimaneva a “far flanella” (chiacchierare).
⚠️Era obbligatorio lasciare all’entrata armi, ombrelli e bastoni.
💰In molte case venivano fatte agevolazioni a studenti, militari, “giovanotti di primo pelo”. In alcune venivano dati gratuitamente sapone e asciugamano o calcolati a parte.
⚠️Erano assolutamente vietate risse e baldorie.
Non circolava droga, né alcool (al massimo si offriva il tè nei bordelli di lusso).