23/08/2026
Rappresentata per la prima volta nel 1898, Iris è il primo caso di opera italiana ambientata in Giappone e anticipa atmosfere e suggestioni che ritroveremo, di lì a poco, in Madama Butterfly. A differenza di quello di Puccini, il Giappone di Mascagni è idealizzato e totalmente scollegato dalla realtà, come si addice a un dramma simbolista: in un luogo idilliaco, tra fiori, bambù e ruscelli, sono in agguato due agenti del male. La vittima è una ragazza che Illica e Mascagni seguono con mano maestra nelle vie tortuose della sua mente, dove i sogni e i ricordi dell'infanzia si scontrano con l'orrore del mondo, fino all'agonia sul confine misterioso tra la vita e la morte. Daniele Menghini alla regia e Andrea Battistoni alla guida dell'orchestra portano a termine il progetto sul Verismo, abbracciando qui un'apertura più pronunciata ai linguaggi musicali europei.
Andrea Battistoni, direttore d'orchestra
Daniele Menghini, regia
Davide Signorini, scene
Nika Campisi, costumi
Marco Caudera, coreografia
Gianni Bertoli, luci
Michele Panella, drammaturgia
Andrea Piazza, assistente alla regia
Chiara Previato, assistente alle scene
Giuditta Verderio, assistente ai costumi
Gea Garatti Ansini, maestro del coro
Iris — Erika Grimaldi / Iwona Sobotka
Osaka — Angelo Villari / Samuele Simoncini
Kyoto — Roberto Frontali / Manel Esteve Madrid
Il Cieco — Luca Tittoto / Mariano Buccino
Una Guècha — Albina Tonkikh
Un cenciaiolo — Didier Pieri
Orchestra e Coro Teatro Regio Torino
Nuovo allestimento Teatro Regio Torino
Foto