Lu'ndrecc

Lu'ndrecc lu'ndrecc è un punto di incontro per la comunità locale

02/11/2022

"CARETTA ICARETTA" è un libro illustrato dedicato alle tartarughe marine "Caretta caretta", e al loro notturno "involo" nel mar mediterraneo, messo sempre più a rischio dalle attività antropiche, ma tenacemente difeso da gruppi di indomiti attivist....

Vi ricordiamo l'appuntamento di domani sera alla terrazza comunale con  Siamo curiosi di scoprire il loro talento gustan...
17/06/2022

Vi ricordiamo l'appuntamento di domani sera alla terrazza comunale con
Siamo curiosi di scoprire il loro talento gustandoci questa particolare performance al chiaro di luna..
Vi aspettiamo!!

Tufillo: più gatti che cittadini, più ciliegie che gatti, più libri che ciliegie.. grazie alla nostra biblioteca comunal...
16/06/2022

Tufillo: più gatti che cittadini, più ciliegie che gatti, più libri che ciliegie.. grazie alla nostra biblioteca comunale, accompagniamo per ideologia e speranze gli altri borghi della lettura, e ci presentiamo al mondo con questo manifesto bellissimo:

1) Che gli ultimi abitanti dei nostri borghi spopolati siano i primi di nuove comunità fatte di nuovi contadini, nuovi artigiani, nuovi lavoratori e persone che decidono di tornare.
2) Restare in un borgo non significa soltanto contare le persone che emigrano, i defunti o il numero dei posti fissi rimasti. Restare significa mantenere vivi anche i luoghi abbandonati, proteggerli, valorizzarli, creare occupazione, insomma renderli vivibili avendo cura del bello.
3) Amare un borgo significa conoscerne la storia, le tradizioni, il patrimonio materiale e immateriale, conservare la pietra antica, ammirare ciò che è ancora vivo e che è stato scartato dalla modernità.
4) Vivere in un borgo significa soddisfare i bisogni della popolazione locale con primario interesse alla crescita culturale che comporta implicazioni sociali ed economiche. Ogni borgo deve avere una sua piccola biblioteca in modo che tutti ne possano usufruire affinché la lettura possa modellare l’intera comunità.
5) I borghi rappresentano il nostro vero “made in Italy” da tutelare e valorizzare anche con nuove architetture come le piazzette o le terrazze della lettura, affinché i nostri centri storici non finiscano nell’abbandono e nell’incuria totale.
6) Non saranno le anime morte o i pettegolezzi paesani a far crescere un borgo ma l’intraprendenza di chi ha deciso di dare un futuro a queste piccole realtà aprendosi anche a persone esterne in grado di portare novità, freschezza e originalità.
7) I nostri borghi più che visitati vanno vissuti. Il viaggio è intrinseco all’esperienza turistica, il rallentare per godersi il paesaggio costituisce un elemento chiave e il coinvolgimento con la popolazione locale rende una vacanza migliore.
8) Pianificare uno sviluppo basato sulla valorizzazione del patrimonio culturale repliche orologi significa combattere il degrado sociale innescando un indotto economico virtuoso con l’obiettivo di creare un ritorno d'immagine positivo.
9) Quello che manca spesso alle varie amministrazioni comunali sono delle idee di persone che vivono in clandestinità quando invece dovrebbero servire allo sviluppo dei borghi. Per questo mi piacerebbe che i sindaci potessero essere affiancati dai nuovi intellettuali, quei giovani o meno giovani in grado di progettare e sviluppare partendo dal locale per pensare al globale. Mi piacerebbe istituire "l'intellettuale comunale", una figura al servizio delle amministrazioni comunali un po’ come guitti, artisti e numerosi intellettuali rinascimentali posero in passato le propria abilità al servizio del potere politico.
10) La conoscenza dei nostri borghi richiama fortemente la memoria storica. Un luogo della memoria si definisce nello sguardo di chi ricorda e ricostruisce un passato ancora vivo nella mentalità e nella sensibilità collettiva. Tutti i residenti di un borgo dovrebbero partecipare a questo rito collettivo di conoscenza del passato e di costruzione dell’identità di un territorio.

Roberto Colella (ideatore e presidente)

GRAZIE infinite a chi lavora per custodire il nostro patrimonio culturale, nell'accogliente e silenzioso mondo della biblio!

che carini !
19/11/2021

che carini !

