16/08/2026
Un’evocazione visiva si intreccia allo spazio urbano contemporaneo: la figura delle Amadriadi diventa un espediente per offrire allo spettatore un momento di sospensione. Le Amadriadi, creature mitologiche indissolubilmente legate agli alberi, vivono e muoiono con essi. Tra il verde emerge così un corpo capace di ondeggiare al vento, di radicarsi, di trasfigurarsi, portando con sé un fascino antico eppure sorprendentemente presente. Forse è proprio in questa apparizione, in questa possibilità di metamorfosi, che si rinnova continuamente la relazione tra l’uomo e la natura.
Credits
Coreografia: Michele Ifigenia Colturi
Dramaturg: Ciro Ciancio, Riccardo Vanetta
Aiuto e supporto logistico: Rocco Mancini
Supporto tecnico: Riccardo Vanetta
Performers: Enzina Cappelli, Valeria Petroni, Martina Di Prato
Suono: Tarek Bouguerra
Produzione: Aiep Ariella Vidach e Triennale Teatro Milano
25/07/2026
Ritrovato Festival 2026
Foto: Gianluca Sessa