Un viaggio interstellare per raccontare la contemporaneità da un altro punto di vista/udito/tatto/olfatto/gusto. Dalle cantine al salotto, fino in cucina..un concept sfacciato, sfaccettato e accogliente, il cui messaggio passa attraverso sapori, profumi, sensazioni tattili, sensazioni visive e suoni: la pausa caffè che non potete mancare, perché vedrete le pelli di tamburo sudare. L’asterisco è un
iversale. Nel Funky*Club però l’asterisco vive, nella consapevolezza della sua vocazione. E’ autentico. E’ polvere sugli scaffali, cassetti mai aperti, maniglie consumate. E’ un tappeto con scritto “benvenuti” e qualunque cosa vogliate immaginare. E’ fondi nelle tazzine, posaceneri pieni, bicchieri vuoti, un piatto di pasta, una poesia, la luce del sole che cambia le ombre e il contesto nel corso della giornata. E’ vita, sudore, lacrime, sorrisi, resistenza, essenza. E’ una dimensione parallela e impigliata, un pettine tra capelli arruffati e contemporaneamente il capello tra i denti del pettine. Un convivio dantesco. Un numero civico, un citofono, uno spazio fisico che diventa mentale quando l’uscio è socchiuso. Una strizzata d’occhio. E’ chi siete voi. Chi siamo noi. �
Il FUNKY*Club nello slang degli afroamericani indica generalmente uno strano odore; come l’odore sprigionato da un corpo in stato d’eccitazione, da un corpo che si scatena, dal corpo libero, dal corpo che fa l’amore. Il Funky è un racconto: la lancetta ticchetta sul grande orologio, qualcuno è in bagno, la caffettiera già gorgoglia. La luce di mezzogiorno inonda il salotto, un vinile sornione in sottofondo. Due accordi di chitarra accompagnano i quadri alle pareti. Qualcun’altro canta, scrive, dipinge, cucina, cazzeggia, si racconta senza filtri, autentico. C’è puzza di tabacco, di sudore, di eccitazione, di sacrifici e voglia di imprecare o invocare santi e profeti. C’è quella cicatrice che tutti abbiamo. Ci sono gli abbracci, l’odore del basilico sul balcone, i ricordi dei nostri cari, la speranza. Sentieri e strade si intersecano e confondono, le ombre si allungano: “Qualcuno riaccordi la chitarra!”, “Hey, qualcuno metta su un vinile!”, “Oh, ma qual è il tuo libro preferito?”. Il Funky*CLUB è quello che viviamo e scriviamo insieme, stravaccati sul divano o in piedi mentre puliamo casa. Siamo noi, siete voi, al naturale. E’ un libro che parla di una scatoletta di tonno, in apparenza sempre la stessa, ma che ognuno apre e mangia a modo suo. E’ un libro che racconta noi, persone dagli interessi poliedrici e a differenti gradi di intensità, persone normali, cuori grandi, che battono con pulsazioni diverse, ma in qualche modo all’unisono. Un libro che racconta i nostri ospiti, alieni, da mondi vicini o lontanissimi, che hanno voglia di condividere, sudare, stare insieme. Un libro che racconta il nostro pubblico, affacciato sotto alle nostre finestre, sul balcone o in giro per il mondo, persone curiose e di animo gentile, cuori indomiti, anime danzanti come polvere di stelle.