Stamattina e nei giorni scorsi molti di voi ci hanno chiesto di poter realizzare i per le terapie intensive neonatali.
Qui troverete tutto con l'aiuto delle spiegazioni e delle foto
Occorrente per 1 polipetto 40 g. di cotone colorato
un uncinetto n. 3.
Imbottitura anallergica.

Anello magico, lavorare 6 mb all'interno dell'anello.
2-6 aum consecutivi (12 mb)
3- (1 mb, 1 aum) x 6 volte (18 mb)
4- (2 mb, 1 aum) x 6 volte (24 mb)
5- (3 mb, 1 aum) x 6 volte (30 mb) 6/11- lavorare 1 mb in ogni m. (30 mb)
12- (3 mb, 1 dim) x 6 volte (24 mb) 13/14-lavorare 1 mb in ogni m.
(24 mb)
15- (2 mb, 1 dim) x 6 volte (18 mb) 16/17-lavorare 1 mb in ogni m.
(18 mb)
18- (1 mb, 1 dim) x 6 volte (12 mb) 19- lavorare 1 mb in ogni m. (12 mb)
A questo punto imbottire con unpò di ovatta.
20-6 dim consecutive (6 mb)

Tagliare e fissare il filo.
Avviare una catenella di 45/50 cat. Partendo dalla seconda catenella dall'uncinetto, lavorare due mb in ogni cat. fino alla fine e chiudere l'ultimo punto con una maglia bassissima.

Con questa lavorazione il tentacolo si arriccia automaticamente.

Lavorare 4 o 5 tentacoli collegandoli tra loro, infine cucirli alla base della testa precedentemente lavorata.

Condividiamo con molto piacere questo laboratorio di Valeria Belli a Gagliano Aterno, dove si stanno seminando i semi de...
09/09/2021

Condividiamo con molto piacere questo laboratorio di Valeria Belli a Gagliano Aterno, dove si stanno seminando i semi del futuro! Forza !

intrecci lontani, di lacrime e sorrisi, di dolore e felicità, di paura e di speranza... un video dolcissimo scoperto gra...
22/08/2021

intrecci lontani, di lacrime e sorrisi, di dolore e felicità, di paura e di speranza... un video dolcissimo scoperto grazie a Sara Gagliarducci

All'indomani della distruzione delle Torri Gemelle e dell'occupazione occidentale di Kabul, la Federazione Ridere per Vivere riusciva ad arrivare nella capit...

KOKODo toko stvari ke su se rabilKoko stvari su se zabil.Koko zemblje je mutija oni raloKoko drv je stokiva oni stokKoko...
06/08/2021

KOKO
Do toko stvari ke su se rabil
Koko stvari su se zabil.

Koko zemblje je mutija oni ralo
Koko drv je stokiva oni stok
Koko lana je preja oni vrteno
Koko boba je tukla ona vila
Koko snopi su nosil oni karete
Koko trave je zeja oni faldzun
koko kruha je se misija na nu mezicu
Koko fazola je se kuha na nu pinjatu
koko zita je se vrsija na ni guvno
Koko vode je nosila ona tinja
Koko halj je prala ona strigula
Koko postava je tkaja oni tkanje
Koko stvari su se nakargal na nu mastu

Koko…
Do toko stvari ke su nam ostal
Koko stvari necmo poznat.

QUANTO
Di tante cose che si sono lavorate
Quante cose si sono dimenticate.

Quanta terra ha rivoltato quell’aratro
Quanta legna ha tagliato quella sega
Quanto lino ha filato quel fuso
Quante fave ha battuto quella forca
Quanti covoni hanno portato quei carretti
Quanta erba ha mietuto quella falce
Quanto pane si è impastato su quella madia
Quanti fagioli si sono cotti in quella pignatta
Quanto grano si è trebbiato in quell’aia
Quanta acqua ha portato quella tina
Quanti vestiti ha lavato quell’asse
Quanti teli ha tessuto quel telaio
Quante cose si sono caricate su quel basto

Quanto…
Di tante cose che ci sono rimaste
Quante cose non conosceremo.

una poesia di Rocco Giorgetta
da "S nasimi rici" raccolta di componimenti in croato molisano

07/06/2021

manca poco al YBF 2021! peccato essere così lontano.. speriamo un giorno riapprodi quaggiù!

Indirizzo

Terrazza Comunale
Tufillo
66050

Orario di apertura

Lunedì 17:00 - 19:00
Mercoledì 15:30 - 19:00
Giovedì 18:00 - 19:30

Sito Web

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