L'associazione si pone come un punto di vista privilegiato, preciso e puntuale sul "museo diffuso", sull'uomo, le sue realtà, le espressività e le diversità, per cui tutte le attività sono sempre caratterizzate dall'invito ad osservare e vedere per conoscere e amare. Una struttura tesa a studiare il patrimonio storico, artistico, ambientale, folcloristico ed umano e a proporlo nelle forme e nei te
mpi che riterrà confacenti, nel contesto di un più ampio progetto di incentivazione della cultura, dell'espressività, del tempo libero e della socialità, per contribuire alla formazione integrale della persona, per una migliore qualità della vita, in una visione cristiana e intergenerazionale. ANCORA INSIEME: 2015 INCONTRO E DIALOGO
Alla soglia del 58° compleanno, ci guardiamo intorno e dentro e siamo
sgomenti ma felici, il tempo passa ma ravviva
l'animo e lo riempie di emozioni ed immagini. Da quella primavera del 57
quanto un gruppo di giovani si ritrovava
amichevolmente e cresceva scoprendo l'ambiente oltre i confini
cittadini. Un mattino, dopo una bella sgroppata in bicicletta verso il
Cadore e una notte all'addiaccio in un fienile, si ritrovò al cospetto
del Pelmo e dell'Antelao. Decisero di darsi un nome e prevalse
l'Antelao, la montagna regina delle dolomiti. Fu immediata l'adesione al
Ctg, opera della Giac che dava costruttivi esempi e programmi di
crescita culturale e sociale. E dopo quasi 58 anni, mentre alcuni di quei giovani possono ancora
rivivere quelle esperienze, con finalità, metodi e obiettivi diversi siamo ancora qui a testimoniare lo stesso
spirito e lo stesso entusiasmo di conoscere e stare insieme, con una
programmazione che non conosce pause e stanchezze. Un ricchezza di
memorie, esperienze e concretezze che rinnovano il detto vasariano
"Fare, sempre; continuare a fare. Perché quel che si è fatto è sempre un
punto non d'arrivo ma di partenza…" che l'indimenticato amico Roberto
Pasqualato inserì nell'audiovideo "Castelfranco di Giorgione, l'esito
del chiasmo" che realizzammo nel 1978 nel V centenario della nascita di
Giorgione. Con la consapevolezza del nostro continuato dire e fare in ogni ambito
di intelligente espressività, l'entusiasmo e il conforto che si
ravvivano ogni giorno, la coscienza della realtà socio-culturale di
questi tempi, sentiamo il piacere di ribadire molti aspetti della nostra
lunga presenza nel territorio e quanto il nostro animo sente ancora di
offrire. Il programma è la sintesi molto meditata e bilanciata di tutte le
indicazioni di singoli soci, del consiglio e dell'assemblea, sulle
esperienze e le memorie, le realtà e gli obiettivi. Ogni proposta, quindi, non è casuale ma studiata e mirata a riprendere
discorsi interrotti, approfondire incontri e conoscenze, aprirci ancora
di più al dialogo con tutto e tutti ma soprattutto con noi stessi.